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MUUKALAINEN (THE VISITOR)
di Jukka-Pekka Valkeapää
Sceneggiatura: Jukka-Pekka Valkeapää e Jan Forsström
Fotografia: Tuomo Hutri
Montaggio: Mervi Junkkonen
Musiche: Helena Tulve
Scenografia: Kaisa Mäkinen
Costumi: Sari Suominen
Interpreti: Pavel Liska, Vitali Bobrov, Jorma Tommila, Emilia Ikaheimo
Produzione: Helsinki filmi (Finland) e BlueLight (UK)
Distribuzione internazionale: Wild Bunch
Distribuzione italiana:
Nazionalità ed anno: Finlandia/Gran Bretagna/Germania/Estonia, 2008
Durata: 104'
Formato: 35mm
Lingua: finlandese
Sito ufficiale
Una gradita sorpresa. Muukalainen (The visitor), opera prima del regista finlandese Jukka-Pekka Valkeapää si impone minuto dopo minuto per il suo straordinario impatto visivo, ricercato ma non presuntuoso, affascinante ed ipnotico.
Il film, che adotta lungo tutti i suoi centoquattro minuti di durata il punto di vista di un bambino, narra dell'arrivo di un improvviso visitatore in una sperduta fattoria finlandese abitata da una donna e da suo figlio.
Quello che interessa a Valkeapää è soprattutto la focalizzazione sul concetto stesso di visitatore (in quanto straniero), il cui arrivo sconvolge totalmente la placida e tranquilla vita della fattoria (ovvero l'elemento estraneo che cambia irreversibilmente il sistema preordinato).
Da questo punto di vista non è importante cosa accada, o cosa racconti la trama del film: tant'è vero che di fatto non succede niente di rilevante a livello di intreccio in Muukalainen.
Qui l'a-narratività è solo apparente: il cinema si fa padrone della narrazione e la porta su un piano oltre, che solo il cinema può raccontare. Grazie ad un lavoro straordinario sull'immagine e sul suono (inquadrature mai banali, ma non pesanti, movimenti di macchina e carrelli lenti, ottime profondità di campo, fotografia curatissima contrastata e costellata di colori vividi, suoni campionati egregiamente, vera e propria parte integrante dell'immagine e non solo mero sottofondo sonoro) che ricorda per certi aspetti i lavori di David Lynch, il cinema di Valkeapää conduce lo spettatore in una dimensione perennemente ammantata dal mistero e dall'enigma. Non è importante che il mistero venga svelato o l'enigma risolto: è il processo cinematografico stesso ad importare.
È allora il cinema stesso ad irrompere nella vita del piccolo bambino protagonista, sconvolgendola; è il cinema il vero visitatore che si impadronisce di tutto e tutto controlla e comanda a suo piacimento, ricollocando l'uomo nella natura con la sua giusta dimensione, come ha sostenuto Crialese, commentando il film.
In questo susseguirsi impetuoso di immagini inquietanti e suoni agghiaccianti, il destino dei protagonisti è segnato minuto dopo minuti fino a quando il cinema non molla la presa, mandando in nero sul primo piano del bambino, dopo aver constato la morte della madre.
Muukalainen è un'opera prima che sconvolge e atterrisce, costringendoti alla poltrona fino all'ultimo fotogramma. Nondimeno siamo convinti che queste siano solo le prove generali per il giovane regista finlandese: Muukalainen ha un che di programmatico nel suo mostrarsi al pubblico per la prima volta. E come quasi per tutte le opere prime e programmatiche (se escludiamo alcuni grandi come Lynch o Godard, meravigliose eccezioni a questa regola) i difetti affiorano con più evidenza e lo stesso film pare allentare un po' la corda nei raccordi, al contrario ben tesa nei passaggi chiave. Non un capolavoro dunque, ma un bellissimo punto di partenza per un regista che, speriamo, farà molto parlar di sé in un immediato futuro.
Un ragazzo vive con la madre in una fattoria circondata da una foresta in una regione remota della Finlandia. Di tanto in tanto il ragazzo fa visita a suo padre - un uomo violento - che si trova in prigione. Chiuso nella stalla c'è un cavallo non domato, l'unica altra compagnia del ragazzo. La vita semplice del ragazzo e di sua madre viene turbata dall'arrivo di un estraneo, che reca un biglietto del padre del ragazzo ed ha un proiettile in un fianco. Controvoglia, madre e figlio offrono un rifugio all'estraneo.
Jukka-Pekka Valkeapää è nato a Porvoo, Finlandia, nel 1977, e ha studiato regia alla facoltà di cinema della University of Art and Design di Helsinki. Ha diretto due cortometraggi pluripremiati e alcuni spot pubblicitari, oltre ad aver lavorato come illustratore e graphic designer. Nel 2005 Valkeapää ha partecipato al programma Residence du Festival di Cannes con The Visitor.
Filmografia:
2000 Silmät kiinni ilman käsiä (cortometraggio)
2003 Keinu (cortometraggio)
2008 Muukalainen



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