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NEL BLU DIPINTO DI BLU

di Piero Tellini

Sceneggiatura: Ettore Scola, Piero Tellini, Cesare Zavattini
Fotografia: Gianni Di Venanzo
Montaggio: Gisa Radicchio Levi
Musiche: Mario Nascimbene
Costumi: Giuliano Papi
Interpreti: Domenico Modugno, Giovanna Ralli, Riccardo Garrone, Vittorio De Sica, Gino Buzzanca
Produzione: Cine Produzione Astoria
Nazionalità ed anno: Italia, 1959
Durata: 103'
Formato: 35mm, colore
Lingua: Italiano

NEL BLU DIPINTO DI BLU
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Nel blu dipinto di blu non è certo il miglior musicarello di Modugno. Se volete vedere il nostro in tutto il suo splendore meglio ripiegare sul melodramma. Piange il telefono, ad esempio, ricavato da una delle sue peggiori canzoni con forte tendenza al ridicolo dove però, nonostante prevalga l'assoluta inconsistenza e domini l'eccesso dell'eccesso, c'è perfino il rischio di divertirsi o commuoversi.
O nei musicarelli collettivi, stile Sanremo, la grande sfida dove l'alternanza è un valido palliativo allo sbadiglio. O ancora nella commedia fumettosa rosa spinto, Il maestro di violino, per intenderci. Qui invece il risultato non risulta particolarmente gradevole. Ed è questione d'ingredienti, probabilmente. Zavattini alla scrittura, innanzitutto. Forse voleva scrivere una commedia post-neorealista in zona cesarini un attimo prima del boom. E invece si trova di fronte a Modugno e annacqua, complice Tellini, il suo popolarismo buono con gli stereotipi del siciliano trapiantato: carretto di frutta, statue di Santi e lavoretti poco leciti, per far procedere la storia. De Sica lo supera, facendo il minimo sindacale (se stesso) e forse non è un caso che sia lui a cantare la canzone del titolo. Ma soprattutto mancano i deliri del musicarello, quella ricerca di un'impossibile via italiana a Broadway, gli amori balneari, i colori delle Little Rita. Così i caratteri dei singoli galleggiano. E la zuppa ha sapori controversi, talvolta inspidi, talvolta eccessivamente piccanti. Ma prevale l'insipido.

Turi è un giovane siciliano appena giunto a Roma. Trovatosi a fare il palo per una rapina rischia di essere arrestato, ma viene salvato dalla testimonianza di una giovane cameriera a cui ha finto di fare la corte. Adesso per Turi la situazione è difficile: si trova costretto a fidanzarsi con la cameriera affrontando quindi le ire di Assuntina, la sua ragazza.
Tra una canzone e l'altra Turi, che per vivere si esibisce nelle osterie, dovrà risolvere i suoi problemi sentimentali. Un curioso musicarello, la cui sceneggiatura è firmata da nomi insospettabili, che la Mostra del Cinema di Venezia ripesca dall'archivio dei dimenticati. Modugno si esibisce nei brani che l'hanno reso celebre ma, curiosamente, la canzone del titolo viene interpretata da Vittorio De Sica.

Nato a Firenze nel 1917 frequenta il Centro Sperimentale di Cinematografia e lavora come aiuto regista e sceneggiatore. Scrive quindi titoli di grande interesse, come Quattro passi tra le nuvole, che anticipano il suo impegno nella stagione neorealista (Il bandito, Vivere in pace), per poi firmare il celeberrimo Guardie e ladri. Dirige pochi film, spesso in co-regia, tra cui si ricorda Prima di sera, con Paolo Stoppa. Nel 1976 per la televisione dirige il documentario d'inchiesta Giovani in America. Muore a Firenze nel 1985.

Filmografia:

1946 Uno tra la folla (co-regia E. Cerlesi)
1953 Prima di sera
1959 Nel blu dipinto di blu
1978 Giovani in America (co-regia Silvano Agosti)

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