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HUANGGUA (CETRIOLO)

di Zhou Yaowu

Sceneggiatura: Zhou Yaowu
Fotografia: Zhang Weihu
Musiche: Liu Limin
Interpreti: Jiang Zhongwei, Wang Zaihe, Shang Xia, Ren Duoduo, Liu Shuchen, Wang Yujiao, Xiao He, Zhao Wengang
Produzione: Ge Yi, Dong Xin, Jiang Zhongwei per Beijing New Sound of Music Advertising Co.
Nazionalità ed anno: Cina, 2008
Durata: 100’
Formato: colore
Lingua: mandarino
HUANGGUA (CETRIOLO)
2 e mezzo

Pechino, oggi, prima degli sconvolgimenti olimpionici supponiamo. C'è un venditore di frutta e verdura, aiutato dalla moglie che ha problemi nel comunicare e dal figlio iper-pressato per avere buoni voti a scuola. C'è un aspirante regista a cui, nonostante le mille promesse e le decine di emendamenti alla sceneggiatura, non vogliono attivare il film (tutto il mondo è paese, verrebbe da dire).
Ed infine, un complicato rapporto padre-figlio con madre distratta. Gesti quotidiani, insomma, rapporti destinati all'impossibilità della realizzazione. Un qualcosa di non raggiungibile simbolicamente rappresentato in una delle prime scene da un uomo che tenta di strappare l'edera che sta più in alto di tutte. In questi (impossibili?) quadretti di vita quotidiana però il tempo è dilatato, le azioni dei personaggi sono soppesate. Ed ecco che anche noi siamo portati ad immergerci nel racconto, quasi ad esserne parte: e questo è sicuramente l'aspetto migliore del film.
Qua e là spunta il cetriolo del titolo, sia come alimento che come strumento fallico: ma anche in quest'ultimo caso, in una scena bellissima, alla fine viene mangiato dall'uomo che lo ha usato violentemente con la moglie. Ma sono soprattutto i cetrioli che si comprano e vendono, e che costituiscono il nutrimento principale del gruppo di protagonisti.
Ottima la fotografia, ben curato anche il montaggio, gli attori sono assolutamente all'altezza della situazione. Spesso la telecamera rimane fissa e le azioni si svolgono fuori dall'inquadratura: ci guidano i dialoghi, o i suoni, si intuisce più che vedere. È uno dei meccanismi più belli del film, assolutamente riuscito. Come riuscito è anche il film in generale, che però sembra come mancare di qualcosa, essere monco, essere sempre lì lì per svelarci qualcosa di fantastico, per poi fermarsi, bloccarsi. Lasciandoci comunque immersi nell'incantevole vita quotidiana di un gruppo di pechinesi. 

Nella Pechino di oggi s’intrecciano le storie di personaggi giunti in città dalla provincia. Una famiglia di fruttivendoli ambulanti fa i conti con gli scarsi guadagni e le pretese del racket di quartiere; un giovane regista è in cerca di finanziamenti per il suo film, ignorando che la sua ragazza lo mantiene facendo la prostituta; un padre disoccupato è alle prese con la moglie che lo tradisce e il figlio finito in una gang giovanile.
Zhou Yaowu è nato nel 1976. Ha studiato pittura e animazione digitale, lavorando per alcuni anni come supervisor di produzioni realizzate in digitale. Svolge l’attività di critico cinematografico usando uno pseudonimo. Dopo aver realizzato numerosi cortometraggi, ha partecipato al First Jia Zhangke Youth Director Training nel maggio del 2007.

Filmografia:

2008 Huanggua (Cetriolo)

SIC
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