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IL PAPÀ DI GIOVANNA
di Pupi Avati
Sceneggiatura: Pupi Avati
Fotografia: Pasquale Rachini
Montaggio: Amedeo Salfa
Musiche: Riz Ortolani
Scenografia: Giuliano Pannuti
Costumi: Mario Carlini, Francesco Crivellini
Interpreti: Silvio Orlando, Francesca Neri, Ezio Greggio, Alba Caterina Rohrwacher, Serena Grandi, Paolo Graziosi, Sandro Dori, Edoardo Romano, Chiara Sani
Produzione: Antonio Avati
Distribuzione italiana: Medusa Film
Nazionalità ed anno: Italia, 2008
Durata: 104'
Formato: 35mm, colore
Lingua: Italiano
L'orizzonte temporale scelto da Pupi Avati per fare da sfondo alla vicenda familiare narrata ne Il papà di Giovanna è il 1938-45, il luogo è una Bologna fascistissima dove il buon poliziotto interpretato da Ezio Greggio fa uso della sua autorità per niente più che entrare gratis al cinema, o farsi ribassare il prezzo di un abito da sera. Non c'è accenno alla politica, né uno sguardo dall'esterno: è un fascismo di costume che mette la Storia a semplice scansione cronologica di una storia privata, familiare, solo sfiorata dagli eventi coevi.
Il rapporto tra storia con la S maiuscola e la storia di Giovanna è alla base del primo motivo di insoddisfazione suscitato da quest'ultima prova di Pupi Avati, che a Venezia è il secondo degli italiani ad essere presentato in concorso. La ricostruzione dell'epoca è al contempo troppo presente e troppo marginale: tutt'altro che funzionale all'esame dei moventi della vicenda privata, finisce per ridursi a mero didascalismo, mettendo in fila la Bologna fascista, un commento sugli ebrei, un riferimento al Patto d'acciaio, i bombardamenti, una fucilazione sommaria a opera dei partigiani, l'avvento della televisione. E, per inciso, dato che i topoi ci sono tutti, preoccupa vedere come il revisionismo degli ultimi anni abbia determinato la scomparsa del motivo dell'eroismo partigiano, che il pubblico non si aspetta più da tempo. Non aiuta il fatto che questo sfondo sia animato da comprimari poco azzeccati: mentre il terzetto dei protagonisti (Neri, ma soprattutto Orlando e la Rohrwacher) si dimostra all'altezza della situazione, lasciano molte perplessità l'interpretazione di Greggio (a cui è rischioso affidare battute troppo lunghe), il cammeo della Grandi, e soprattutto Manuela Morabito, che sceglie di declinare l'interpretazione di un dolore in chiave di semplice isterismo, appiattendo un personaggio che avrebbe altrimenti preteso ben altra empatia da parte dello spettatore.
Ma, vista la scarsa relazione che il secondo piano della vicenda intrattiene con il primo, i suoi difetti disturbano il nucleo del film senza inficiarlo di per sé. Purtroppo, il centro più autentico della storia raccontata ne Il papà di Giovanna presenta le sue specifiche falle, che depotenziano uno scenario sulla carta ben più che interessante. Si tratta di un ménage a trois familiare, in cui il sentimento doloroso di un uomo non amato si riversa su una figlia debole e silenziosamente malata, che lo ricambia e lo distorce in follia. La madre, esclusa dal sodalizio padre-figlia, trova in esso la giustificazione per allontanarsi, ma è sempre più chiaro come ogni tensione affettiva abbia lei come obiettivo ultimo. Difficilissima, dunque, e nient'affatto risolta, la convivenza sullo schermo di un rapporto palese (quello tra Giovanna e il padre) con un rapporto invisibile (quello dei due con la madre), la cui sottesa importanza non viene rilevata con sufficiente efficacia. Vista l'eccessiva sottrazione del personaggio di Francesca Neri, la relazione tra Giovanna e il padre Michele sembra non riuscire a prendere una direzione specifica, e si trascina fino a uno scioglimento finale che, viste le premesse, risulta del tutto implausibile. Persa un'occasione come questa, rimane nella memoria un Silvio Orlando perfettamente a suo agio nel ruolo dolcissimo e perdente che gli è più consono, e un'Alba Rohrwacher nervosa e abile a trasformarsi da puerile a feroce nello spazio di un istante.
Bologna, 1938. Michele, artista fallito, cresce la figlia, la piccola Giovanna, insieme con la moglie Delia, donna bellissima che l'ha sposato per mero interesse. Ma qualcosa va storto: Giovanna ucciderà la sua migliore amica. Rinchiusa in una clinica psichiatrica dopo essere stata giudicata malata di mente, Giovanna viene abbandonata dalla madre, che la rinnega; solo Michele le resta accanto, insieme all'amico ispettore di polizia Sergio Ghia.
Giuseppe Avati, in arte Pupi, nasce a Bologna nel 1938. Dopo la laurea in Scienze Politiche trova lavoro in una ditta surgelati, si appassiona al jazz e nel 1969 accumula i soldi necessari per finanziare la sua regia: Balsamus - L'uomo di Satana. Dopo aver collaborato alla sceneggiatura di Salò o le 120 giornate di Sodoma, dirige La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone (1975), cui segue il cult horror La casa dalle finestre che ridono (1976), film destinato ad aprire un importante filone per il nostro cinema. Dopo Bordella e il grottesco Tutti defunti... tranne i morti si rifugia nel più intimo Una gita scolastica per tornare all'horror con Zeder. Alterna poi lavori cinematografici e televisivi dove dimostra una grandissima versatilità nell'affrontare temi, generi e situazioni, spostandosi dalla rievocazione nostalgica al thriller, dal documentario alla saga avventurosa, passando attraverso il gotico e portandolo ad essere dei più importanti registi italiani, conosciuto e ammirato in tutto il mondo. Tra le sue pellicole ricordiamo L'arcano incantatore, Regalo di Natale, seguito diciassette anni dopo dal sequel La rivincita di Natale, Il cuore altrove, I cavalieri che fecero l'impresa, Magnificat, Il testimone dello sposo, La cena per farli conoscere, Festival.
Filmografia:
1968 Balsamus, l'uomo di Satana
1969 Thomas... gli indemoniati
1974 La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone
1976 La casa dalle finestre che ridono
Bordella
1977 Tutti defunti... tranne i morti
1978 Jazz band (TV)
1979 Le strelle nel fosso
1980 Cinema (TV)
1981 Aiutami a sognare
1982 Dancing Paradise
1983 Zeder
Una gita scolastica
1984 Noi tre
Impiegati
1985 Festa di laurea
1986 Hamburger Serenade (TV)
Regalo di Natale
1987 Ultimo minuto
Sposi
1989 Storia di ragazzi e di ragazze
È proibito ballare
1991 Fratelli e sorelle
Bix
1993 Magnificat
1994 Dichiarazioni d'amore
L'amico d'infanzia
1995 Voci notturne (TV)
1996 L'arcano incantatore
Festival
1998 Il testimone dello sposo
1999 La via degli angeli
2001 I cavalieri che fecero l'impresa
2003 Il cuore altrove
2004 La rivincita di Natale
2005 Ma quando arrivano le ragazze?
La seconda notte di nozze
2007 La cena per farli conoscere
Il nascondiglio
2008 Il papà di Giovanna


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