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SAW V – Colonna sonora originale
di Artisti Vari
Track listing:
1. Trap Attacks - Charlie Clouser 4:13
2. True Believer - Testament 3:37
3. Death And Destruction (Remix) - Ministry 5:09
4. What's Next (The Blood & Sand Mix) [Explicit] - Filter 3:27
5. Thanks Again, Again - The Almighty 4:11
6. The Banishment - Prong 6:00
7. The Dawning Of Doom - Die Krupps 3:45
8. Power Player - Clutch 3:05
9. ugLi - Skinny Puppy 6:32
10.Strangers [Explicit] - William Control 4:03
11.Unlaced - Emilie Autumn 3:26
12.Blood And Music - Fixmer / McCarthy 4:12
13.Wizard Of Sextown - The Revolting Cocks 7:19
14. Date Of Expiration (Expired) - Funker Vogt 4:47
15. What It Takes - Charlie Clouser 4:32
Durata totale: 68.12
Etichetta: Synthetic Symphonie
Anno: 2008
C'era una volta il metal. Derivazione dell'hard rock, con i suoi suoni unici, metallici, con la sua iconografia e la costruzione di mondi musicali e spaziali, d'aggressione politica e di aspirazione mitologica e superomistica. Un mondo a parte, che ha dominato per almeno un decennio la scena musicale, distinguendosi da tutte le altre correnti e costruendo un unicum musicale. Poi venne il crossover, tentativo di miscelare e contaminare nell'inconscia convinzione che forse il terreno fosse stato interamente percorso.
Con risultati eccellenti, certo, ma con un pericolo enorme che sarebbe poi germogliato come un cancro, quello del travestimento, del suono dell'apparenza che vuol essere tutto e invece è nulla. La soundtrack, o meglio questa raccolta di musica contenuta in Saw V o da essa ispirata, è una collezione di quanto più deteriore il crossover possa aver generato, al punto che forse è perfino scorretto parlare di crossover, ma di postcrossover, visto che dell'elemento generante rimangono tracce così esili che talvolta vanno cercate con il lanternino tra i suoni, tanto da diventare più un intervento postproduttivo che un'intenzione nella scrittura compositiva. Tralasciando le tre tracce strumentali iniziali e finali, che rivelano la loro matrice di puro accompagnamento - sentitevi Date Of Expiration (Expired) e indovinate istantaneamente il punto in cui si passa dai credits principali ai titles secondari - l'inizio con i Testament (True Believer) non è avaro di buone intenzioni, con un pezzo già sentito, ma quanto meno appartenente allo standard del metal ben addestrato, con ritornello e assolo piantato al punto giusto. Ma il peggio arriva subito. I Ministry remixati in salsetta d'n'b, con voci distorte e livellate verso il basso, accompagnate da accordi ripetitivi e monocordi che implodono al ritornello, in un impetuoso senso del ridicolo e della noia. Seguono in linea i Filter, anch'essi mixati e irriconoscibili, visto che qui le modalità ricordano più un brano soul in chiave hip-pop, con base strumentale staccata dalla voce (e qui, ovviamente la voce non può avere i canoni del soul, per fortuna e purtroppo). Seguono contaminazioni grunge con Thanks Again, Again dei The Almight, di cui si consiglia di fare attenzione agli interventi di postproduzione per la loro assoluta inutilità, e le sporcature hip hop dei Prong nella mediocre The Banishment. La palma d'oro va ai Clutch (ma non era difficile) con Power Player, hard rock classico di buona fattura, seguita dal pezzo peggiore dell'album, ugLi degli Skinny Puppy, alle prese con un'elettronica veramente pessima, con mix che sembrano usciti da un liceale alle prese per la prima volta con i piatti e un testo con provocazioni da terza elementare. Ah, e quasi scordavamo i The Revolting Cocks, che usano nei titoli forme da porno grind e nella sostanza propongono un brano che non starebbe male in Hit Mania Dance come pezzo alternative. Infine, a conclusione del tutto, non si può infine non notare l'assoluta assenza di una scaletta che tenti una minima costruzione emozionale delle sonorità. Assolutamente pessima, ben al di sotto delle soundtracks dei precedenti episodi.



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