Menu principale

Login utente

Commenti recenti

Scambia informazioni

Syndicate content

PINUCCIO LOVERO – SOGNO DI UNA MORTE DI MEZZA ESTATE

di Pippo Mezzapesa

Sceneggiatura: Antonella Gaeta e Pippo Mezzapesa
Fotografia: Michele D’Attanasio
Montaggio: Andrea Maguolo
Musiche: Cesare Dell’Anna e Umberto Smerilli
Interpreti: Pinuccio Lovero
Produzione: Vivo Film, Makò Show&Tourism e Fanfara Film, con il sostegno di Apulia Film Commission.
Nazionalità ed anno: Italia, 2008
Durata: 65’
Formato: HD, colore
Lingua: italiano
Note: Film di chiusura della Settimana della Critica 2008 (fuori concorso)
PINUCCIO LOVERO – SOGNO DI UNA MORTE DI MEZZA ESTATE
2 e mezzo

Il treno dei desideri per un posto al cimitero. Nessuna necrofilia, solo un personaggio di infinita originalità e simpatia. Pinuccio Lovero - questo il suo nome - è un quarantenne di Bitonto che per tutta la vita ha nutrito un solo desiderio, anzi, un chiodo fisso: diventare il custode di un cimitero. Lo trova nella frazione del paese natìo, Mariotto, un micromondo in cui però le morti stentano a dargli soddisfazioni, con ben 5 mesi di penuria di funerali.
Ma Pinuccio non si lamenta: si occupa del mantenimento del piccolo camposanto e la popolazione gradisce, tanto che "ci fa piacere andare al cimitero a trovare i defunti da quando c'è Pinuccio", dice corale. Lovero si esprime a stento in italiano ma quello che dice ha una sua profondità, tenerezza indubbia alla quale si fanno complici gli occhi espressivi.
Nessuna paura della morte anche se "è meglio vivere a lungo", confessa. I suoi compagni sono i cari estinti, li tratta e li accarezza come viventi. Ne ha combinate di tutti i colori, Pinuccio prima di diventare custode al camposanto di Mariotto: tra i lavori anche quello di marmista. Ma solo di lapidi, aggiunge. Ricorda così quando incise la lapide della mamma, "non è facile mettere la foto della propria mamma deceduta", si commuove e con lui il pubblico. Girato in alta definizione, mediometraggio a mezza via tra finzione e doc, il personaggio è il fulcro dell'interesse del cineasta Pippo Mezzapesa, barese classe 1980, già premiato con un David di Donatello nel 2004 con il corto Zinanà. Onestà intellettuale, indagine nella profondità provinciale del sud più profondo, surrealismo che osserva la morte con vitalità. E dolcezza.

Pinuccio Lovero sogna da sempre di fare il becchino. A quarant'anni finalmente è stato assunto a tempo determinato come custode del cimitero di Mariotto, frazione di Bitonto, profondo Sud bollente. Nel mezzo di un'estate torrida, aspetta il suo primo funerale. Perché, dal giorno del suo arrivo cinque mesi fa a Mariotto nessuno è ancora passato a miglior vita. Pinuccio smania, i paesani esultano. Ma, prima o poi, qualcuno morirà e Pinuccio fiducioso aspetta, fermo davanti al cancello del "suo" cimitero.
Pippo Mezzapesa è nato a Bitonto, in provincia di Bari, il 28 settembre 1980. Dopo aver seguito un laboratorio di sceneggiatura ha realizzato il suo primo cortometraggio, Lido Azurro, nel 2001. Nel 2003 ha firmato la sceneggiatura di uno degli episodi del film collettivo A Levante. Il suo secondo corto, Zinanà, ha vinto il David di Donatello nel 2004. Il suo terzo cortometraggio, Come a Cassano, ha ottenuto la menzione speciale ai Nastri d'argento nel 2006. Pinuccio Lovero è il suo primo lungometraggio.

Filmografia:

2001 Lido Azzurro (cortometraggio)
2004 Zinanà (cortometraggio)
2006 Come a Cassano (cortometraggio)
2008 Pinuccio Lovero - Sogno di una morte di mezza estate

SIC
accedi o registrati per inviare commenti