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PILLOLE – Tutto quello che del Festival Internazionale i media non dicono, ma che è necessario sapere: GIORNO 7

PILLOLE – Tutto quello che del Festival Internazionale i media non dicono, ma che è necessario sapere: GIORNO 7

È la matematica, bellezza. L'assessore Croppi del Comune di Roma si presenta con due biglietti e una corte al seguito.
"Qual è il problema?", si chiede sbalordito.
Lo abbiamo aiutato a fare 6-2 = 4, per cercare di fargli capire l'arcano motivo per cui alcune persone del suo codazzo non potessero entrare.
Non siamo sicurissimi che ci abbia capito.

Lutto. Rondi è morto.
Ci dispiace essere così brutali nel dare la notizia.
Ma questa può essere l'unica spiegazione per la quale, a parte 5 minuti della serata inaugurale del Festival, lo sciarputo Presidente sia letteralmente scomparso dalla cavea dell'Auditorium.
Si diceva una presidenza di transizione...

Tormenta. L'uragano devasta il villaggio del cinema.
La tormenta crea un inquietante effetto domino sui cartelloni pubblicitari che franano su una malcapitata Punto.
L'acqua arriva alla caviglia.
La linea cinema era bloccata in mezzo ad un laghetto.
Alfin raggiuntala, abbiamo impiegato 15 minuti di tentativi per cercare di attraversare piazzale Flaminio senza annegare.
Siamo sopravvissuti.
Per il nostro prode collega Carlo non c'è stato nulla da fare.

Dubbio amletico. L'uragano martoria la proiezione di Corte do Norte, che già di par suo è una fucilata notevole.
Cali di tensione fanno urlare i critici alla "buia misteriosità" di un film che in realtà si vede semplicemente male.
Interrompono, riparte dall'inizio, e noi ci facciamo una dormita nei minuti già visti.
La pioggia che batte sul tetto della Ikea (sala che se doveva fungere da sponsor probabilmente farà fallire l'industria svedese) ci priva totalmente dell'audio, gli spifferi ci tormentano.
Ecco, in tutto ciò, arrivati alla fine del film senza averci capito una beneamata, non sappiamo se il distrarci ci abbia salvato da una ciofeca o ci abbia privato di un capolavoro.
Propendiamo per la prima.

Cortesie. Lasciamo il computer alla nostra postazione e ci rechiamo al bagno.
Torniamo e c'è una signora al nostro posto.
"Scusi quello è il mio computer".
"Ah si - fa lei - ecco" e me lo passa.
Siamo rimasti talmente disorientati da aver abbozzato.

Colpo di coda. Brokers è un evento speciale del Festival.
Non vi preoccupate, se non si è mai sentito ci sarà un motivo.
Il regista si presenta in conferenza stampa con l'aria da periferia di Astoria a NY, berretto (che definisce "simpatico") conficcato in testa, occhiali enormi e trasparenti e un'aria da autore maledetto.
Poi scopriamo che il film è una favoletta didascalica sul giocare in borsa sponsorizzata dal gioco del Lotto, proiettata in salacinemaLotto, e per di più tendente al bruttobruttobrutto.
Se attendevamo un colpo di coda da questo Festival, l'abbiamo preso in faccia.

And the winner is. Ringraziamo tutti quelli che hanno seguito le Pillole di quest'anno, che ci hanno incoraggiato, minacciato, amato, odiato, seguito, inseguito ma soprattutto qualcunomi pagasse(decentemente)perfarequestolavoro!

All'anno prossimo!

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