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SHIRIN

di Abbas Kiarostami

Sceneggiatura:
Fotografia:
Montaggio:
Musiche:
Scenografia:
Costumi:
Interpreti: Juliette Binoche, Mahnaz Afshar, Niki Karimi
Produzione:
Distribuzione internazionale:
Distribuzione italiana:
Nazionalità ed anno: Iran/italia/Francia, 2008
Durata: 92'
Formato:
Lingua: Iraniano
Sito ufficiale:

SHIRIN
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Centoquattordici donne di ogni età che in poco più di un'ora e mezzo gioiscono, soffrono e sperano per le vicende sentimentali e tragiche che legano Shirin, moglie di un imperatore persiano, con l'umile Ferhad. La leggendaria storia, tratta da un dramma persiano del XII secolo, rivive da decenni negli allestimenti teatrali e ora anche al cinema, ma soltanto attraverso i volti espressivi e gli sguardi palpitanti di un pubblico femminile che Kiarostami scruta con partecipata curiosità nella semioscurità di una sala cinematografica.

Lo "spettacolo" da guardare è negli spettatori - nelle spettatrici - totalmente assorti in una visione che noi, al di qua dello schermo, non vedremo mai. Ci è concesso soltanto l'ascolto: voci maschili e femminili, nitriti di cavalli che al galoppo divorano chilometri per permettere il ricongiungimento dei due amanti; e poi ancora pianti, risate e sospiri, quasi una sottolineatura voyeuristica che il regista sottende alla condizione dello spettatore.
Metacinema? Sì, certamente. Ricerca metalinguistica? Senz'ombra di dubbio. Inserito nel percorso artistico/personale di Kiarostami, Shirin trova mille più una interpretazione, e potremmo perderci - ma non lo faremo - nei mille rivoli dei discorsi sulle nuove, estreme frontiere del fuoricampo, o degli equilibri che è possibile instaurare nella relazione triangolare regista/pubblico/interpreti, oppure arrivare a chiederci se le donne inquadrate assistano realmente alla rappresentazione che il regista ci permette al massimo di ascoltare, o se, trattandosi di cinema e, dunque, di finzione, si tratti soltanto della rappresentazione di una rappresentazione...
Ma Shirin è anche uno sguardo consapevole pronto a ricordare, soprattutto al mondo occidentale, l'esistenza della donna iraniana, semplicemente mostrandola silenziosa e sognante. Il lungometraggio trae spunto dall'episodio che lo stesso regista ha girato nel 2007 per il film collettivo Chacun son cinéma ou Ce petit coup au coeur quand la lumière s'éteint et que le film commence, nato per festeggiare i sessanta anni del Festival di Cannes e che ha visto fra gli altri la partecipazione dei fratelli Coen, di Aki kaurismaki e di Ken Loach.
Tra i tanti volti delle donne d'ogni età riprese da Kiarostami anche le note attrici iraniane Mahnaz Afshar e Niki Karimi, nonché Juliette Binoche, che tra qualche mese tornerà a lavorare con il regista per girare un altro film, da girare in Toscana e di cui si conosce già il titolo, Roonevesht barabar asl ast (Certified Copy).

Khosrow e Shirin, il celebre poema persiano del dodicesimo secolo messo in scena da Kiarostami, viene mostrato attraverso i volti muti di centoquattordici famose attrici iraniane di cinema e di teatro e una star francese. L'allestimento non viene mai mostrato, ma solo raccontato attraverso le emozioni dei volti in un fuori campo assoluto che racconta la visione attraverso lo spettatore.


Nato a Teheran nel 1940 Abbas Kiarostami, dopo una laurea sulle belle arti, inizia a lavorare come graphic designer. Frequenta poi gli studi allo Sviluppo Intellettuale per Bambini e Giovani Adulti, dove inizia la sua carriera cinematografica dirigendo a trent'anni la sua prima pellicola. E' l'inizio di una carriera folgorante, che lo porta a partecipare ai maggiori festival internazionali e ad essere unanimemente considera il maestro del cinema iraniano. Il suo stile unico e inimitabile gli ha garantito anche buoni consensi di pubblico. Nel 1997 con Il sapore della ciliegia ha vinto la Palma d'oro a Cannes.

Filmografia:

1970 Nan va Koutcheh
1972 Zang-e Tafrih
1973 Tadjrebeh
1974 Mossafer
1975 Man ham mitounam
Dow Rahehal Baraye yek Massaleh
1976 Lebassi Baraye Arossi
Rangha
1977 Az Oghat-e Faraghat-e Khod Chegouneh Estefadeh Konim?
Bozorgdasht-e mo'Allem
Gozaresh
1978 Rah Hal-e Yek
1979 Ghazieh-e Shekl-e Aval, Ghazieh-e Shekl-e Dou Wom
1980 Behdasht-e Dandan
1981 Be Tartib ya Bedoun-e Tartib
1982 Hamsarayan aka The Chorus
1983 Dandan Dard
Hamshahri
1984 Avaliha
1987 Khane-ye doust kodjast? aka Where Is the Friend's Home?
1989 Mashgh-e Shab
1990 Nema-ye Nazdik aka Close Up
1991 Zendegi va digar hich aka And Life Goes on...
1994 Zire darakhatan zeyton aka Through the Olive Trees
1995 Lumière et compagnie
À propos de Nice, la suite
1997 Ta'm e guilass aka A Taste of Cherry
1999 Bad ma ra khahad bord akaThe Wind Will Carry Us
2001 ABC Africa
2002 Ten
2003 Five Dedicated to Ozu
2004 10 on Ten
2005 Tickets
2006 Roads of Kiarostami
2007 Kojast jaye residan
Chacun son cinéma ou Ce petit coup au coeur quand la lumière s'éteint et que le film commence
2008 Shirin

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