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INSOMNIA

di Erik Skjoldbjaerg

Cast: Stellan Skarsgard, Sverre Anker, Osudal Bjorn Floberg Gisken Armand Maria Bonnevie  
Nazionalità e anno: Norvegia, 997  
Distribuzione: Dolmen Home Video
Edizione: italiano, norvegese
Sottotitoli: italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 2.0   
Schermo: letterbox 4/3 1.66:1
Durata: 97'
Extra: Trailer originale (1'13"); Filmografia di Stellan Skarsgard.   
Note: Buono l'audio, deciso e ben presente, ben equilibrato ed equalizzato per un suono cristallino e privo da qualsiasi imperfezione anche se è soltanto un DD 2.0.
Buona la qualità dell'immagine, con colori ben tarati nei toni e nei contrasti che sono alterati volutamente (nel film) per dare questo senso di accecamento; colori corposi e densi che danno grande luminosità allo schermo per una visione piacevole "disturbati" appena da una leggera grana che ci piace molto, in realtà, che da una "verità" differente al film.
Corretto il formato 4/3 proposto sul DVD che fa immaginare una produzione televisiva (o quantomeno una tale destinazione), il che rende maggiore onore al film.
Extra ridotti all'essenziale ma da un film di nicchia come questo sarebbe stato chieder troppo.
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.dolmenhv.it/ 
Sito ufficiale:
http://www.emik.it/  
Titolo originale: Insomnia  

Qualità artistica: Ottima
Qualità immagine: Buona
Qualità audio: Buona
Qualità extra: N.G.

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INSOMNIA
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Vivere con 24 ore di luce al giorno deve essere un'esperienza assolutamente "allucinogena" ed "atropica" difficile da tollerare. Abbiamo provato a pensare ad almeno due o tre giorni in queste condizioni. La visione che abbiamo avuto è stata assolutamente apocalittica: ci vedevamo come vampiri alla ricerca di un po' di ombra, di trovare delle tenebre nelle quali nasconderci tanto è abbacinante la luce che filtra da quegli ambienti... Un mondo di luce accecante e straniante che poco alla volta porta alla follia, a non saper più distinguere bene le cose. Una luce bianca, dal freddo e/o caldo nitore che ti porta in un mondo a parte ove puoi commettere anche dei gravi errori. Ma soprattutto una luce che non ti "fa vedere" bene le cose e le "ammanta di ombre". Un gioco di parole? No. Solo la verità delle cose. Non si vuole giocare con le parole ma la realtà è questa. Una luce continua che occupa tutta la giornata ed impedisce anche quelle poche ore di sonno ristoratrici che potrebbero far vedere le cose nell'ottica giusta.
E il bravo Erik Skjoldbjaerg costruisce un film ineccepibile, che fa di "questa luce abbacinante" il perno motore di tutta la storia. Tutto ruota intorno ad essa. Il plot "investigativo" è solo uno dei tanti contorni della luce che "tutto illumina e tutto nasconde". Nasconde anche la verità sull'omicida e sul comportamento di onestà e di rettitudine che dovrebbe muovere i passi del protagonista del film. Un film che parte in sordina e che poco alla volta immerge in questo mondo straniante e straziante che lacera più la mente del corpo. L'autore norvegese si aggira in questo "mondo" con circospezione, con un impatto esterno morbido che poco alla volta diventa sempre più "hard" per dare una fredda e lucida visione della vita e della morte e di tutto ciò che sottende ad essa. Come la verità. Una verità che si nasconde dietro questa luce e che fa di tanto in tanto capolino dalle nubi bianche che illuminano il nitore del volto del protagonista. Un nitore nel quale ci si può quasi specchiare in un gioco di riflessi e di "luccicanze" che lasciano molti dubbi sulla reale identità dei "partecipanti" a questa grande caccia della verità sulla morte di una ragazza di 17 anni uccisa in modo misterioso. Ma anche quella verità su cosa si vuole dalla vita. E poi ancora la verità "nascosta che alberga dentro di noi ed ha difficoltà ad uscire...
Questo cerca di svelare Skjoldbjaerg con Insomnia e tra aperture e chiusure, tra sottotesti che lascia aperti ed altri che chiude in modo perentorio ci da una visione dell'animo umano di alta portata. Una qualità unica del film che neanche l'interessante remake di Chris Nolan (di qualche anno dopo) riesce a cogliere appieno, facendo si che questo Insomnia rimanga un piccolo film di culto difficile da ripetere...

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