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IL PETROLIERE

di Thomas Paul Anderson

Cast: Daniel Day Lewis, Martin Stringer, Matthew Braden Stringer, Jacob Stringer, Joseph Mussey, Barry Del Sherman, Harrison Taylor, Stockton Taylor, Paul F. Tompkins, Dillon Freasier, Kevin Breznahan, Jim Meskimen, Erica Sullivan, Randall Carver, Coco Leigh, Paul Dano, Ciarán Hinds, Sydney McCallister, David Willis, Christine Olejniczak, Kellie Hill, James Downey, Dan Swallow, Robert Arber, Bob Bell, David Williams, Joy Rawls, Louise Gregg, Amber Roberts, John W. Watts,  Robert Caroline, Barry Bruce, Irene G. Hunter, Hope Elizabeth Reeves,  John Chitwood, Kevin J. O'Connor, David Warshofsky, Tom Doyle, Colton Woodward, John Burton, Hans Howes, Robert Barge, Ronald Krut, Huey Rhudy, Steven Barr, Robert Hills, Colleen Foy, Russell Harvard, Bob Bock, Vince Froio, Phil Shelly
Nazionalità e anno: USA, 2007
Distribuzione: Miramax Home Entertainment
Edizione: italiano, inglese
Sottotitoli: italiano, inglese, serbo, sloveno, croato, inglese per non udenti
Audio: dolby-digital 5.1
Schermo: widescreen anamorfico 2.40:1
Durata: 152'
Extra: Foto storiche, ricerca e ispirazione (15'36")
Note: A parte il film, che è la cosa peggiore di questo prodotto, audio e immagine sono di altissimo livello, con un ottima definizione video, nitida e brillante, con colori saturi, ottimo contrasto. Audio potente ed incisivo dove si possono cogliere tutte le sfumature grazie all'ottima distribuzione del suono su tutte le uscite, con un lavoro eccellente delle retro. Gli extra sono interessanti ma nulla di particolare.
Regione: 2
Sito ufficiale:
Titolo originale: There Will Be Blood

Qualità artistica: Cult
Qualità immagine: Buona
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: Discreta

5
IL PETROLIERE
3 e mezzo

Sentimenti. Emozioni. Capacità di dare amore e capacità di ricevere amore. Può un uomo, senza essere cinico, rifiutare, avere paura di tutto ciò? Si. Le mille vie che si intraprendono possono portare a questa condizione "infelice" di vuoto dell'anima, dove l'unica cosa che conta è il potere a tutti i costi. Un potere però vano e privo di significato se non viene corroborato da qualcosa che possa alimentare l'anima. In questo caso anche il potere diventa insufficiente a dare nutrimento e rimane solo un gioco privo di ogni senso. Un vuoto esistenziale che non può essere colmato da nulla se non dai sentimenti d'amore verso chi ti sta accanto ma se non possiedi gli strumenti per "attivarli" allora tutto rimane nel limbo delle buone intenzioni e lascia in quello stato "infernale" di dolore, rabbia, disperazione che conduce dritti dritti alla solitudine ed anche alla pazzia. Un pazzia sorda, cieca e muta che non si manifesta nella sua interezza ma in un sorta di paralinguaggio comportamentale reso nel dolore che rode da dentro sino a non poterne più fare a meno. Un dolore che è l'unica forma "di amore" che si conosce... ed è quello che capita al protagonista Daniel de Il petroliere (There Will Be Blood). Un uomo che vive dei suoi silenzi, dei suoi rancori, ma soprattutto del suo folle dolore verso tutto ciò che compone il mondo... un dolore disperato. Un dolore che si nutre di se stesso. Un dolore che si compone di sangue e petrolio e fuoco. Il sangue di chi estrae l'oro nero, il petrolio voluto da tutti, il fuoco che manda in frantumi tutti i sogni. Ma Daniel, il petroliere, "the last tycoon of oil" si ciba di ogni particella suddetta. Il suo sangue che scorre dentro di lui e che cerca nel figlio, troppo debole per essere suo pari, che sembra aver trovato nel fratello (finto) con il quale intesse un rapporto denso ma che poi è solo alcool venato di rosso, e che alla fine trova nel suo opposto e nel suo giusto complemento, il giovane predicatore Eli Sunday che sfrutta il potere del petrolio per portare la voce del Signore tra le gente. Ma il suo non è un desiderio di portare la pace divina ma solo "altra sete di potere". Potere mistico/religioso contro potere laico/terreno. Uno scontro tra piani dell'esistenza che combattono la loro personale battaglia senza che nessuno possa trionfare se non nella tragica caduta nella polvere dell'odio e nell'oblio di ciò che sono (e che siamo).
Un film impetuoso, come il petrolio che zampilla prorompente dalla viscere della terra; carnale, come il rapporto che Daniel ha, sempre, con il petrolio, il liquido nero che scivola sul suo corpo; dirompente, come gli affetti che attraversano la storia in modo trasversale; disperato, come la grande crisi che alla fine degli anni '20 attraverserà con la potenza di un terremoto tutti gli Stati Uniti d'America; voluttuoso, come i rapporti malati che legano i personaggi uno all'altro in maniera inscindibile... e per finire possente e potente come quell'uomo (Daniel) che dall'inizio alla fine entra ed esce dalla storia con il suo modo rozzo ma anche fascinoso.
Un film, Il petroliere, che non lascia certo indifferenti, da amare o da odiare come il suo protagonista. Ma certamente un film da vedere per capire la scintilla che ha animato gli americani e dato loro l'American Dream. Un sogno, vero o finto, che ancora oggi resiste al tempo e ai nuovi codici...

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