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EDITORIALE AGOSTO 2008

Cinema o vita reale?

EDITORIALE AGOSTO 2008

In un'Italia dove vivere è diventato sempre più complesso (la spesa per famiglia è aumentata di 130 euro al mese!) e morire lo è ancora di più (vedi il caso Eluana Englaro) si può ancora parlare di cinema, di spettacolo... di evasione?
In teoria no, in pratica poi si. Però vorremmo lanciare un appello a tutti quei registi e a tutto il cinema e il mondo dello spettacolo di cercare di introdursi maggiormente nei "veri" problemi quotidiani. Quel cosiddetto cinema d'impegno che negli ultimi anni si è un po' "addormentato"... I film di Rosi, di Lizzani, di Pontecorvo, di Maselli... di Germi... e tanti altri ancora, compresi anche Bellocchio, i primi Taviani, la prima Wertmuller, etc., sono solo dei pallidi ricordi. Sia perché molti di questi si sono adagiati su posizioni più morbide, sia perché non "praticano" quasi più, sia perché i giovani registi stentano a trovare spazio con queste storie e si "lanciano" su storielle più semplici e prive di quei contenuti che dovrebbero dare ben altro spessore al cinema... E qui siamo sempre all'eterno dilemma. Il cinema deve essere evasione o impegno? E quell'o che non ci piace. Il cinema è tutto. Debbono conviver più anime e poi da sempre un cinema di "impegno" è un qualcosa che stimola lo spettatore a crescere e ad aprire gli occhi su problemi che neanche saprebbe.
Solo oggi aprendo il giornale, a qualsiasi autore, sarebbero venuti non uno ma dieci spunti per raccontare in cinema storie vere, drammatiche...
Ad esempio il triste calvario di Eluana Englaro, che da sedici anni viene tenute in vita e alimentata artificialmente. Un calvario che ieri la politica italiana ha deciso che deve continuare. A favore tutto il centrodestra, a sfavore Di Pietro e i suoi accoliti... E la sinistra o presunta tale? È uscita dall'aula senza prendere una decisione.
E questa sarebbe una "storia terribile" da raccontare...
Seconda storia...In Italia l'inflazione vola al 4,1%, il dato più alto dal 1996 (chi era al potere in quell'anno? Chiedetevelo gentili lettori) e porta di nuovo l'Italia sull'orlo del baratro. Dove la benzina in pochi giorni aumenta, diminuisce, riaumenta e così via... in un gioco di alti e bassi mai visto. E nel 2008 per un coppia di impiegati con due figli (ma pure queste statistiche da dove vengono? Chi ha due figli? Nessuno o quasi...) si vede un aumento di 130 euro al mese per mangiare, vestirsi, avere un casa, prendere un autobus o mettere benzina e talune volte andare ad un cinema ( e in questa situazione chi va al cinema, se si va in quattro è una spesa folle, e qui torniamo noi...). Quindi un aumento di 1.560 euro in un anno. "Una vita difficile"...
Altra storia da raccontare, quindi...
Caso Alitalia. Ora i dipendenti si pentono del non ingresso dell'Air France. Sono previsti tagli del personale peggio di quelli che avrebbero fatto i francesi per risanare la nostra "compagnia di bandiera". Mentre Berlusconi annuncia candida: "Lufhansa come possibile partner"... Ma come non doveva rimanere italiana, diciamo noi???
E poi ancora...
"Nomadi, la Romania attacca Berlusconi"...
"Clandestini, mille arrivi in un giorno. Due donne annegate a Malta..."
Moretti: "Così Il caimano ci ha cambiati, solo da noi non si processa il Premier"...
"Stuprata dal branco, fermati 7 studenti"... Firenze
"Torna l'alga killer nel mare dei turisti"... "In Liguria scatta l'allarme e una ragazza finisce in ospedale"...
"Le Authority indagano sul caro tariffe degli SMS..."
Un elenco di notizie... e sono solo dall'Italia o che vedono coinvolte l'Italia... e con questo spirito ci si appronta ad andare in vacanza. Cosa troveremo al nostro ritorno?
Nulla. Sarà tutto uguale a prima. Però noi speriamo nella Mostra del Cinema di Venezia, edizione 65. che possa portare un vento di novità attraverso le storie. Storie che non debbono solo essere puro intrattenimento ma anche momenti di riflessione o farci aprire gli occhi sui dolori che quotidianamente si vivono, e che sempre pensiamo che non ci possano toccare ma solo sfiorare da lontano.
E in quest'ottica ci sembra che il programma di Venezia (vedi l'articolo della nostra redattrice) abbia tenuto conto di ciò. Ed anche gli autori italiani più giovani si sono mossi in questa direzione.
Marco Bechis con Birdwatchers, Pappi Corsicato con Il seme della discordia (tratto da Von Kleist), Marco Pontecorvo con PA-RA-DA, Pietro Balla e Monica Repetto con ThyssenKrupp Blues... e proprio quest'ultimo ci sembra quello più drammaticamente interessante. Un film documentario che registra in diretta la morte, il dolore... un'opera che è forse l'unico modo per far capire che il cinema non è solo finzione ma realtà e non solo sciocchi "reality show"... (qualcuno di voi ricorda La morte in diretta di Tavernier? Speriamo...).
Ma non solo autori italiani ma anche tanti stranieri che sembrano aver capito la lezione, che "il cinema è l'arma più potente che esiste" (e qui citiamo il "buon" Benito Mussolini, ma solo per caso, non certo per convinzione...).
Quindi una Mostra del Cinema che promette un programma molto più snello ma molto più corposo come temi, e forse più interessante, ma questo potremo dirlo solo a giochi fatti.
Per ora riflettiamo sul modo migliore di fare cinema e di cosa "mangiare il prossimo mese"... se il carovita dovesse galoppare verso mete sempre più infinite e sconosciute...
Un urlo munchiano che non vorremo diventasse realtà... al massimo ci sentiamo come il protagonista in The Body Snatchers, che corre lungo l'highway ad annunciare l'arrivo degli alieni... ma non si ferma nessuno. Forse l'alieno è lui... in un mondo di alieni...
E scusateci se abbiamo parlato poco di cinema ma ci sembrava doveroso partire per le vacanze con questo piccolo monito per riflettere sul nostro stato... anche noi potremmo essere quella famigliola che non ce la fa a tirare avanti...

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Sono in sintonia con te. Però qui si parla di cinema e nonostante quello che scrivi sia molto toccante forse ti/vi dovresti occupare solo di cinema.
Il dramma Italia è un drammone che non si può liquidare così, anche, se come dici, forse una maggiore attenzione da parte degli intellettuali ci starebbe bene.
Bravi per la rivista che mantiene sempre alta l'attenzione.

Ven, 01/08/2008 - 21:04