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DIKOYE POLE (WILD FIELD)

di Mikheil Kalatozishvili

Sceneggiatura: Pyotr Lutsik, Aleksei Samoryadov
Fotografia: Pyotr Dukhovskoy 
Musiche: Aleksei Aigi 
Scenografia: Sergei Avstrievskikh   
Costumi: Olga Farafonova   
Interpreti: Oleg Dolin, Daniela Sroyanovich, Aleksandr Ilyin, Aleksandr Ilyin Jr., Roman Madyanov, Yuri Stepanov, Irina Butanayeva, Aleksandr Korshunov  
Produzione: Studio Barmalei
Distribuzione internazionale: Intercinema
Nazionalità ed anno: Russia, 2008
Durata: 108'
Formato: 35mm, colore
Lingua: Russo

DIKOYE POLE (WILD FIELD)
3

Poesia dalla steppa russa. Infiniti orizzonti tra cielo e terra. Staticità, rarefazione esistenziale. Eppure un giovane e affascinante medico, Mitjia (Oleg Dolin), vi si stabilisce, convinto che la sua professione possa diventare missione a chi quei luoghi lunari li abita. Dimenticato da Dio e spesso anche dagli uomini, vive solo in una casa-ospedale selfmade. Come in un'anomala processione di argonauti, si avvicendano gli improbabili pazienti di cui si prende cura.
Silenzi, lentezza, azioni ripetute. Sullo sfondo la bellezza struggente e straziante di una piana stepposa. Il formalismo russo nella sua composizione audio-visiva si ripropone con forza nel terzo film di Mikheil Kalatozishvili (classe 1959), che vuole unire la fiducia nella capacità dell'uomo di creare solidarietà coi suoi simili in ogni situazione ambientale e sociale. E questo film ne offre un esempio estremo. La figura di Mitija, novello Angelo del bene in una terra ostile, è senza macchia e senza paura, deciso a perseverare nel suo intento riconciliatorio tra umanità e natura, tra umanità e disumanità. Di contorno ma efficaci gli altri personaggi. Due le donne, spartiacque e cause di emozione per l'Eroe dal camice a brandelli.
Un film difficile Wild Field, scritto da due tra i più acclamati sceneggiatori russi, Piotrr Lutzik e Alexey Samoriadov. Interpunto metaforico a lunga gittata di lenti, il film non è di facile visione e neppure intende esserlo. Il palato più raffinato può trovarne il gusto della ricerca estetica che non è tuttavia fine a se stessa ma riveste un'intenzionalità morale di altissimo livello. Un film che difficilmente Wild Field godrà di una diffusione al di fuori dei circuiti festivalieri.
Una curiosità: il regista ha creato un suo "fondo di sostegno alla produzione" dal nome Mikhail Kalatozov Fund, destinato per lo più a sostegno di opere russe che in qualche modo tengano viva la memoria dei maestri del grande Paese.

Storia di Mitja, un giovane dottore che ha deciso di lavorare in mezzo al nulla per aiutare chi è stato dimenticato da Dio. Mitja vive e lavora nella steppa, che sembra vuota e deserta. Ma ogni giorno i pazienti si recano alla sua casa - ospedale. Il cuore di un uomo si ferma dopo una gran bevuta, un altro arriva con una mucca morente; un poliziotto, unica autorità nella vasta regione, si reca spesso da Mitja.
La vita nella Steppa è anche pericolosa. Ci sono scontri tra gruppi locali. Talvolta Mitja si ritrova a curare i feriti. Un giorno la sua sposa viene a trovarlo da una città lontana; è venuta per dirgli che ha deciso di lasciarlo e sposare un altro uomo. Rimasto solo, Mitja sente però che qualcosa o qualcuno resta sempre presente nei dintorni. Alla lunga questa strana minaccia diverrà realtà.

Mikheil Kalatozishvili (nome completo Mikheil Georgievich Kalatozishvili; nasce il 19 maggio 1959 a Tbilisi, Repubblica della Georgia, URSS, ora Georgia. Regista, produttore e sceneggiatore il suo esordio avviene nel 1981, a soli 22 anni con Mekhanik, cortometraggio che mette in luce già le sue indubbie qualità. Ma per realizzare il suo primo lungometraggio deve aspettare qualche anno: esattamente 10 anni con Rcheuli (1991), film che partecipa in concorso al Festival di Berlino del 1992. Partecipazione che lo vede sino all'ultimo in lizza per l'Orso d'Oro... circa altri 10 anni per il suo secondo film, Misterii. Tra il 2004 e il 2005 si dedica alla produzione realizzando ben 5 film. Ed ora il suo terzo film da regista, Dikoye Pole...

Filmografia:

1981 Mekhanik (cm)
1985 Skapenis oinebi  (tv)
1991 Rcheuli 
2000 Misterii 
2008 Dikoye pole

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