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VIDA EN SOMBRAS

di Lorenzo Llobet Gracia

Sceneggiatura: Lorenzo Lloret Garcia, Victorio Aguado
Fotografia: Salvador Torres Garriga
Montaggio: Ramón Biadiú
Musiche: Jesús García Leoz
Scenografia: Ramón Matheu
Costumi: Jaime Ferrater
Interpreti: Fernando Fernán Gómez, María Dolores Pradera, Isabel de Pomés, Alfonso Estela
Produzione: P. C. Castilla Films
Nazionalità ed anno: Spagna 1948
Durata: 78'
Formato: 35mm, b/n
Lingua: spagnolo

VIDA EN SOMBRAS
4 e mezzo

Un'unione perfetta tra la vita e il cinema. Carlos, alter ego del regista Llobet Gracìa, viene alla luce durante una delle primissime proiezioni cinematografiche, di quelle che si svolgevano durante le fiere paesane, e il cinema continuerà a essere presente in ogni momento della sua vita, anche con risvolti tragici. Vida en Sombras è opera (purtroppo) unica e pressoché perfetta di un uomo che ama il cinema.
Si parte da uno scatto fotografico dei (futuri) genitori, proseguendo con uno zootropio vinto sparando con la carabina e si finisce in una saletta cinematografica messa in piedi alla bell'e meglio: nel microcosmo di una piccola fiera di paese si consuma una breve storia del cinema, che vede il suo apice nella nascita a sorpresa del protagonista in contemporanea con l'uscita di un neonato dal cilindro di un mago sul grande schermo. Il primo pianto del piccolo Carlos regala la voce al bimbo sullo schermo, creando confusione tra il pubblico, più della precedente proiezione dell'arrivo del treno alla stazione de la Ciotat dei fratelli Lumiére, per una sintesi tra vita e cinema che si farà via via sempre più vorticosa e in parte indistinguibile con la vera vita del regista.
Ogni momento saliente della vita del protagonista, come vedremo, avrà a che fare con il cinema, dal primo incontro con la futura donna della sua vita scambiando figurine di Charlie Chaplin all'uscita, neanche a dirlo, di una sala cinematografica alla prima scazzottata con quello che sarà poi il suo migliore amico, ed ogni tappa della settima arte avrà sempre un riscontro diretto con Carlos. Che, da semplice amante, attraverserà le varie fasi di critico, reporter di guerra, autore di documentari, regista, toccando con mano i passaggi fondamentali dell'introduzione del sonoro, della pellicola a colori, dell'evoluzione delle macchine da presa.
Qualche lampo espressionista nello stile, impeccabile e personalissimo, per un film che troppo a lungo è rimasto nascosto ai più per problemi con la rigida censura dell'epoca (girato nel 1948, verrà finalmente distribuito, peraltro senza alcuna pubblicità, soltanto cinque anni dopo) e per tragiche vicissitudini familiari e finanziarie vissute da Llobet Gracìa, probabilmente uno dei più grandi registi spagnoli mancati.
La sua vita e la storia tribolatissima e speciale di Vida en Sombras è narrata nel documentario Bajo el signo de las sombras, realizzato nel 1984 e proiettato alla Mostra immediatamente dopo il film, con il gradito annuncio del ritrovamento di una copia in ottimo stato di Vida en Sombras.

Carlos, appassionato di cinema, vive un complesso di colpa per aver lasciato sua moglie morire per mano dei repubblicani mentre lui era in giro per le strade a filmare le rivolte del 18 luglio (inizio della Guerra civile spagnola). Alcuni anni dopo, mentre è al cinema a vedere "Rebecca" di Alfred Hitchcock, decide di redimersi impegnandosi a diventare un affermato regista cinematografico.

Piccolo goiello "anarchico" della cinematografia spagnola, Vida en Sombras è anche l'unico film diretto dal regista Llobet Gracia.

Filmografia:

1948 Vida en sombras

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