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Four Brothers

di John Singleton

Regia: John Singleton

Soggetto: David Elliott,, Paul Lovett

Sceneggiatura: David Elliott,, Paul Lovett

Fotografia: Peter Menzies Jr.

Montaggio: Bruce Cannon, Billy Fox

Musica: David Arnold

Scenografia: Keith Brian Burns

Costumi: Ruth E. Carter

Interpreti: Mark Wahlberg, Tyrese Gibson, André Benjamin, Garrett Hedlund, Chiwetel Ejiofor, Terrence Dashon Howard, Josh Charles, Sofia Vergara, Fionnula Flanagan, Benz Antoine, Timothy E. Brummund, Tony Nappo, David Sparrow, Wes Williams

Produzione:  Four Brothers Films Inc.,

Paramount Pictures, Di Bonaventura Pictures

Distribuzione: UIP

Formato: 35mm., col.

Nazionalità ed anno: USA, 2005

Durata:

Four Brothers
4
Four Brothers, del sempre talentuoso ma mai “esploso” John Singleton, è uno strano mix di gangster story e western d’oggi, dove i quattro fratelli in questione sono due bianchi e due neri figli adottivi di una rigida ma tenera vecchietta che tiene a bada i quattro ragazzi (che vengono dalle più disparate e disperate esperienze) iniziandoli al bon a ton a tavola e all’amore verso il prossimo. Una mamma che per i quattro è “intoccabile” grazie all’amore e alla devozione che ha verso i ragazzi.
Quando la dolce “mamma” viene assassinata in un supermarket di Detroit (dove vive) Bobby, Angel, Jeremiah e Jack tornano per vendicare la morte della donna.
In una città dominata dalla violenza e dalla povertà (si avverte il pesante fardello della storica chiusura della Ford) i quattro si faranno giustizia e faranno un po’ di “pulizia” nelle “sporche” strade di Detroit che pullulano di ogni tipo di criminale…
I quattro “angeli della vendetta” o “dell’Apocalisse” sono figli dei gangster movie degli anni ’40/’50, però diversi nella loro inclinazione di buoni, come nella miglior tradizione western, che fanno piazza pulita dei cattivi di turno. I fratelli partono da una “sana vendetta” personale per arrivare ad un opera di “bontà” verso “tutti gli onesti cittadini” della “nuova frontiera” americana, quella che ha a che vedere con la recessione che attanaglia ormai gli Stati Uniti, e soprattutto le grandi città industriali.
La capacità di Singleton è quella di correlare più argomenti su strati diversi di leggibilità, senza però mai fare confusione e ne porre lo spettatore nella scomoda posizione di dover seguire troppi livelli e sottolivelli. Una capacità che dimostra appieno nel fondere diversi generi senza mai perdere di vista la main story, e senza creare doppi inutili e vezzosi. Uno stile aggressivo e differente che fa del film un piccolo gioiellino che merita di essere visto e forse qualcosa di più.

Bobby, Angel, Jeremiah e Jack sono fratelli adottivi e ognuno di loro si è costruito un'esistenza radicalmente diversa. Quando la loro madre adottiva viene uccisa durante una rapina in una drogheria, i quattro si riuniscono perché sono decisi a trovare il colpevole ed ad attuare la loro vendetta.

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