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L'ANIMANERA DI RAFFAELE VERZILLO

Medusa distribuisce il film nelle sale italiane a partire dal 29 agosto

L'ANIMANERA DI RAFFAELE VERZILLO

"‘Pedofagi', li definirei, perché ‘pedofili' è un termine troppo gentile. Quello che fanno è mangiarsi l'anima dei bambini". Così, con poche parole sentite, Raffaele Verzillo commenta l'oggetto indubbiamente agghiacciante del film da lui diretto e co-sceneggiato con Pier Francesco Corona nel 2006. Oggi, dopo ben due anni di ricerca, il canale distributivo ha finalmente trovato un tramite in Medusa, che porterà l'opera nelle sale italiane a partire dal 29 agosto.
"Inizialmente non avevamo progettato di concentrare il nostro lavoro su questo tema, intendevamo occuparci in generale di un malessere di coscienza diffuso nella società moderna: poi però siamo entrati in quest'universo specifico, che non conoscevamo se non in minima parte e solo in base a ciò che riportano i mezzi di comunicazione, e abbiamo deciso di non tirarci indietro. Ci siamo documentati e abbiamo avuto la fortuna di lavorare con una squadra di professionisti che hanno accettato di sottoscrivere un contratto di associazione in partecipazione, che frutterà compensi solo in base agli utili eventualmente ricavabili dalla vendita di Animanera. In seguito ha avuto inizio il calvario della ricerca di distribuzione", ricorda il regista.
Protagonisti della vicenda narrata, assieme al piccolo Andrea interpretato dal giovanissimo Luigi Santoro ("Non sapevo di che parlasse il film, non me l'hanno detto, io mi sono divertito e basta"), sono Luca Ward, Giada Desideri e Antonio Friello. Quest'ultimo così commenta il suo ruolo di amministratore di condominio nonché pedofilo violento e sadico: "Abbiamo parlato a lungo col regista, finché non abbiamo deciso di scindere nettamente l'anima buona del personaggio - gentile coi bambini, quasi paterno - da quella cattiva, di bestia. Si tratta di una persona normalissima, insospettabile, che da bambino ha subito violenze in famiglia e quindi oggi si avvicina a prede isolate, quando la famiglia non è presente, per seviziarle e poi eliminarle perché non adottino in futuro lo stesso comportamento malato". Ward, che recita come impulsivo commissario di polizia sulle tracce del maniaco, scherza invece: "Finalmente non devo impersonare il cattivo di turno! Di solito questa è la parte che mi viene assegnata. Il mio personaggio, invece, agisce proprio come agirei io in situazioni simili: per impersonarlo non ho fatto altro che me stesso, non esiterei a comportarmi in modo istintivo se avessi a che fare con persone abominevoli di questo tipo". L'attrice Desideri è qui la psichiatra che effettua consulenze a beneficio dei tutori della legge, e osserva: "Mi sono preparata esclusivamente sul copione e sul libro ‘Predatori di bambini', che ho trovato illuminante: ero realmente ignorante in materia. Ho portato alla psichiatra che interpreto la mia sensibilità e i miei valori".

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