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DEFIANCE - I GIORNI DEL CORAGGIO
di Edward Zwick
Soggetto: Tratto dall'omonimo romanzo di Nechama Tec
Sceneggiatura: Clayton Frohman, Edward Zwick
Fotografia: Eduardo Serra
Montaggio: Steven Rosenblum
Scenografia: Dan Weil, Véronique Melery
Costumi: Jenny Beavan
Musiche: James Newton Howard
Violinista: Joshua Bell
Interpreti: Daniel Craig, Liev Schreiber, Jamie Bell, Alexa Davalos, Allan Corduner, Mark Feuerstein, Tomas Arana, Jodhi May, Kate Fahy, Iddo Goldberg, Iben Hjejle, Martin Hancock
Produzione: Pieter Jan Brugge, Edward Zwick, Roland Tec, Alex Boden, Andrew Litvin, Gary Tuck
Distribuzione: Medusa Film
Nazionalità ed anno: USA 2009
Durata: 129'
Data di uscita: 23 gennaio 2009
Titolo originale: Defiance
Sito ufficiale
Continua il filone americano di film sulla Guerra Mondiale: è la volta di Defiance, i giorni del coraggio,tratto da una storia vera, raccontata nel romanzo omonimo "Defiance - Gli ebrei che sfidarono Hitler" di Nechama Tec. Punto di vista nuovo, in quanto siamo di fronte a una vicenda di ebrei che salvano altri ebrei, come tenacemente il regista, Edward Zwick, ha fatto notare più volte in conferenza stampa.
La trama e la ricerca della ricostruzione storica caratterizzano i 130' di film: nella Polonia appena invasa sono già cominciati i rastrellamenti degli ebrei, destinati a quella che poi sarà la "soluzione finale". Chi riesce ovviamente fugge, come i tre fratelli Bielski, protagonisti della storia, che vanno rifugiandosi nella foresta bielorussa. Nella foresta non sono i soli, ci sono molti altri rifugiati, tutto con il loro carico di disperazione e ovvi problemi. Il nostro caro Craig diventa suo malgrado la guida di questa piccola e spontanea comunità che va formandosi nella fredda foresta (la neve non mancherà). Comincia una dura lotta per la sopravvivenza per i nostri ebrei rifugiati, alle prese con vita sociale e difficoltà di resistere alle dure condizioni climatiche e ambientali. Di certo i soldati del Terzo Reich non sono degli sprovveduti e li stanno cercando. Quando le cose sembrano cominciare a sistemarsi i nazisti trovano il campo e cercano con tutti i mezzi a loro disposizione (addirittura bombardamento aereo e carri armati) di sterminare la piccola collettività. Alla popolazione della comunità, ai fratelli Bielski, e non meno al caro Craig, toccherà lottare e uccidere per salvare sé stessi e gli altri.
Un buon prodotto, con un' ottima fotografia (tutte le scene in esterni sono girate con la sola luce naturale) e scenografie molto curate. Zwick, già regista di Blood Diamond e L'ultimo Samurai, per citarne due, ci mette tutto il suo impegno per consegnarci un'opera realistica e intensa, ma dobbiamo ammettere che il suo intento lo centra a metà: non si rimane molto a lungo coinvolti dagli eventi che la pellicola ci presenta, solo a tratti questa ci assorbe, rispedendoci, poco dopo, nella tediosa attesa di un qualche evento. La storia è toccante, profondo il senso che vuole comunicare, ma spesso manca di ritmo, che riesce solo a tratti ad acquisire, forse a causa della lunghezza eccessiva e delle digressioni nel documentario storico, senza nulla togliere alla qualità della pellicola e alle ottime prestazioni degli attori, protagonisti e non. Discorso a parte merita Daniel Craig: il trucco ben lo fa identificare come polacco ebreo, l'interpretazione è quasi sempre ottima, tranne in poche scene in cui la credibilità scade di poco sconfinando nei panni da poco smessi di James Bond.
Avviso ai naviganti: vestitevi comodi e prima di entrare in sala siate ben sicuri di aver telefonato ai vostri cari, di essere sfamati e aver adempiuto a ogni esigenza, perché 130' sono davvero lunghi!



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