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UNDEAD OR ALIVE – MEZZI VIVI E MEZZI MORTI – Versione Noleggio

di Glasgow Phillips

Cast: Chris Kattan, James Denton, Navi Rawat, Matt Besser, Chris Coppola, Leslie Jordan, Brian Posehn, Cristin Michele, Lew Alexander
Nazionalità e anno: USA, 2007
Distribuzione: Eagle Pictures Home Video - Videa-CDE Home Video
Edizione: italiano, inglese
Sottotitoli: italiano, inglese, italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 5.1
Schermo: widescreen anamorfico 1.78:1
Durata: 88'
Extra: Da "South Park" a "Wild Wild West" (14'08"); Geronimonmonsters (11'58").
Note: Ottimo l'audio, potente e rotondo... in tutte e due le versioni: sia quella originale che in quella italiana. Entrambe le versioni presentano un suono nitido,  pulito, cristallino ed assolutamente pulito da qualsiasi imperfezione.
Buona anche la qualità dell'immagine dai colori netti e ben definiti, dal buon contrasto che esalta la luminosità dell'immagine nel suo complesso.
Corretto il formato panoramico proposto sul DVD.
Extra ridotti ma molto interessanti che ci svelano più di un segreto della produzione del film, dalla storia alle location...
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.eaglepictures.com/
Sito ufficiale:
http://www.videa-cde.it/
Titolo originale: Undead or Alive  - Unrated

Qualità artistica: Buona
Qualità immagine: Buona
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: Buona

3 e mezzo
UNDEAD OR ALIVE – MEZZI VIVI E MEZZI MORTI – Versione Noleggio
3 e mezzo

Film che sicuramente risente della lezione di Sam Raimi e di tanto cinema della "Troma Film" del leggendario Kauffman, ma che elabora temi tutti suoi e imbocca "sentieri" non "selvaggi ma buffi e grotteschi" nell'immenso vecchio West... Un vecchio West popolato da personaggi sopra le righe dove i cowboy solitari sono degli imbranati endemici e dove le indiane sono superacculturate e sano ogni cosa ma soprattutto dove la maledizione di Geronimo colpisce implacabile... Si... Viene scomodato uno dei più grandi capi indiani come Geronimo. L'uomo che diede filo da torcere sino alla fine ai "visi pallidi conquistatori ed usurpatori" di una terra non loro e che in realtà "dovrebbero tutti marcire all'inferno"... ed infatti la maledizione di Geronimo si manifesta in modo da far diventare tutti quelli che ora calpestano le (una volta) verdi praterie in zombie, simulacri di uomini che erano una volta ma ora solo entità senza un briciolo di cervello (se mai ne hanno posseduto uno) mossi solo dai loro istinti bestiali di divorare carne umana. Una lotta fratricida che dovrebbe portare ad "infezione totale" in modo che nessuno possa più gioire di quel paradiso che è la frontiera americana. Ma... Due giovani e coraggiosi (imbranati e lestofanti anche) cowboy riusciranno in qualche modo a sconfiggere la maledizione anche se non del tutto. Infatti una parte dei bianchi infettati rimarrà a piede libero per poter proseguire la maledizione di Geronimo...
Divertente, dissacrante, acido, nella sua descrizione di un mondo e di periodo storico tanto caro agli americani, dove non si parla di buoni e cattivi, di indiani uccisi quasi sino alla loro scomparsa a vantaggio degli usurpatori bianchi ma di una trasformazione degli uomini in zombie dimenticando quello che erano una volta. Ma ciò sino ad una certo punto. Perché chi era cattivo diventa sempre più cattivo e schiava della sue pulsioni ancestrali e chi era buono diventa giocoforza cattivo per quel "sentimento" di doversi nutrire a tutti i costi di carne umana che poi genera altri zombie in una "catena alimentare senza fine"... Una catena che non conosce interruzioni sino alla scoperta dei due maldestri cowboy di come poter fermare la "malattia"... una malattia che è poi la malattia del vivere... Se infatti il film punta tutto su una storia semplice e ben farcita di battute ironiche/divertenti dall'altra si "nutre" di un'anima più "colta e raffinata", che è poi quella di come il West sia tutta un'invenzione della storia. Quelli che popolavano quei piccoli paesi di "frontiera" erano brutti, sporchi e cattivi. E l'odio verso gli indiani era dovuto solo ad un problema di spazi. Ovvero "questa città è troppo piccola per entrambi"... che si potrebbe mutuare in "questo paese è troppo piccolo per entrambe le razze". Un adagio che convince e vince in virtù dell'ingordigia dell'uomo bianco che anche se ormai un morto (poco) vivente continua a dare valore ai soldi anche se non sa più cosa farsene! E Glasgow Philips (già autore del delizioso e dissacrante South Park) qui si diverte ulteriormente a dissacrare una delle cose sacre che hanno gli americani... il West...
Un film che promette bene e che mantiene tutte le promesse assurgendo a piccolo cult di una miscela di generi... da non perdere nella maniera più categorica!

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