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MATER NATURA
di Massimo Andrei
Regia: Massimo Andrei
Soggetto: Massimo Andrei, Umberto Massa
Sceneggiatura: Massimo Andrei, Silvia Ranfagni
Fotografia: Vladan Radovic
Scenografia: Carlo De Marino
Montaggio: Shara Spinella
Musica: Lino Cannavacciuolo
Costumi: Giovanni Addante
Interpreti: Maria Pia Calzone, Vladimir Luxuria, Enzo Moscato, Franco Javarone, Luca Ward, Valerio Foglia Manzillo
Produzione: Umberto Massa per Kubla Khan
Formato: 35 mm, col.
Nazionalità ed anno: Italia, 2005
Durata: 90'
Desiderio è un giovane transessuale di carattere sensibile, generoso e pieno di vita. Dopo aver conosciuto Andrea, un bellissimo ragazzo che gestisce un autolavaggio, Desiderio decide di cambiare vita e di fare progetti per il futuro insieme a lui. Nonostante i due si amino, Desiderio viene a scoprire che Andrea è in procinto di sposarsi con una giovane cameriera, Maria.
Nonostante l'indecisione di Andrea, il matrimonio ha luogo, mentre Desiderio viene consolata dai suoi amici Massimino, Europa e Sue Ellen, che intanto progettano di allontanarsi dalla città per aprire alle falde del Vesuvio un centro di agricoltura biologica che funga anche da consultorio psicologico per uomini in crisi. Andrea, dopo essersi sposato, torna da Desiderio per manifestarle di nuovo il suo amore, ma lei lo respinge. I due potrebbero riavvicinarsi, ma un evento drammatico sconvolgerà tutto quanto.
Mater natura è un film anomalo rispetto al panorama italiano attuale, perché riesce a mediare, come nella migliore tradizione cinematografica popolare, il bisogno di parlare ad ogni genere di pubblico con una struttura filmica tutt'altro che elementare, dove spiccano, per accuratezza ed efficacia, la sceneggiatura e le interpretazioni degli attori, di matrice perlopiù teatrale. “Prodotto tipico locale” come lo sono i film di Almodóvar per la cultura spagnola, Mater natura esibisce un’identità colorata che si fa strumento di vera politica universale, con l’iconografia “transgender” come simbolo di una modalità di approccio diverso alle sofferte omologazioni del mondo contemporaneo.
Se la fotografia (di Vladan Radovic, già direttore in Saimir), le musiche e qualche traccia di surrealtà fanno pensare in prima battuta agli esordi di Pappi Corsicato, in realtà il film si rifà apertamente al cinema napoletano d’epoca, comprese le sceneggiate e le commedie di Nino D’Angelo a venire.
Massimo Andrei è nato a Napoli nel 1967. Laureatosi in lettere, ha iniziato a lavorare come attore teatrale. Interprete di commedie di Annibale Ruccello, Eduardo De Filippo, Vincenzo Salemme, ha poi curato la regia di numerosi spettacoli, fra cui una versione della Filumena Marturano di Eduardo interpretata da prostitute e travestiti dell’hinterland di Torre Annunziata. È anche autore di canzoni per Peppe Barra e di testi per Lino Cannavacciuolo.


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