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THE HURT LOCKER
di Kathryn Bigelow
Sceneggiatura: Mark Boal
Fotografia: Barry Ackroyd
Montaggio: Chris Innis, Bob Murawski
Musiche: originali di Marco Beltrami
Scenografia: David Bryan
Costumi: George L. Little
Interpreti: Ralph Fiennes, Guy Pearce, David Morse, Jeremy Renner, Christian Camargo
Produzione: First Light Production - Kathryn Bigelow, Mark Boal, Nicolas Chartier, Greg Shapiro, in co-produzione con Donall McCusker
Distribuzione internazionale:
Distribuzione italiana: Videa CDE
Nazionalità ed anno: USA, 2008
Durata: 131'
Formato: 35mm, colore
Lingua: inglese
Sito ufficiale
Uomini sotto le armi, con i giorni a scandire il conto alla rovescia per la rotazione del turno. "Torniamo a casa quando finisce il lavoro", esclama il mercenario interpretato da Ralph Fiennes, ma il lavoro in questione è rastrellare prigionieri politici importanti per intascare la taglia. Non che sotto le armi ci siano obiettivi più nobili: il sergente Sanborn sarebbe disposto a fare saltare in aria il proprio caposquadra, di cui non si fida abbastanza; il sergente Thomson ha solo paura di morire; il colonnello Reed si esalta di fronte all'abilità di un artificiere, e si complimenta con il tono di chi sta commentando una mano fortunata di poker.
E ancora: machismi ed esibizioni puerili di forza fisica e resistenza al dolore, ma non sono mostri, i personaggi della Bigelow. Almeno, non lo sono nella misura in cui sono uomini banali messi a confronto con uno scenario estremo di cui capiscono poco o nulla, e a cui manca completamente la necessità di comprendere. Se invece questa necessità di comprendere, pena il ripiegamento nelle proprie personali psicosi, è requisito necessario dell'umanità, allora i protagonisti di The Hurt Locker sono mostri perfetti, primo fra tutti il protagonista, quel sergente James che ha la faccia cattiva e un po' tonta del bravo Jeremy Renner. Su di lui, sulla sua personale interpretazione delle necessità di servizio, si incentra la tesi (fin troppo dichiarata) del film: la guerra crea dipendenza. Più nello specifico, la guerra e l'abilità di sopravvivere può condurre alcuni a trovare senso solo in essa, sperimentando ad ogni pericolo scampato un'esperienza di rinascita che è il sintomo più evidente dell'incapacità di vivere nel quotidiano. Non si tratta del trauma del reduce, dell'incapacità di riadattarsi alla vita di tutti i giorni che ci è stata raccontata in innumerevoli film sul Vietnam: questa volta l'esercito è l'unico rifugio possibile per un uomo che a casa ha anche una moglie e un figlio, ma che verso di essi è, e sembra essere sempre stato, completamente anaffettivo.
Nell'incapacità di comprendere del sergente James, nella sua rinuncia a vivere altro che il momento quasi orgasmico del disarmo delle bombe che è chiamato a disinnescare, sta naturalmente il limite di questa ultima, riuscita prova di Kathryn Bigelow. Lontana dal cimentarsi nell'interpretazione di un mondo, di un credo politico, o anche di una valutazione politico-esistenziale sul ruolo dei soldati americani sul fronte iracheno, la Bigelow racconta un'umanità desolante che ha il fiato corto, e che è più disposta a parlare di se stessa che di quello che la circonda. Anche nella ricerca di un senso, di una missione ideale, il protagonista è destinato alla sconfitta, ma questo perché i suoi orizzonti si limitano a una stanca mimesi della retorica hollywoodiana. La vendetta per la morte di un innocente si trasforma dunque in una semplice effrazione, e il soldato impavido e armato fino ai denti diventa un teppista qualsiasi, messo in fuga da una donna anziana. Il sergente James può rifugiarsi nuovamente tra le sue bombe, ma per tutti gli altri il messaggio è chiaro: "Noi che ci facciamo qua?".
Durante la guerra in Iraq una unità speciale anti-mina è costretta a giocare "al gatto col topo" a Baghdad, dove il nemico può nascondersi in qualunque persona e ogni oggetto potrebbe essere una bomba mortale. Ralph Fiennes interpreta un mercenario, Jeremy Renner il leader dell'unità speciale.
Kathryn Ann Bigelow nasce a San Carlos, in California, il 27 novembre del 1951, unica figlia di una bibliotecaria e di un manager di una fabbrica di vernici. Pittrice di talento, frequenta per due anni il San Francisco Art Institute. Negli anni settanta è a New York, dove frequenta gli ambienti avanguardisti, per poi esordire nel cinema con il cortometraggio The Set-Up nel 1978, che varca anche i confini statunitensi partecipando a festival europei. L'anno seguente si laurea alla Columbia's Film School, e nel 1982 gira il suo primo lungometraggio, scritto insieme a Monty Montgomery, The Loveless, con Willem Dafoe attore protagonista. Nel 1987 è la volta di Near Dark, horror (ma anche western) atipico dai contorni romantici il cui successo la porta a girare quelli che saranno i suoi film più noti: Blue Steel (co-prodotto da Oliver Stone, protagonista Jamie Lee Curtis), Point Break (con la coppia di bellissimi Patrick Swayze-Keanu Reeves) e Strange Days. Kathryn Bigelow è stata anche occasionalmente attrice, ed è produttrice dei suoi due ultimi film (K-19: The Widowmaker e The Hurt Locker).
Filmografia:
1978 Set-Up (The Set-Up, cortometraggio)
1982 The Loveless (Breakdown)
1987 Il buio si avvicina (Near Dark)
1990 Blue Steel - Bersaglio mortale (Blue Steel)
1991 Point Break - Punto di rottura (Point Break)
1993 Wild Palms (Miniserie tv di 4 ore)
1995 Strange Days
2000 Il mistero dell'acqua (The Weight of Water)
2002 K-19 (K-19: The Widowmaker)
2007 Mission Zero (cortometraggio)
2008 The Hurt Locker


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