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MR. BROOKS

di Bruce A. Evans

Cast: Kevin Costner, William Hurt, Demi Moore, Marg Helgenberger, Ruben Santiago-Moreno, Danielle Panabaker, Dane Cook  
Nazionalità e anno: USA, 2007
Distribuzione: Touchstone Home Entertainment, Buena Vista Home Entertainment
Edizione: italiano, inglese
Sottotitoli: italiano, inglese, inglese per non udenti
Audio: dolby-digital 5.1
Schermo: widescreen anamorfico 1.85:1
Durata: 115'
Extra: Commento audio di Bruce Evans e Raynold Gideon; Come nasce un serial killer (7'24"); Sul set di Mr. Brooks (9'33"); Il chiodo fisso dell'omicidio: Mr. Brooks, Marshal e Mr. Smith (9'13"); Inizio alternativo (1'22"); 5 Scene eliminate (5'09"); Trailer cinematografico (2'24").
Note: Audio e immagine di altissimo livello, per un lavoro compiuto benissimo. Ottima la definizione video, nitida e brillante, con colori saturi. Ottimo anche il contrasto, per una nitidezza di immagine che solo il BRD riesce a dare. Una visione priva di imperfezioni e corretta nei colori, nei toni e nel quadro.
Audio potente ed incisivo dove si possono cogliere tutte le sfumature grazie all'ottima distribuzione del suono su tutte le uscite, con un lavoro eccellente delle retro.
Corretto il formato panoramico presentato sul DVD.
Gli extra sono interessanti, corposi, ben fatti, chiari e quindi di grande interesse. Molto bello l'inizio alternativo, anche se rend tutto più esplicito ma è molto elegante e raffinato. Bene anche le interviste disseminate tra i vari special.
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.buenavistahe.it/  
Titolo originale: Mr. Brooks

Qualità artistica: Buona
Qualità immagine: Ottima
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: Buona/Ottima

4 e mezzo
MR. BROOKS
3 e mezzo

Film che esce in DVD in un periodo da "dimenticati", ma che avrebbe meritato un uscita migliore o comunque con una promozione migliore. Sia perché il film è di buona qualità, sia perché nella sua uscita in sala non destò grandi platee, questo Mr. Brooks merita maggiore attenzione nonostante abbia qualche pecca che non la declina come capolavoro ma che lo rende un film affascinante, seducente con quella vena di mistero e di sottile perversione umana che raramente si è colta al cinema... Un film che sotto i colpi di un'apparente normalità nasconde un serial killer tra i peggiori (se esiste un peggiore e un "non" peggiore", ma decisamente tra i più efferati e spietati) in "virtù" del suo totale distacco tra vita "normale" e vita "da de profundis"...
Mr. Brooks è un uomo normale, come tanti altri che si possono incontrare nella vita ma cela dentro di se una vena di follia che lo porta ad uccidere con grande piacere (e seguente rimorso) coppie che si amano. Il killer dell'impronta, perché dopo aver fatto quello che a lui piace lascia sempre le impronte dei due amanti da qualche parte. Un monito come a dire che lui non lascia tracce di nessun genere e quindi è inutile cercare. Mr. Brooks è, difatti, un uomo minuzioso, sino alla paranoia, indossa guanti, impugna la pistola dentro una busta di plastica e una volta a casa, nella sua tranquilla casa dell'upper class americana brucia ogni indumento che indossa. Una minuziosità che si riscontra anche negli efferati omicidi che compie. Non lascia mai nulla al caso, tutto è dettato da un ordine che poi si ritrova nella sua vita "normale". Una vita normale che poi così normale non è in preda a questi lucidi raptus di follia omicida al quale l'uomo non può resistere. Cerca di frenarli andando in un anonima alcolisti (interessante come alcool e omicidio vengono apparigliati!) che però blocca il suo impulso per un brevissimo periodo di tempo. Poi, il desiderio di scegliere le vittime, di ucciderle e di contemplarle nel buio della morte prende il sopravento sulla ragione.
Un ragione che vacilla sempre di più (sempre nella sua lucida follia) e che lo vede da sempre accompagnato da un amico immaginario che lo consiglia, lo sconsiglia, ma soprattutto gli mostra il suo vero volto. Un volto di un uomo che non può evitare di uccidere allo scopo di provare quel sottile ed intenso piacere che solo gli occhi dellamorte gli possono dare. Un piacere che sembra andare a rotoli quando nell'ultimo omicidio compie un errore e viene scoperto da un ragazzo che, a sorpresa, invece di ricattarlo con soldi o altro, gli chiede di partecipare a questi festini a base di sangue...
Se sino a qui siamo andati pari passo tra storia e implicazioni ora ci fermiamo per non svelare altro al fine di non togliere il "piacere" della visione del film.
Di fatto il film di Evans è un lungo viaggio nella mente tortuosa e dalle mille smerigliature di Brooks. Un viaggio che include anche altri personaggi che, volenti o nolenti, entrano ex novo o già fanno parte della sua vita.
Una vita all'insegna del sangue... un sangue che scorre ma non si vede, che vede solo lui in questa vita al di fuori di ogni possibile ragione. Una ragione che non esiste più in questo folle mondo dominato sempre più dalla ricerca di sensazioni forti...

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