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WANMEI SHENHUO (PERFECT LIFE)

di Emily Tang

Sceneggiatura: Emily Tang
Fotografia: Lai Yiu Fai
Montaggio: Chow Keung
Scenografia: Lam Ching
Interpreti: Yao Qian Yu, Cheng Tai Sheng
Produzione: Xstream Pictures - Chow Keung, in coproduzione con Beijing T-Win Co.
Distribuzione internazionale: Celluloid Dreams
Nazionalità ed anno: Hong Kong/Cina, 2008
Durata: 97'
Formato: DCP, colore
Lingua: cantonese
Note: Film a sorpresa sezione "Orizzonti"

WANMEI SHENHUO (PERFECT LIFE)
3 e mezzo

Due donne. Due vite. Forse un unico destino. Li vive di stenti e sogna di fuggire dalla cittadina in cui è cresciuta. Jenny sta divorziando, non ha più un soldo e ha smesso di sognare da tempo. Le due donne non si conoscono e sono completamente diverse ma le loro vite hanno molto più in comune di quanto possa apparire. Attraverso un doppio registro narrativo (di finzione quello di Li, documentaristico quello di Jenny) si incrocia il flusso vitale di due esistenze parallele che si incrociano senza mai toccarsi.
Proprio come realtà e finzione. Cinema e documentario. Verità e menzogna. In una sorta di circolarità viziosa, le due donne confluiscono inconsciamente l'una nella vita dell'altra. Li sta per spiccare il volo, Jenny è in caduta libera da quello stesso volo. Jenny divorzia e Li si sposa. Quasi un passaggio di testimone che va al di là delle consuetudini temporali. Jenny è Li al capolinea. La vita perfetta del titolo è un'illusione. Non esiste una linea retta che conduce ad un punto fisso, ma più frammenti irregolari e incerti che non portano mai ad una posizione definitiva. Se mai a prospettive indefinite che rimandano comunque ad una comunanza interattiva e solidale. Che rimane sempre entro i confini dell'incoscienza. Né Li né Jenny sanno niente l'una dell'altra e non si incontreranno mai (si incrociano solo per un attimo all'angolo di una strada).
Dopo il bell'esordio qualche anno fa a Locarno con Donci Bianwei (Coniugazione), amara riflessione post Piazza Tiananmen, Emily Tang Xiaobai, regista cinese trapiantata a Hong-Kong, parte da un dualismo contrapposto (Jenny/Li, Hong-Kong/Shenzen, matrimonio/divorzio, fiction/documentario) per esplorare la tensione drammatica che scaturisce dal contatto casuale tra finzione e realtà. Ma l'approccio è tutt'altro che sperimentale. Senza rinunciare a simbolismi più o meno espliciti (l'uccello chiuso in gabbia, il pesce nella rete, le foto di Li) e con una buona dose di sfacciata ironia.

Le strade di due donne si incrociano in un momento cruciale delle loro vite. Sono molto diverse e non si conoscono, ma il loro passato e il loro futuro potrebbero avere molto in comune.

Nata nella provincia di Sichuan, Emily (Xiaobai) Tang è cresciuta a Pechino dove si laurea in Lingua e letteratura francese. Prosegue gli studi con un master in recitazione presso l'Istituto d'Arte cinese, e prdice nel 1997 una serie di documentari per la CCTV. Nel 1998 frequenta la Central Academy of Drama che le apre una carriera da regista. Il primo film, Dong Ci Bian Wei, è del 2001 e viene presentato a Locarno.

Filmografia:

2001 Dong Ci Bian Wei
2008 Wanmei Shenhuo

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