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LA DUCHESSA
di Saul Dibb
Cast: Keira Knightley, Ralph Fiennes, Charlotte Rampling, Dominic Cooper, Hayley Atwell, Simon McBurney, Aidan McArdle, John Shrapnel
Nazionalità e anno: GB, 2008
Distribuzione: 01 distribution
Edizione: italiano, inglese
Sottotitoli: italiano, italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 5.1
Schermo: widescreen anamorfico 2.35:1
Durata: 106'
Extra: Trailer (1'41").
Note: Prodotto di notevole impatto. Audio garantito da una buona diffusione sui differenti canali con un ottimo lavoro delle casse retro per un suono ambiente molto efficace, sia nella versione originale che in quella italiana. Un suono brillante che convince appieno.
Bene anche al qualità video, dai colori ricchi e limpidi che rispettano la bella fotografia del film. Un'immagine impattante e decisa.
Corretto il formato panoramico sul DVD.
Assenti o quasi gli extra, punto debole di questo prodotto.
Il film, però, è uscito anche in DVD doppio disco e BRD dove ci sono molti contenuti speciali. Una cosa che non capiamo è la doppia uscita in DVD, con e senza extra. Anche perché in breve tempo il DVD sarà soppiantato dal BRD e quindi un sistema in via di estinzione.
Regione: 2
Sito ufficiale: http://www.01distribution.it/
Titolo originale: The Duchess
Qualità artistica: Discreta
Qualità immagine: Ottima
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: N.G.
Inghilterra 1774... Lady Georgiana sposa per volere della madre il potente e ricchissimo Duca di Devonshire. Il duca pretende solo una cosa da lei: un figlio maschio che possa assicurare la successione... e sarebbe il sesto Duca di Devonshire. Ma sfortunatamente per bella e raffinata e intelligente Georgiana arrivano solo figlie femmine. Ma oltre a questo problema di "concepimento" esiste anche un problema più forte. Il duca, oltre a volere un figlio maschio, pensa solo ai suoi cani e a come soddisfare il suo "pene che pende da ogni parte". Una mancanza di rispetto verso la donna che nell'immensa "magione" si sente sempre più sola. Anche perché il Duca la tratta solo come un oggetto e non spreca mai una conversazione con lei (in realtà non la spreca con nessuno/a).
Un menage del tutto insoddisfacente se la giovane donna in poco tempo si trasforma nella donna più ricercata nei salotti inglesi per il suo acume, la sua intelligenza e il suo spirito. Una donna libera che però rispetta il marito, anche quando reincontra la sua passione giovanile: Charles Grey. L'uomo nel frattempo si è dedicato alla politica e la donna lo aiuta nella sua scalata. Ma il rapporto con il marito peggiora sempre di più quando la migliore amica di Georgiana, Bess, va a letto con l'uomo...
E poi ancora... Ci siamo accorti di esserci dilungati a dismisura sulla trama (cosa che non facciamo spesso) ma in questo caso un po' per esigenza di chiarezza un po' per far capire attraverso le righe della storia che siamo di fronte ad un feuilleton di proporzioni immani mascherato da finto film protofemminista che cerca di dare alla figura della duchessa quell'afflato e quell'importanza per assurgerla ad eroina del gentil sesso. Un gentil sesso ancora controllato dall'uomo, ma che usando le armi a sua disposizione lo manipola a suo piacimento. Quindi non c'è niente di femminista in ciò se non una certa dose di piacioneria aggressiva opportunistica (cosa che molti fanno a tutto oggi) e "prostituzione" nella donna che cerca con il corpo (e con altro) di ottenere dall'uomo quello che vuole (vedi Bess). Certo una condizione dettata dall'esigenza in un mondo vecchio e corrotto dal potere maschile. Ma quel potere (maschile) è solo apparenza chi gestisce l vero potere è la donna con le sue manovre subdole e meschine. Non è certo il caso di Georgiana, ma delle altre che in un modo o nell'altro le sono accanto. Quindi uno spaccato di un mondo femminile alto che si riduce a qualcosa di sporco. Il tutto ben condito da un regia impeccabile di Saul Dibb, da costumi sfarzosi, scenografie sontuose e tanti, ma tanti buoni sentimenti che però vanno persi in quel malcostume che si chiama potere, potere da esercitare in pubblico ma anche tra le mura domestiche, e questo è il peggiore e dei più inutili e frustranti... Ma esiste chi si accontenta!



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