Menu principale

Login utente

Commenti recenti

Scambia informazioni

Syndicate content

CORRI UOMO CORRI

di Sergio Sollima

Cast: Tomas Milian, Donald O'Brien, Linda Veras, José Torres, Marco Guglielmi, Chelo Alonso, Edward Ross, Nello Pazzafini, Gianni Rizzo, John Ireland, Federico Boido, Calisto Calisti, Attilio Dottesio, Orso Maria Guerrini, Dan May, Pietro Tordi, Goffredo Unger
Nazionalità e anno: Italia, 1968
Distribuzione: Medusa Home Entertainment
Edizione: italiano
Sottotitoli: italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 5.1, mono
Schermo: widescreen anamorfico 2.35:1
Durata: 114'
Extra: "Vento di coltelli", intervista a Donald O'Brien (13'38"); C'era una volta il Western all'italiana" vol. 3 (11'56"); Trailer (3'29"); Cast Artistico; Cast Tecnico.
Note: Buona la qualità l'audio, dal suono brillante e corposo, equilibrato e nitido per un ascolto piacevole specialmente quella in DD 5.1, ma anche quella mono non è da disdegnare, meno potente ma pulita e priva di imperfezioni.
Un po' meno bene la qualità video che presenta si colori brillanti e ben definiti però appena impastati e con una grana nelle scene più scure.
Corretto il formato panoramico proposto sul DVD.
Extra molto interessanti, si l'intervista che la storia del Western all'italiana...
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.medusahe.com/  
Titolo originale: Corri uomo corri
 

Qualità artistica: Buona
Qualità immagine: Buona
Qualità audio: Buona
Qualità extra: Buona/Ottima  

3 e mezzo
CORRI UOMO CORRI
3 e mezzo

Corri uomo... corri... corri più veloce del tuo nemico... che non è un solo ma tanti... ma veramente tanti che ti inseguono.. Corri uomo... più veloce degli altri e non fermarti mai... se vuoi vivere... Corri come il vento... Corri come il puma... Ma non fermarti mai... ogni attimo potrebbe essere fatale. Un corsa contgro il tempo ma anche contro i tanti nemici... Corri uomo corri.... Questa è la storia del povero furfantello messicano Cuchillo (coltello in italiano) che si ritrova in un affare più grande di lui: deve trovare e portare (incarico affidatogli da Ramirez, braccio destro del presidente, in punto di morte) ai ribelli messicani il tesoro accumulato dall'ex presidente del Messico Juarez (capo della rivoluzione) destituito dal dittatore Diaz...
Un tesoro di 3 milioni di dollari che fa gola a molti: dal nuovo Presidente ad una banda di banditi, da un ex sceriffo (simpatizzante della rivoluzione messicana al tempo) sino ad un banchiere privo di scrupoli e alla di lui figlia, donna pia e sergente dell'esercito della salvezza... come si può capire il denaro non dispiace e nessuno, specie se poi è oro... ovvero ricchezza vera...
Sollima crea un bel film, tra l'ironico, il serio, il divertente dove Tomas Milian è il mattatore unico premonnezza. In questo Corri uomo corri già assume l'aria da sporco, brutto ma buono, un furfante dal cuore d'oro, al quale piacciono le donne, rubacchiare e fare una vita libera ma che alla fine sente il richiamo della giustizia e della sorte del suo popolo. Sollima si diverte a passare da momenti più ludici e buffi a momenti più impegnati dove in qualche modo racconta una trance di storia del Messico. Una storia dura a cavallo tra l'ottocento e il novecento dove i poveri peones ne hanno viste di cotte e di crude. E poi crea una struttura semplice ma non lineare, ricca di colpi di scena, non dando nulla per scontato, anche se i buoni sono buoni e i cattivi sono vivi. Un western poco "spaghetti" e molto crepuscolare, da fare invidia a molte produzioni americane. E poi questo "correre" incessante, dove a turno si passano il testimone a seconda delle informazioni che hanno. Un inseguimento continuo, un road movie lungo le praterie del Messico e del Texas, in sella ad un cavallo. Un western crepuscolare dove si respira ancora l'aria di libertà anche se l'incedere del progresso comincia a rosicchiare la bellezza di questa libertà. Una libertà più pensata che vissuta ma che ora non può neanche più essere agognata ma solo vista come uno spicchio di Luna irrangiungibile...
Un sogno lontano anni luce... un sogno che però per un paio d'ore si può ancora vivere...

accedi o registrati per inviare commenti