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THYSSENKRUPP BLUES
di Monica Repetto e Pietro Balla
sceneggiatura: Monica Repetto e Pietro Balla
Fotografia: Andrea Parena e Francesca Frigo
Montaggio: Eleonora Cao
Interpreti: Carlo Marrapodi, Melita Giambrone, Rocco Carnuccio, Cekoschi Carnuccio, Mario Marrapodi
Produzione: Deriva film con BabyDoc Film e Esperia Film
Nazionalità ed anno: Italia 2008
Durata: 73'
Formato: DVcam, colore
Lingua: italiano
Sito ufficiale
Siamo agli antipodi de La fabbrica dei tedeschi di Mimmo Calopresti. Il bel documentario di Pietro Balla e Monica Repetto è in realtà risultato di un imprevisto cambiamento in corso d'opera, dovuta alla cruda e semplice realtà. Succede che l'inchiesta sul paventato trasferimento di più di trecento operai dalla Thyssenkrupp di Torino a Terni, dopo averne messi in cassa integrazione altri cento, si trasforma all'improvviso in strage, in ecatombe.
La camera, che durante la sua inchiesta nel 2007 aveva scelto di seguire uno degli operai della Fabbrica, Carlo, calabrese emigrato a Torino, si ritrova davanti ad una scelta: continuare a seguire Carlo, o spostare il centro dell'attenzione sulle vittime della strage, di spingere dove i media, in blocco e all'improvviso spingono senza pietà. In questa scelta si rivela l'essenza del cinema, in questa scelta si decide della testimonianza, del ripagamento del debito. La camera di Balla e Repetto decide di continuare a seguire Carlo, nel suo viaggio di ritorno definitivo in Calabria. Un viaggio alla ricerca di quel risarcimento, di quel dolore, di quel posto nel mondo irrimediabilmente perduto, anche se non direttamente coinvolto come vittima della tragedia di Torino. La realtà si trasforma in finzione a attraverso la finzione affiora il reale: negli occhi di Carlo ("ho sempre avuto gli occhi tristi", dirà rivedendo una fotografia di quando era piccolo) c'è tutto il dolore per la perdita di quegli amici e quegli affetti che mai la camera inquadra durante il film. Eppure riappaiono, in quegli sguardi di Carlo sul vuoto, dall'alto di un monte, dal finestrino del treno. Essi rivivono nella testimonianza del cinema, alfine.
Così, senza facili lacrime e pietismi, riecheggia solo la rabbia di un uomo che è anche la rabbia di tutti; una rabbia che viene dall'impotenza, una rabbia che chiede giustizia, una rabbia a cui il cinema, grazie al doc di Balla/Repetto (la cui camera, al contrario di altri, poco si cura di essere esteticamente perfetta e curata, diversi gli zoom col fuoco automatico che mandavano sfocati i primissimi piani così eseguiti), ha dato voce e (vera) visibilità. Una voce a cui ora lo stato deve rispondere.
Carlo, 30 anni, calabrese, vive a Torino dove lavora alla ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni. Nell' aprile del 2007 la ThyssenKrupp decide di smantellare lo stabilimento torinese, a nulla valgono le proteste degli operai. Il 4 luglio, mentre la città di Torino è in festa, Carlo annuncia alla sua amica Melita di dover tornare in Calabria per riuscire a sopravvivere. Alla sensazione di essere stato usato dai suoi datori di lavoro, si aggiunge la tristezza della rinuncia ad una storia d'amore.
Inaspettatamente in autunno l'azienda richiama i lavoratori in linea. Per non perdere il diritto alla liquidazione, gli operai fanno turni massacranti e in condizioni di sicurezza precarie. Cronaca di una morte annunciata: la notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007, alla ThyssenKrupp torinese scoppia l'inferno. Nella linea 5 le fiamme travolgono i sette operai di turno, bruciandoli vivi. Carlo si salva perché quel giorno aveva fatto il turno pomeridiano. La fabbrica chiude definitivamente e Carlo, di nuovo senza soldi, torna in Calabria. Il viaggio di ritorno alla terra d'origine si trasforma in una ricerca d'identità e del proprio posto nel mondo. La Calabria, negli incontri e nella natura, si fa terra mitica in cui un uomo fatto a pezzi dalla rabbia, dal dolore e dall'infernale circolo mediatico tenta di ritrovare se stesso.
Monica Repetto è autrice televisiva, critico cinematografico e saggista.
Pietro Balla è autore televisivo e critico cinematografico. Ha realizzato documentari e servizi per diverse reti televisive.
Filmografia:
Monica Repetto
2000 Dèrive Gallizio
2002 Amori in fiamme
2008 Thyssenkrupp blues
2008 Operai
Pietro Balla
2000 Dèrive Gallizio
2000 1949 nelle terre di Dio
2002 Amori in fiamme
2003 Ballando sul fiume
2008 Thyssenkrupp blues
2008 Operai


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