Login utente
Cerca
Editoriale
Cinema - Festival di Roma III
Messaggi recenti del blog
- “THE MILLIONAIRE” VINCITORE AI BRITH INDEPENDENT FILM AWARDS
- "3D DAY" AL "FUTURE FILM FESTIVAL" 2009 IL 31 GENNAIO 2009
- “LA POLITICA CHE VORREI, LA POLITICA VISTA DAI GIOVANI”… CONCORSO LETTERARIO INDETTO DA “PRIMA RIFORMISTI”
- IL PUGILE E LA BALLERINA ESCE AL NUOVO CINEMA AQUILA
- “PRIME VISIONI”
- BFF IN AVVICINAMENTO
- OGGI AL NUOVO CINEMA AQUILA INIZIATIVA PUBBLICA COLOMBIA
- FRONTIERS: ANTEPRIMA ITALIANA NELLA NOTTE DI HALLOWEEN
- CORTO.WEB 8.0: AND THE WINNERS ARE...
- EVENTO DI PRESENTAZIONE AUTODESK MAYA 2009
Argomenti del forum attivi
NUIT DE CHIEN
di Werner Schroeter
Sceneggiatura: Gilles Taurand, Werner Schroeter
Fotografia: Thomas Plenert
Montaggio: Julia Gregory, Bilbo Calvez
Musiche: Eberhard Kloke
Scenografia e costumi: Isabel Branco
Interpreti: Pascal Greggory, Bruno Todeschini, Eric Caravaca, Jean-François Stévenin, Amira Casar, Bulle Ogier
Produzione: Alfama Films, Clap Filmes, Gallery 415
Distribuzione internazionale: Alfama Films
Nazionalità ed anno: Francia/Germania/Portogallo, 2008
Durata: 110'
Formato: 35mm, colore
Lingua: francese
Sito ufficiale
In Nuit de chien il protagonista all'inizio se la ride. Scende dal treno su cui sta viaggiando, si trova accolto da una bambina che gli dà in braccio un fascio di margherite, solidarizza con il tassista che lo porta a destinazione. Nel far ciò, esibisce un sorriso a settantadue denti e un brio arzillo che non può esser cagionato d'altri che Amore. La faccenda si conclude alla svelta, dato che l'amor suo se l'è data a gambe, lasciando nel salotto di casa una sigaretta ancora fumante, macchiata di un vampissimo rosso. Del resto, c'è poco da stupirsi, dato che la città è molto post-apocalittico-bellica, la notte è piena di fosche presenze, il nemico è evidentemente alle porte e in giro sciacalla un commissario sadico della polizia segreta che piglia tutti indistintamente a ceffoni.
Si prosegue, e le cose si chiariscono: facendo una distinzione tra personaggi maschili e personaggi femminili, quelli maschili o sono coinvolti nella Resistenza, o sono sordida e laidissima emanazione di qualche potere golpista (una piccola percentuale non c'entra niente e si prostituisce). Per le donne, la situazione è più semplice: sono tutte puttane (oppure mezzane, oppure hanno tipo dieci anni ma promettono comunque benissimo). Anche se, a pensarci bene, pur essendo tutte puttane, alcune sono coinvolte nella Resistenza, mentre altre hanno a che fare con sordide e laidissime emanazioni di qualche potere golpista. La trama, dunque, si infittisce, e il discorso sulla guerra si approfondisce parimenti: in tempi violenti gli uomini combattono per la libertà, oppure si fanno corrompere dal potere, mentre le donne la danno via. E come non aspettarsi che le tendenze più naturali ne vengano ahimé distorte? Ergo, via libera a tenutarie lesbiche, adolescenti prostituti delatori e un incomprensibile travestito che se ne va in giro nei bagni pubblici, a farsi la doccia vestito e a piangere. Il protagonista lo incontra e, con nostro massimo scorno, non gli chiede lumi. Il travestito, non interpellato, tace, e noi non capiremo mai che cosa diavolo stesse facendo; anche se la ripresa del tema della doccia vestiti (!), a opera della bambina che promette benissimo in compagnia di un coetaneo fortunato, fa sospettare (e un brivido corre lungo la schiena) che trattisi di un motivo simbolico.
Intanto i fumi delle sommosse si infittiscono, il protagonista corre verso la nave che potrebbe condurlo in salvo, l'amico Barcala va incontro a prevedibile martirio (e intanto si distrae sbuzzando i cuscini e sparpagliando per la stanza l'imbottitura in piume d'oca), ed è in arrivo il temibile generale Farga, di cui è dato sapere poco, ma che sembra destinato a toglierceli tutti dalle scatole, nani e ballerine inclusi.
Negli anni settanta, Werner Schroeter era una delle voci più originali del cinema tedesco, o almeno così pare. Nel 2008, che il suo film sia stato scelto per il concorso non è che uno dei segnali della crisi della Mostra di Venezia: che "transisca" o "trascriva", secondo il gioco di parole del suo direttore, poco importa. Questo film proprio non ce lo doveva imporre.
Dall'omonimo romanzo di Juan Carlos Onetti. Stazione di Santamaria. Notte. Ossorio, uomo di una quarantina d'anni, scende da un treno tra una folla di rifugiati e di soldati. In una assediata l'uomo cerca di ritrovare i suoi vecchi alleati e la donna che ama. Ma la situazione è cambiata e gli amici di un tempo hanno cambiato opinione. Mentre una milizia impazzita terrorizza la città, la popolazione lotta per riuscire a sopravvivere.
Nato a Georgenthal in Turingia il 7 aprile 1945 Werner Schroeter e' uno dei registi piu' importanti del secondo dopoguerra. Autore prolifico e figura chiave del Nuovo Cinema Tedesco dei '70 nei suoi lavori, girati spesso in 16mm, ha combinato un profondo interesse per la storia tedesca con un'intima investigazione delle emozioni. Ha ricoperto vari ruoli: regista, sceneggiatore, direttore della fotografia, montatore, attore (era in Berlin, Alexanderplatz), produttore. Nel 1980 con Palermo or Wolfsburg, storia di un siciliano immigrato in Germania, ha vinto l'Orso d'Oro al festival di Berlino. Schroeter e' inoltre regista di numerosi lavori teatrali e di opere liriche che hanno avuto importanti riconoscimenti in ambiti internazionali.
Filmografia:
1967 Verona
1968 Aggressionen
Callas-Text mit Doppelbeleuchtung
Callas Walking Lucia
Faces
Grotesk - Burlesk - Pittoresk
Himmel hoch
Maria Callas Porträt
Mona Lisa
Morte d'Isotta, La
Paula - Je reviens
Übungen mit Darstellern
Virginia's Death
1969 Eika Katappa
Argila
Neurasia
Nicaragua
1970 Anglia
Bomberpilot, Der (TV)
1971 Macbeth (TV)
Salome (TV)
1972 Tod der Maria Malibran, Der
1973 Willow Springs
1975 Johannas Traum
Schwarze Engel,
1976 Goldflocken
1978 Neapolitanische Geschichten
1980 Generalprobe, Die
Palermo oder Wolfsburg
Weiße Reise
1981 Tag der Idioten
1982 Liebeskonzil
1983 Lachende Stern, Der
1986 Rosenkönig, Der
Auf der Suche nach der Sonne (TV)
De l'Argentine
1991 Malina
1996 Poussières d'amour - Abfallprodukte der Liebe
2002 Deux
2008 Nuit de chien


Commenti recenti
1 settimana 2 giorni fa
1 settimana 2 giorni fa
1 settimana 2 giorni fa
1 settimana 2 giorni fa
2 settimane 6 giorni fa
2 settimane 6 giorni fa
3 settimane 25 min fa
3 settimane 6 giorni fa
4 settimane 4 ore fa
4 settimane 8 ore fa