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OMBRE ROSSE - Versione restaurata
di John Ford
Cast: John Wayne, Claire Trevor, John Carradine, Andy Devine, Thomas Mitchell, Louise Platt, George Bancroft, Donald Meek, Berton Churchill, Tim Holt
Nazionalità e anno: USA, 1939
Distribuzione: Enjoy Movies - Eagle Pictures Home Video
Edizione: italiano, inglese
Sottotitoli: italiano
Audio: dolby-digital 2.0
Schermo: letterbox 4/3 1.33:1
Durata: 92' (sulla fascetta sono indicati dei generici 100', che ci sembrano messi lì a caso... peccato, errori veniali che però danno un po' fastidio)
Extra: Trailer originale (3'19").
Note: E per fortuna dovrebbe essere una copia restaurata. Non osiamo immaginare in che condizioni fosse la pellicola prima di questo decantata restauro. E se queste sono le condizioni dei film che hanno fatto la storia del cinema ci vengono i brividi a pensare a come potranno essere tra qualche anno...
Comunque l'audio presenta più di qualche fastidioso rumore di sottofondo, rimane un po' basso e metallico. Anche se nel complesso raggiunge una certa sufficienza.
La qualità dell'immagine è bassa. Immagine sgranata, con una scarsa messa a fuoco, qua e la qualche spuntinatura, graffi e immagine polverosa.
Una visione al limite della decenza.
Il formato proposto è il 4/3.
Gli extra hanno il solo trailer originale ma è un piacere vederlo...
Ed è una delle cose migliori a parte il film.
Regione: 2
Sito ufficiale: http://www.eaglepictures.com/
Titolo originale: Stagecoach
Qualità artistica: Cult
Qualità immagine: Mediocre
Qualità audio: Mediocre
Qualità extra: Discreta
Western straclassico e straculto del mito John Ford. Ombre rosse (Stagecoach) un film che pensiamo (e speriamo) che tutti abbiano visto perché perdere un film del genere è come affermare non conoscere il cinema nella sua interezza. Ombre rosse è di diritto nei cento film, che secondo noi (ma anche secondo gran parte della critica e degli storiografi) dovrebbero essere visti e conosciuti da tutti. Tra le migliori pellicole mai prodotte e certamente ai primissimi posti (se non al primo posto) del genere western. Un film epocale che ha segnato il cinema a venire e anche quello precedente con i suoi dogmi e i suoi stilemi unici che hanno reso immortali luoghi e personaggi che in seguito sono stati "riutilizzati" come "simbolo" di un mondo ormai scomparso... la magica frontiera con le sue genti e le sue storie. Personaggi come il ribelle Ringo, dal cuore tenero e dallo sguardo fulminante (John "Duke" Wayne), la bella (e dolce) prostituta (l'affascinante Claire Trevor), il gambler (uno straordinario John Carradine)... e poi ancora il rappresentante timoroso, la moglie del soldato tutta di un pezzo, lo sceriffo sino al conducente dall'aria un po' tontolona ma pronto a far cantare il suo fucile quando arrivano gli indiani... Indiani che arrivano in una delle scene più viste di tutti tempi. Unica per ritmo, modo di girare, enfasi e emotività. Una scena lunghissima, che vale una bella fetta del film e che rimane stampigliata nei nostri occhi come se fosse infinita. Una scena che ci ha fatto sognare da piccoli e che ancora oggi, nel vederla per l'ennesima volta, ci da emozioni di quelle forti che difficilmente si dimenticano, rimanendo per sempre nei nostri cuori... i cavalli che corrono veloci, la diligenza che cerca di sfuggire all'inseguimento, il furore dell'insieme sono stille di grande cinema... stille delle quali non si può fare a meno. Come anche delle piccole perle di saggezza che vengono seminate qua e là nei dialoghi e che ci danno l'esatta dimensione di quei tempi e di quella società se vogliamo anche un po' "barbara e cruenta"...
Un mondo perduto che ancora oggi si rimpiange di non averlo più che però andando nella Monument Valley (dove il film fu girato) sembra quasi di percepirne ancora i sapori, grazie anche a questo immenso film che non ci stancheremo mai di vedere...
Un film imperdibile e da avere nella propria videoteca. L'unico neo è la pessima qualità del riversamento e della condizione della pellicola (fermo restando che viene descritta come pellicola restaurata)...
E per ultimo non poteva mancare la citazione ad uno dei miei numi tutelari... Il mito nel mito: John Wayne. Quel giorno, con questo film, nacque il mito... The Duke...


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