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UN QUARTO D'ORA DI CELEBRITA': ASSAGGIO LAMPO DI TWILIGHT
Per la gioia del pubblico adolescente (e forse solo di quello), 15 minuti in anteprima al Festival di Roma della nuova saga vampiresca diretta da Catherine Hardwicke
Moccia s'annida ovunque, come certi raffreddori stagionali ai quali sai già che non potrai sfuggire per sempre. In molti hanno già tentato di soffiarci la definizione, ma ne rivendichiamo orgogliosamente l'appartenenza: questi "vampiri mocciosi" in bilico tra la bara e il fotoromanzo su Cioè hanno troppo a che spartire con la Liala figlia di Pipolo per non notarlo. Evento attesissimo di questo festival capitolino, i quindici minuti di Twilight proiettati per la stampa - e, separatamente, per il teen pubblico in delirio - fan sollevare qualche sopracciglio e soffocare un paio di risatine.
Non avete ancora capito di cosa noi si stia parlando? Ma della nuova saga per adolescenti pensata oltreoceano, è ovvio. Peccato che d'inedito non abbia realmente nulla, che anzi spicchi per banalità sussurrata e che... l'adattamento cinematografico, almeno in base all'assaggio propinatoci oggi in Sala Petrassi, sia anche peggio.
Effetti speciali da barzelletta fanno rabbrividire chiunque abbia riconosciuto una solida dignità a prodotti televisivi seriali come Buffy o al più recente, morbosetto True Blood: se in tv si fa tranquillamente a meno della costosa CGI e di tutti i piccoli grandi trucchi ipertecnologici dell'industria attuale (quelli, per capirci, che hanno reso Emilio Ruiz del Rìo l'ultimo della sua specie), scegliendo invece soluzioni caserecce che strappano un sorriso indulgente per ingenuità, sul grande schermo il rischio trash è invece piuttosto sostenuto. Per questo l'immagine del vampiro incipriato col rossetto fucsia Edward Cullen/Robert Pattinson (ex Cedric Diggory di potteriana memoria, sigh) che scende dall'automobile e si fionda ad accogliere l'amata con un fast-forward da videoregistratore è esilarante e irritante al contempo. Ma come? Tanta attesa per nulla? L'aspettativa indotta nelle "quattordicenni dentro" dai dodici ai trent'anni anagrafici (sì, avete letto bene) è, possiamo dirlo con un buon margine di relativa certezza, destinata a sgonfiarsi come un palloncino bucato. La protagonista femminile Kristen Stewart, Bella di nome e di fatto, ha purtroppo l'intensità espressiva e il range emozionale di un lichene. E pensare che, stando alle pagine che per dovere professionale (!) ci siamo sorbiti, dovrebbe trattarsi dell'amatissimo alterego in cui ogni ragazzina dovrebbe potersi identificare...
Non è apparenza, comunque. Accompagnati dalla regista Catherine Hardwicke (sì, è l'autrice di Thirteen. Ora potete piangere), i due idoli glam Pattinson e Stewart si rivelano per quel che sono: postadolescenti un po' snob che, alla domanda "Perché tanto successo?", sono palesemente tentati di rispondere: "Perché siamo assolutamente cool". Pilotano invece le risposte su terreno più sicuro, osservando lui che "Mi ha molto colpito il fatto che Edward non provasse sentimenti veri e propri da moltissimi anni e poi, d'improvviso, trovasse l'amore in una semplice ragazza. È stato molto difficile interpretare il suo comportamento: ogni tanto dimostra più di cent'anni d'età, poi però agisce come il diciassettenne che era quando è stato vampirizzato"; lei invece avverte il peso di una "notevole responsabilità nell'interpretare Bella, è una ragazza solitaria, poco incline ai voli con la fantasia, abbastanza ingenua, ma quando incontra Edward ignora la sua pericolosità. Ne ha semplicemente bisogno". Come se, a questo punto, qualcuno potesse ancora chiedersi l'origine della grandiosa fama conquistata dalla serie (da che mondo è mondo, i belli e maledetti hanno sempre spezzato molti cuori: non serve un sociologo per capirlo), la regista spiega: " È l'enorme attrazione tra i due innamorati ad aver conquistato il pubblico dei lettori: è una storia d'amore pericolosa, proibita, in cui moltissima è la tensione sessuale irrisolta perché, al crescere della passione tra i due, cresce anche il desiderio di lui di ucciderla". Detto così, lo sappiamo, sembrerebbe un maturo e intrigante sottoprodotto X-rated. Posto peraltro che nella saga scritta qualunque pulsione sia diluita nell'acqua di rose a beneficio dell'America bacchettona, un unico problema domina lo schermo: la sensualità dei protagonisti è pochina, l'alchimia tra i due nulla. Fan di tutto il mondo, vendicatevi.
Mauro Conciatori ha scritto:
questo polverone che Domitilla Pirro (e ZabriskiePoint) ha alzato nei confronti di questo film.
Però debbo dire, a malincuore, che la maggior parte di chi scrive non ha letto bene l'articolo della suddetta, che critica il film attraverso i 15 minuti di "assaggio" e non critica affatto il libro. Come anche le "attenzioni speciali" che riserva ai due attori sono ironiche e divertite, senza quell'astio o "rancore" della quale è tacciata nelle righe che mi è capitato di leggere,
Quindi chiederei una maggiore attenzione nel leggere le recensioni che in quanto tali sono personali e condivisibili o non, per avere un maggior rispetto di chi scrive.
E poi come in tutte le cose della vita ci "vuole stile" nel dire le cose, quello stile che, chi difende Twilight ad oltranza, non dimostra di avere negli insulti e nell'arroganza di emettere giudizi molto perentori e debordanti sufficienza verso chi fa questo lavoro.
Spero vivamente che questa polemica possa finire al più presto perché ci sembra molto scorretta e poco costruttiva. Si potrebbe parlare di tante altre cose e non solo di questo film!
Cordiali saluti a tutti i partecipanti a questo piccolo forum
Mauro Conciatori
Merion90 ha scritto:
Allora...io sono una fan di Twilight da ormai 2 anni intensi e, da 2 anni, aspetto questo film più di ogni altra cosa al mondo...Ho visto tutti i trailer, interviste, clip, backstage e foto possibili ed immaginabili...ho visto i film nei quale c'erano Kristen Stewart e Robert pattinson...non so se tu abbia gli occhi per vedere o no...sono eccellenti attori, espressivi, sciolti e molto ma molto bravi(e non sono l'unica a dirlo, ma almeno un migliaio di persone)...nelle loro parti sono perfetti...non avrei saputo trovare attori migliori di loro per quella parte. Il film è buono, girato bene, anche se gli effetti speciali non sono un capolavoro non si può in nessun caso e in nessun modo paragonare questo film ai film insulsi di Moccia. Non è un film di James Bond, Twilight è basato su UNA STORIA D'AMORE! Io non mi aspettavo nemmeno delle scene d'azione così ben fatte! Twilight è un libro meraviglioso, ma immagino come sia stato difficile per la regista rendere visibile tutto ciò che con il libro si può solo sognare...Non mi aspettavo un colossal...ho visto la mia immaginazione concretizzarsi e di questo ne sono felice. Ma non sopporto commenti insulsi come questi...Non è la classica storia del bello e maledetto. Edward NON è così. Edward è un gentiluomo di altri tempi, dolce, gentile, tenero, tormentato dalla sua "mostruosità", dalla sua indole assassina INVOLONTARIA. Ha vissuto una vita vuota e quando incontra Bella essa si riempie, si colma. Non è una mera storia raccontata per caso, non è una storiella come quelle di Moccia. E' una grande storia d'amore descritta in maniera impeccabile da un'autrice magnifica. Con questo libro ho visto me stessa mescolarsi con i sentimenti di Bella. La porto ancora nel mio cuore, salda e inconfutabile, la certezza che questo libro (come anche il film) è lunico tramite con il mondo della fantasia, che a quelli come te è stata perennemente preclusa. Anche chi sogna e ha 30 anni io credo che abbia più maturità e vitalità di chi continua a guardare la vita come un mero calcolo di una società vuota e arida. Non rendete aride le persone che ancora vogliono sognare.
P.S. Imparate a leggere e a guardare con il cuore, non solo con il cervello.
Con questo mi eclisso.
Marinunzia
Mad Wood ha scritto:
Scusa tanto Marinunzia,
ma te tieni il cuore un po' troppo acceso a scapito degli altri organi. Nell'articolo non si critica affatto il libro che hai amato, anzi mi sembra che lo ami anche l'autrice dell'articolo. Che poi ha detto in poche parole che i 15 minuti che ha visto per lei sono una m...a, distinguendo il film dal libro che sono due operazioni diverse. Nell'articolo si dice che la versione cinematografica, stando a quei 15 minuti, è stata condotta con piglio alla moccia, dunque svilendo una materia narrativa valida che era presente nel libro. Nessun insulto è stato rivolto a pubblico e lettori, se non un generico invito a stare attenti caduto miseramente nel vuoto. Almeno, io la vedo così.Poi che ne so, manco me lo vedrò sto film. però....
L'unica cosa che vedo di mocciano (seguo questa polemica da giorni) sono i fans che difendono il film a occhi chiusi e guai a dire il contrario. Sognare è legittimo, lo è anche criticare operazioni che non piacciono. Anche Madonna è amata da milioni di fans, a me mi fa c...are. che devo fare secondo te Marinunzia, mi accendo il cuore e divento un fan di Madonna o continuo a pensare che preferisco i Jane's Addiction? A proposito, la canzone della OST di Twilight cantata da Perry Farrell è abominevole come le sue ultime produzioni. Parola (parere) di uno che i Jane's li sente e ama da SEMPRE.
NOn c'entra sognare o stare coi piedi per terra. UNo critica quando sente tradite (come in questo caso) le proprie aspettative dai produttori e realizzatori del film, che travisano il senso del libro e rendono ad altri, meno di bocca buona come te (che non è un peccato, intendiamoci), impossibile sognare.
Per un prevenutone come me, la Hardwicke è l'ultimo motivo per vedere Twilight, visto che thirteen e nativity sono due tra i peggiori film della storia del cinema. Ma io non ti costringerei mai a vedere i film de squartamenti che piacciono a me. I gusti sono gusti.
serenity ha scritto:
Leggendo il primo articolo del sito, sono rimasta davvero allibita sul commento fatto al film Twilight, non sò!!!!!! Ma questa persona e chi è daccordo con lei, lo hanno letto il libro?
Il libro è stato scritto per un pubblico adolescenziale ( e non solo ) che grazie al cielo non è ancora cinico e freddo, anzi crede ancora in un romanticismo e in un amore vero ed unico e che non stà a guardare gli effetti speciali ed il budget utilizzato, ma più che altro tende a notare le emozioni che da questo scaturiscono.
Per quanto riguarda parole testuali "Moccia s'annida ovunque" vorrei ribattere con questa persona, che secondo me in questa saga lo stile del summenzionato non è presente, anzi è diametralmente opposto, ribadisco che non hai letto il libro, o ti sei soffermata solo alla traccia della copertina.
Secondo me la libertà di pensiero è importante, ciò non di meno non si può denigrare un evento che ha portato migliaia di, come le chiami tu " ragazzine/i " a leggere un libro, anzi 4.
In un momento in cui si dice che la lettura tra i ragazzi è in calo, questo film e i libri che lo hanno preceduto hanno avvicinato tanti giovani al desiderio di leggere.
In riferimento ai tuoi commenti riguardo all'interpretazione degli attori, come li chiami tu " licheni ", volevo dirti che in riferimento a Moccia e quindi a Scamarcio il preferito di moccia, che ha interpretato diversi film tratti dai suoi libri, lo stesso anche se un bel ragazzo risulta a livello di interpretazione paragonabile ad un ficus bengiamin e per ogni film avevamo sempre lo stesso risulatato una copia espressiva del primo film, ciò nonstante piace, forse proprio per questo, probabilmente riesce a trasmettere dei sentimenti anche se è privo di espressioni.
Quindi l'interpretazione di un'attore verso il pubblico è soggettiva e non è opinabile.
Per quanto mi riguarda anche se ho visto solo 15 minuti di film al festival del cinema di Roma e visitato ogni sito possibile in cerca di video e trailer, gli attori (Pattinson e la Stewart) hanno interpretato i personaggi del libro alla perfezzione facendo scaturire le stesse emozioni che ho provato nel libro, come me fidati, la pensano in tanti.
Altro punto gli Effetti speciali (tipo spiderman), ribadisco che se avessi letto il libro non avresti commentato, nel libro non ci sono catostrofi nè mutanti radioattivi, perchè a parte le scene d'azione che sono poche (nel libro), per il resto sono solo sguardi e dialoghi incentrati sulla loro storia d'amore all'inizio un pò travagliata da una chiara diversità nel loro stile di vita, la regista ha cercato di rendere il film più movimentato aggiungendo scene che nel reale romanzo sono assenti rendendolo piacevole e ultra romantico incentrato sui loro sentimenti e non di certo su vediamo chi uccide prima il cattivo!!!?.
Vuoi parlare tanto della regista e degli attori e della scrittrice ma perchè non parliamo anche dei giornalisti accreditati che con cotanta informazione hanno partecipato all'intervista fatta al Festival nella sala Petrassi formulando domande non inerenti al film attuale ma chiedendo come avevano fatto a fare alcune scene, riferendosi all'ultimo libro uscito il 30 ottobre quindi prima di parlare è meglio informarsi e accertarsi che il cervello sia ben collegato alla bocca!!!
Chiudo facendo solo un ultima nota, mi domando chi è il vero sordo?! Quello che non sente, o quello che non vuol sentire la massa dei fan inneggianti? fate un po voi! Sappiate che per me questo film è già un successo e che se questo crea dei problemi a qualcuno cha vada da uno specialista, sull'elenco ce nè sono davvero a bizzeffe auguri.
Gigunto ha scritto:
Questa è la conferma che la maggiorparte delle fans di Twilight abbiano 9 anni e mezzo e non sappiano l'italiano, conoscendo solo l'italiano T9 del cellulare.
jack torrance ha scritto:
Oh vabbé abbiamo capito che il film è (sarà) un capolavoro, e che i libri da cui è tratto sono ancora meglio... Però basta, davvero: quando uscirà andatelo a vedere, riandateci, ancora un'altra volta, ma non pretendiate che tutti la debbano pensare come voi. Anche perché non mi sembra che l'articolo in questione si scagli sui fan della saga e men che meno su quelli - ancora ipotetici - del film.
Gianluigi Ceccarelli ha scritto:
...dalla sintassi degna di un accademico della crusca, abbiamo definitivamente stabilito il livello della conversazione. Alziamo le mani e stendiamo un velo pietoso.
funghetto_atomico ha scritto:
non sò, non stà a guardare, ficus bengiamin, un'attore, hanno interpretato i personaggi del libro alla perfezzione, un pò, un ultima nota, fate un po voi, ce nè sono.
Notevole la doppia interpretazione: un pò, oppure un po? CI VA L'APOSTROFO, SI SCRIVE UN PO'! L'apostrofo, quello che hai messo tra un e attore (e non ci andava), quello che non hai messo un e ultima (e ci andava).
Chiuderò citandoti: quindi prima di parlare è meglio informarsi e accertarsi che il cervello sia ben collegato alla bocca!!!MA ANCHE ALLA PENNA, O ALLE DITA SULLA TASTIERA.
PS: Perché scegliere il ficus benjamin, se scrivevi abete magari ti veniva più facile.
sniper ha scritto:
Credo che il film, da quello che si è potuto vedere, sia una "boiata" (per dirla con una sola parola). Come dicevano i produttori di una volta (ed alcuni anche ora) che volevano che il regista o autore gli raccontasse il film con 10 parole. Da lì si capiva se l'idea era buona o meno. Questo, secondo me, per raccontarlo ne bastano 2 o tre!
Ma a parte ciò i dealers quando vanno al mercato per comprare film vedono i primi 5 minuti e dq qui capiscono se è un film che fa al caso loro o meno. Quindi un buon prodotto si vede anche da pochi minuti, in particolare da "addetti ai lavori".
Poi ognuno scrive quello che vuole.
In ogni caso Domitillla forever!!! Una delle redattrici più preparare e serie di zabriskiepoint. E non per piaggeria ma perché vi seguo da molto e posso affermare la vostra serietà e correttezza.
Un saluto a tutta la redazione
PS e quando debbo far polemica la faccio anche io, non sono tutto rose e fiori
Mauro Conciatori ha scritto:
E vabbè il commento. E vabbè il dibattito... Ma "parole che volano" con grande presunzione per il mero piacere di "insultare" ed "infangare" una nostra redattrice e la rivista intera (che secondo taluni) ricorrerebbe a questi mezzucci pur di far iscrivere utenti la troviamo una bassa e volgare insinuazione. Siamo una rivista che esiste da ben 8 anni. Una delle riviste storiche del WEB. E scusate se pecco di presunzione in ciò. Che rimane attiva grazie alla buona volontà di un gruppo di "amanti del cinema". E quando dico AMANTI intendo AMANTI. Ma anche giornalisti preparati e seri che dicono la loro. Poi ognuno è libero di dissentire ma in modo intelligente e pacato, senza insulti e senza volgari insinuazioni.
Siamo (e sono) un po' stanchi (stanco) di queste bassezze che talvolta arrivano in modo del tutto gratuito. Spero solo che i nostgri "veri" lettori siano tali. quelli che ci seguono da sempre e conoscono la nostra serietà.
Un saluto e tutti e "fragole e sangue"....
Mauro Conciatori
Domitilla Pirro ha scritto:
Chiariamo. Rispondo a entrambe le commentatrici assieme, dacché partono tutte e due dall'erroneo presupposto che io sia totalmente digiuna di Twilight e partecipi soddisfatta alla massa di "intellettuali trendy" vecchi dentro e temuti come la peste. Ebbene, faccio plateale outing: non è così.
Per dirne una, non ho mai avuto pregiudizi: ho irriso Moccia solo dopo aver preso coscienza DIRETTA delle aberrazioni pubblicitarie che definisce romanzi. Dunque, per onnivora curiosità letteraria, divoro da sempre carta stampata di qualunque genere. Metto nel novero l'intera saga della Meyer, che ho letto in toto (ricorrendo anche alla lingua originale perché impaziente di assistere alla risoluzione della vicenda). Potrei discutere a lungo e con cognizione di causa dei pregi e dei difetti di ciascuno dei volumi, potrei dissertare della costruzione dei vari personaggi e dello spazio dato a ciascuno, potrei paragonare tra loro lo stile della Meyer e quello della Rowling senza tema di smentite: non mi par questa la sede.
Qui si valuta il breve assaggio datoci del prodotto film. E quel prodotto appare scadente, fortemente scadente, per i motivi che ho elencato nell'articolo. Trovo ridicolo approcciarsi al fantasy con un low budget: sarà naif, sarà poetico, ma dal momento che la scelta dichiarata è stata quella di stravolgere qui e là il timbro della vicenda (dove Bella era al centro dell'azione e della non azione, con le sue remore adolescenziali e la sua delicatezza) e virando sull'action (qui assistiamo invece a scene movimentate e violente che nel libro non erano contemplate perché, magari, la nostra voce narrante era svenuta o assente) è inevitabile da parte del fruitore pretendere un realismo scenico al passo coi tempi. Qui manca. In soldoni: è del film che parlo, quando tiro in ballo l'immaginario moccioso e la sua resa scadente su pellicola, script compreso. E mi pareva di averlo lasciato intendere già nell'articolo, ma capisco possano esserci stati fraintendimenti.
La chiusa in cui incito le fan alla ribellione è ironica nella forma, ma non negli intenti: Edward Cullen è una macchietta, sul grande schermo. E la Hardwicke deludente, per l'approccio poco fantasioso e assolutamente pedissequo alla regia. Sfido chiunque, peraltro, a difendere l'intensità espressiva della Stewart: dire che attori altrettanto cani ne abbiamo anche in Italia è innegabile, ma ciò non toglie la veridicità di quanto ho osservato. I personaggi si muovono artefatti, impacciati, stereotipati - e lo dico con fastidio, avendo riposto nella trasposizione cinematografica e nel curriculum della Hardwicke curiose aspettative. La scena in cucina è pietosa, Rose semplicemente improbabile - e potrei continuare. Per favore, valutiamo le cose nella loro giusta prospettiva e contiamo fino a dieci prima di vedere voci nemiche e ciechi preconcetti ove non ce ne sono.
Quanto alla conferenza stampa e al comportamento degli attori: se disponibili, osservate le registrazioni della suddetta, online si troveranno. Pattinson e collega apparivano più concentrati sulla tenuta della loro messa in piega che sulle domande della stampa. Hanno ignorato le cuffiette col traduttore salvo recuperarle con un sorrisetto solo dopo che il quesito era stato formulato, a giochi chiusi; in compenso hanno sfoggiato sorrisi smaglianti ai fotografi accosciati sotto il palco. Questo, oltre ad essere un atteggiamento indisponente, denota reale senso di superiorità del tutto ingiustificato: di stelle da red carpet ne son passate diverse sulle poltroncine rosse del festival, e nessuna ha osato tanto.
chiara ha scritto:
Benissimo allora, mi scuso se ho erroneamente 'alzato le barricate' e pensato che fossi digiuna della saga.
Riguardo al film. Capisco benissimo cosa intendi, lo spettatore senz'altro si aspetta in un certo genere di film di trovare "un realismo scenico al passo coi tempi". Al tuo ragionamento oppongo due osservazioni. La prima, banale finchè vuoi: si è visto veramente troppo poco per giudicare. La seconda: non ho capito se quello che intendi è che non si possa fare un film fantasy o di fantascienza a basso budget, perchè se è così beh, di esempi ce ne sarebbero... se invece il punto è solo lo stare al passo coi tempi ti chiedo: ma cosa ti aspettavi? Spiderman? Twilight non è un film sui supereroi.. personalmente ho immaginato che la Hardwicke abbia lavorato mixando metodi tradizionali (i cavi, ad esempio) e postproduzione, come si fa nel genere wuxia.
"I personaggi si muovono artefatti, impacciati"... qui ammetto che non capisco proprio, a me sembra che la scena in cucina sia volutamente surreale.
Chiudo con la conferenza stampa. Anche qui, premetto che posso capirti: cercare di fare il proprio lavoro senza trovare di fronte a sè la collaborazione che ci si aspetta può essere frustrante. Ma bisognerebbe anche immaginare di mettersi dall'altra parte. Le registrazioni le ho viste, non preoccuparti. Ti posso dire che chi ha avuto contatti con l'entourage della Stewart, nonchè con lei stessa, sa che la ragazza (che ha pur sempre solo 18 anni..) praticamente dormiva in piedi, dato che recentemente è sballottata tra il set a New Orleans e la promozione internazionale di Twilight. Aggiungiamo che gli attori sono costretti a rispondere sempre e perennemente alle stesse 3 domande ovunque vadano e la frittata è fatta. "Nessuno ha osato tanto?" Ma se l'anno scorso (o due anni fa.. non ricordo), un certo Sean Penn proprio a Roma si è presentato in conferenza stampa provenendo direttamente da una sbornia colossale che non gli consentiva nemmeno di levarsi gli occhiali da sole davanti ai giornalisti...
Aggiunta dell'ultimo minuto perchè vedo che sono aumentati i commenti mentre scrivevo.. oddio, non credo che si volesse mettere in dubbio la buona fede o l'obiettività del sito o dei redattori, ma i toni dell'articolo lasciavano quantomeno perplessi e dal mio punto di vista "esigevano" (non uso il termine nell'accezione "forte") chiarimenti, dato che molto spesso la tendenza è quella di "sparare a zero" sul fenomeno del momento tanto per distinguersi. Mi fa piacere che non sia così . E per carità, ci mancherebbe altro che Twilight fosse l'Evento Cinematografico Planetario dell'anno... saremmo messi male! Però abbiate pazienza, prendersela perchè un paio di utenti non sono d'accordo su un determinato articolo.. perchè ci sarebbero cose più interessanti sul vostro sito di cui dibattere.. beh...
Gianluigi Ceccarelli ha scritto:
Cara Chiara, naturalmente non eri tu l'oggetto delle mie attenzioni. I commenti civili e pacati come i tuoi sono i benvenuti, per i fans sfegatati che vogliono travisare le cose senza ragionare ci sono i forum dove non bisogna iscriversi (?) come questo
da cui è nata tutta questa discussione e di cui tralascio la bassezza dei contenuti e degli insulti rivolti a livello personale e a titolo anonimo.
Buon twilight a tutti, io mi fermo qui.
Strawberry Fiel... ha scritto:
Puoi anche aver letto il libro, e aver aspettato trepidante l'attesa del film, ma questo non ti rende meno faziosa nel commento. Perdonami, ma è questo il messaggio che arriva.
Ho detto che gli attori italiani fanno pena, ma non ho mai detto che la recitazione di Kristen sia assimilabile a quella delle amebe italiane. Anzi, era un distinguo. Kristen la trovo molto espressiva. Robert è perfettamente in character e la sua recitazione la trovo molto buona. Mi sembra di capire che sono Robert Pattinson e Kristen Stewart che proprio non ti piacciono. Avresti gradito altri attori in quel ruolo, è questo il punto della questione, giusto?
Quanto alla presunta presunzione di Robert Pattinson e Kristen Stewart, credo sia inutile parlarti della mia esperienza diretta. Sarebbe inutile dirti che Kristen è timidissima, ma molto educata e disponibile. Così come altrettanto disponibile è Robert. Per ciò che concerne il loro modo di rispondere alle domande dei giornalisti, per me sono stati fin troppo educati. Ti dico quella che sarebbe la mia reazione spontenea, di fronte a domande idiote e sempre uguali. Mi sarei alzata e me ne sarei andata. I giornalisti sono un'altra categoria scadente qui in Italia, e questo non lo dice solo una fruitrice, ma anche chi scrive sul giornalismo e contempla l'incompentenza di tanti giornalisti italiani.
Gianluigi Ceccarelli ha scritto:
Mi inserisco di malavoglia, giusto per puntualizzare alcuni aspetti che vorrei siano messi in chiaro una volta per tutte, al fine di evitare che questa querelle si prolunghi più della sua naturale durata.
1) La buona fede della redattrice Domitila Pirro è INNEGABILE quanto INDUBITABILE. Si può dissentire sul contenuto dell'articolo, non certo tacciare l'autrice di faziosità solo perchè ha un'opinione diversa dalla vostra (ribattere "Kristen la trovo molto espressiva. Robert è perfettamente in character e la sua recitazione la trovo molto buona" non è un'affermazione dissimile da quello che si sta mettendo all'indice). I peana su Twilight imperverseranno a breve sul web e su carta, non c'è problema: film del genere vivono di rendita col battage mediatico e adeguate direzioni del marketing a prescindere dalla loro qualità effettiva, dunque a breve non mancheranno campane a vostro favore, se sono quelle che cercate.
2) Il sottoscritto ha demandato la redattrice a occuparsi di Twilight perchè preparata. Per "preparata" non intendo solo (e anche) avere la conoscenza del fenomeno che si va ad analizzare, ma essere sufficientemente distaccati da esso per poterlo giudicare obiettivamente e super partes. Obiettività che distingue un giornalista o un critico da un fan, o da un giornalista fan che è la peggiore delle categorie (di solito, quella che fa le domande più idiote.) Obiettività visibilmente assente nei commenti letti finora, a giudicare dall'astio con cui si riprendono i giudizi negativi riportati nell'articolo ma, fino a prova contraria, democraticamente accettabili alla pari delle vostre reazioni più o meno scomposte.
3) Non comprendo cosa ci sia di costrittivo nel chiedere la registrazione per lasciare i commenti. Se proprio è necessario spiegarlo, si tratta semplicemente di uno strumento di controllo per evitare prevedibili e già sperimentate ondate di spam, troll, virus, eccetera. Registrarsi costa pochi secondi, non è obbligatorio per leggere la rivista (che non appartiene alla signorina Pirro) e a quanto pare non conduce allo stremo delle forze, a giudicare dagli ultimi copiosi commenti.
4) Parliamo di cinema, che amiamo, in tutte le sue forme e tipologie. Rifuggiamo decisamente ogni accusa di snobismo e trendysmo, non siamo un sito "di nicchia" e se lo fossimo di tutto ci saremmo occupati meno che di Twilight. Abbiamo criticato in ugual modo Vanzina, Mikhalkov, Moccia e Robbe-Grillet: e vi invito ad andare a leggere le recensioni e farvi un'idea prima di darci degli snob.
Formare, e informare, al 100% o al limite delle nostre forze è una nostra priorità: farlo con la propria testa significa talvolta essere d'accordo con la massa e altre no, senza lasciarsi condizionare dai numeri. Che per Twilight, siamo sicuri, saranno decisamente favorevoli al di là di quel che scriviamo. E che, ovviamente, riteniamo giusto.
Su Zabriskie Point sono presenti ormai centinaia e centinaia di schede su film, DVD, colonne sonore e quant'altro. Argomenti di cui parlare volentieri con voi lettori ce ne sarebbero, ma il dibattito si scatena sempre e solo ogni qual volta si sfiora con la critica l'Evento Cinematografico Planetario pompato dai media che deve piacere per forza fino a quando cesserà di esistere dall'immaginario collettivo (un mese scarso, di solito). Spiacenti se stavolta non è capitato. Qualcun altro, magari, gradirà.
Strawberry Fiel... ha scritto:
Per esprimere pareri, sulle tue recensioni, è necessario iscriversi. Mi sembra piuttosto costrittivo. In genere basta inserire il proprio indirizzo di posta elettronica. Certo così aumentano gli iscritti al tuo sito, ma, ti prego, non considerarmi una tua utente. Ti scrivo solo perché sono infastidita dalla marea di pregiudizi che hai espresso nella tua recensione. Io sono una di quelle trentenni di cui parli, anzi una trentasettenne.
E ora, visto che tu hai giocato a fare il profiler, con i fans di Twilight, mi permetto di farlo io con te. Vorrei capire come fai a giudicare un film, da un trailer di un quarto d'ora? Potevi almeno aspettare l'uscita del film, per stroncarlo insieme a tutti i fans. Forse vorresti essere una voce fuori dal coro, ma quello che leggo è l'ennesima recensione fatta con lo stampino. L'importante è stroncare tutto quanto non abbia il bollino blu, da intellettuale trendy. Tutto il resto è un prodotto per le masse, l'omogenizzato che spappola la mente del pubblico addomesticato. Questo più o meno è il tenore di questo tipo di critiche. E voi, poveri intellettuali, costretti a condividere il mondo con noi mediocri, siete costretti a dare "lezioncine", per svegliare le menti ed educare le masse.
Stephenie Meyer non è Bulgakov, o Sartre, o Cocteau? Hai fatto la scoperta dell'uovo di Colombo. Non credo proprio che la Meyer avesse questo intento, ma questo non cataloga automaticamente Twilight, nei libri da macero. Forse sarà una novità, per una intellettuale tanto trendy come te, ma la cultura non è fatta solo dai classici, o da autori che devi assolutamente leggere, se non vuoi far parte del popolino ignorante. Forse dovresti uscire dagli schemi e ricordarti di una vecchia citazione di Plinio il Giovane: "Nullum esse librum tam malum ut non aliqua parte prodesset". Twilight è un libro piacevole da leggere e, a mio parere, non è affatto un libro da adolescenti, anche se parla di adolescenti. Mi è stato consigliato da un'amica, anche lei cresciuta e ben oltrela soglia dell'adolescenza, molto prima che riscuotesse il successo che ha ora. Accomunare Twilight ai libri di Moccia, è sintomo di uno pregiudizio sbrigativo, su un certo genere di letteratura. Tutto ciò che parla di giovani ed ha successo, per te è automaticamente un facsimile dei libri di Moccia ? Mi sembra piuttosto superficiale come giudizio. D'altronde è anche vero che hai dato lo stesso giudizio sbrigativo anche sui protagonisti del film. E dire che ti basterebbe fare una visita sul sito www.imdb.com per vedere icurricula degli attori. Certo, qui da noi, gli intellettuali chiquita dieci e lode, lodano i giovani attori italiani. Peccato che non ne veda nessuno all'altezza dei due protagonisti di Twilight. E tra i giovani attori italiani, di "licheni" ce ne sono davvero tanti, fino ad arrivare alle amebe, firmate, ma sempre amebe.
Da cosa avrai dedotto che Robert Pattinson e Kristen Stewart si sentano tanto "cool", questo per me resta e resterà un mistero. La mia esperienza è stata quella di vedere due giovani attori, molto timidi, ma disponibili. Certo il film ha attirato molti giovani adolescenti, ma questo, non pregiudica né il libro, né il film stesso.
Non condivido nemmeno il tuo giudizio sugli effetti speciali poco costosi, che per me rappresentano un pregio del film e non un difetto. Non mi aspettavo gli stessi effetti speciali, di tante trasposizioni dal fumetto al film, e sinceramente, non ne sentivo nemmeno il bisogno. Per il resto, attendo il film per averne una visione più completa e poter dare un giudizio sensato.
chiara ha scritto:
Ciao, scusami per l'intrusione :) ma il tuo articolo ha sollevato in me qualche perplessità. E' difficile non leggere fra le righe, da parte tua, un atteggiamento di distacco snobista che poco ha a che vedere con una reale percezione di che cosa sia effettivamente il "fenomeno" Twilight. Chiaramente, nessuno, me compresa, si aspettava che giornalisti e critici accreditati all'anteprima stampa dello "sneak peek" di Twilight avesse mai degnato di qualche attenzione la saga, ma con un minimo di informazione in più si poteva fare meglio, tanto più che si trattava appunto solo di alcune sequenze del film, il che rende a mio parere un po' difficile e anche ingiusto contestualizzare il tutto generalizzando senza informarsi.
Parto dal tuo incipit, dove secondo me accosti erroneamente Moccia a Twilight. Capisco che lo "spettro Moccia" in Italia aleggi su qualunque prodotto per teenager, ma non ci siamo proprio. E' vero, entrambi affrontano, parlando per linee generali, l'argomento dell'amore giovanile tormentato che non passa mai di moda. Ma se Moccia infarcisce il tutto di estetica del lucchetto, cuoricini sui diari, stereotipi giovanili, banalità varie e dialoghi e personaggi che oltrepassano la soglia del ridicolo, Twilight basa la sua fascinazione su un aspetto completamente diverso. Lo strumento del fantasy consente in questo caso di raccontare una storia che sì, non sarà il massimo dell'originalità, ma offre esattamente l'opposto di ciò che offre Moccia (prova a dare della "moccina" a una "twilighter", vedrai cosa ti risponde...): permette di estremizzare e totalizzare il sentimento in una maniera che è dichiaratamente irreale (siamo d'accordo che non esistano i vampiri, no?), mentre Moccia spaccia per vere le sue storielle da fotoromanzo. Da questo punto di vista ritengo che Moccia sia molto più 'pericoloso', e che Twilight, pur non essendo il capolavoro letterario del secolo, costituisca una valida alternativa per quel tipo di target.
Vengo al film di per sè. Sono d'accordo quando dici che l'effettistica, da quel che si è visto, non sembra il massimo, ma parliamo pur sempre di un film a budget relativamente ridotto, non di Spiderman. E forse anche la scelta delle sequenze da proiettare non è felice per chi non conosca la saga, mentre è interessante per i fan, considerando che si tratta di sequenze presenti nel libro solo in parte (la prima è del tutto nuova, la seconda nel libro è raccontata da un punto di vista soggettivo e deficitario e viene ripresa e ampliata nel film). Passo ora agli attori. Se Pattinson dopo l'apparizione nella saga di Harry Potter ha scelto la via di piccoli film indipendenti, Kristen Stewart, vorrei ricordartelo, a 18 anni ha già lavorato con mostri sacri come De Niro e Jodie Foster riuscendo però a rifuggire, per carattere, dal modello di bambina prodigio piagnucolosa alla Dakota Fanning. Quindi, tutt'altro che 2 idoli glam. L'alchimia tra i due è nulla? Bisogna vedere cosa intendi per 'alchimia'. I loro personaggi sono impossibilitati a vivere la chimica di una normale relazione, perciò non li vedrai stare continuamente abbracciati come due teenager in tempesta ormonale, e anche un semplice gesto come "portare la fidanzata a pranzo dai parenti" può essere questione di vita o di morte. Ultimo punto, il coinvolgimento della Hardwicke. Catherine Hardwicke è probabilmente una dei pochi cineasti in grado di dare veramente voce sul grande schermo ai turbamenti giovanili, si parli della gioventù bruciata di Thirteen o degli skaters di Lords Of Dogtown. Perchè non fidarsi di lei? Io personalmente non vedo l'ora di vedere come abbia manipolato una materia così "a rischio" (proprio perchè snobbata dalla critica e tacciabile di "moccismo"...) come l'amore adolescenziale.
Concludo il papiro. Twilight non sarà un film di Truffaut e la scrittrice Stephenie Meyer non sarà Shakespeare, ma ritengo ingiusto sottovalutare questo prodotto avendone viste un paio di scene. Sempre con un minimo di informazione in più, potresti scoprire che Twilight (il film) ha cambiato drasticamente, ancora prima di uscire al cinema, il modo in cui gli adolescenti si approcciano al grande schermo. Basta una ricerchina su Google per capirlo. C'è una parte di pubblico costituita da persone la cui testa non è un contenitore vuoto che viene riempito di volta in volta da reality, Moccia, Finley e quant'altro, ma che analizza consapevolmente e rielabora ciò viene offerto dalla fabbrica dei sogni. Se i fan di tutto il mondo devono vendicarsi di qualcosa, è di venire accostati a Moccia. Poi oh, magari tra un mesetto i miei ragionamenti si riveleranno completamente sbagliati, vedremo.
Saluti e buon lavoro.



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