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BOOGEYMAN – L’UOMO NERO

di Stephen T. Kay

Cast: Barry Watson, Emily Deschanel, Skye McCole Bartusiak,  Lucy Lawless, Tory Mussett
Nazionalità e anno: USA, 2005
Distribuzione: Eagle Pictures
Edizione: italiano, inglese
Sottotitoli: italiano, italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 5.1 EX
Schermo: widescreen anamorfico 1.77:1
Durata: 86’
Extra: Trailer inglese, Dietro le quinte; Interviste agli attori Barry Watson, Emily Deschanel, Skye McCole Bartusiak,  Lucy Lawless, Tory Mussett, al regista Stephen Ky, ai produttori Sam Raimi e Rob Tapert; Speciale Boogeyman; Scene eliminate; Storyboards; Visual Effects .
Note: Potente e deciso l’audio che esce in maniera perfetta dalle diverse uscite, con grande attenzione ai bassi. Un sonoro adeguato per un film del genere. Ottima la qualità video, con colori ben equilibrati e ben contrastati. Eccellenti gli extra di notevole interesse.
Regione: 2
Sito ufficiale: www.eaglepictures.it


Qualità artistica: Mediocre
Qualità immagine: Ottima
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: Ottima
BOOGEYMAN – L’UOMO NERO
1 e mezzo
Peccato, Sam "La casa" Raimi, il grande regista nonché produttore dal gran fiuto questa volta ha fatto cilecca producendo questo horror/thriller dai ritmi scontati e da una storia fiacca e deboluccia anzichenò, che non sfrutta minimamente le potenzialità della storia con un plot arraffazzonato e fin troppo semplicistico, senza guizzi ne di regia e ne di sceneggiatura…
Un prodotto per i tanti canali televisivi che popolano la Terra, ma che ad là di una buona fotografia, un ottimo sonoro, una discreta “partecipazione” degli attori manca nelle sue partiture principali: la regia e la sceneggiatura (come detto). Un film che si arrotola su stesso alla ricerca di una sua identità: non mette paura, non è un thriller, non è un horror, non è un gore, non è nulla se non pellicola impressa con paure primordiali come quella dell’uomo nero (e qui poteva essere interessante) che da bambini ci ha spaventato un po’ tutti e forse per questo le attese erano maggiori. Invece il film si frantuma davanti ad un muro cieco che non porta da nessuna parte se non alla noia più totale. Non bastano due effetti speciali a far provare qualche brivido, non è sufficiente mettere in scena le paure ataviche, è inutile mostrare un mostro in 3D che dovrebbe spaventare se non si hanno “le palle” per condurre in porto una storia semplice, quasi banale nei suoi presupposti, che però per i motivi suddetti avrebbe potuto far presa sullo spettatore. Invece il nulla totale o quasi, salviamo in parte il film per la buona confezione d’insieme, ma la storia in se lascia alquanto perplessi. E veniamo alla storia del film. Tim è un ventitreenne brillante caporedattore di un giornale con un grande problema, all’età di 8 anni ha visto morire in modo spaventoso il padre ucciso da “L’uomo nero”. Una verità che non ha potuto dire a nessuno perché nessuno l’avrebbe creduto. Difatti ufficialmente il padre è andato via di casa. Dopo 15 anni torna nella sua vecchia casa perché è morta la madre e nella casa ritrova i traumi infantili e l’uomo nero (non capiamo perché l’uomo nero ha dovuto aspettare 15 anni per venire a prenderselo anche perché nel frattempo si è dato da fare con molti bambini ufficialmente scomparsi). Inizia così una “battaglia tra lui e l’uomo nero per vincere… Tim sarà aiutato da una bambina che è stata inghiottita da Boogeyman… E non andiamo oltre per non togliervi il piacere di vedere il film, perché forse potrebbe anche essere di vostro gradimento, il nostro, infatti, è chiaramente un giudizio soggettivo… De gustibus non disputandi.
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Boogeyman è un grande film, con una struttura incisiva e ben definita. Non è assolutamente un prodotto televisivo. D'altronde come dici te è bello ciò che piace...

Dom, 09/04/2006 - 13:04