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WALLACE & GROMIT: LA MALEDIZIONE DEL CONIGLIO MANNARO

di Nick Park e Steve Box

Sceneggiatura: Nick Park, Steve Box, Mark Burton, Bob Baker,
Fotografia: Dave Alex Riddett, Tristan Oliver
Montaggio: David McCormick, Gregory Perler
Musica: Julian Nott
Scenografia: Phil Lewis
Voci (nell’edizione originale): Peter Sallis (Wallace), Ralph Fiennes (Victor Quartermaine), Helena Bonham Carter (Lady Tottington), Peter Kay (PC Mackintosh), Nicholas Smith (reverendo Clement Hedges), Liz Smith (signora Mulch)
Produzione: Aardman Animations, Dreamworks SKG
Distribuzione: UIP
Nazionalità ed anno: GB, 2005
Durata: 85’
Data di uscita: 3 marzo 2006
Titolo originale: Wallace & Gromit: The Curse of the Were-Rabbit

Note: Candidato all'Oscar come Miglior Film d'animazione

WALLACE & GROMIT: LA MALEDIZIONE DEL CONIGLIO MANNARO
3 e mezzo
La classe non è acqua, neppure quando si tratta di plastilina. Il cinema di Nick Park (3 volte premio Oscar e stavolta candidato alla sua quarta statuetta) insieme al suo socio Steve Box è davvero straordinario, considerando il genere in cui è inserito, ovvero l’animazione e in particolare quella di personaggi, appunto, realizzati in plastilina e successivamente animati.
Wallace & Gromit: La maledizione del coniglio mannaro è il  primo lungometraggio – dopo una serie di corti di grande successo in Regno Unito e Usa – che vede protagonisti il simpatico e stralunato inventore e il suo fedelissimo, saggio e assolutamente muto cane. Insieme sono impegnati nella professione di “anti-peste”: con una macchina incredibile che inghiotte i conigli devastatori di orti e giardini, riescono ogni giorno a salvaguardare il verde cittadino dall’ingordigia dei simpatici roditori. E lo fanno senza arrecare danno alcuno alla tutela degli animali, perché tali coniglietti, una volta catturati, sono portati in riserva in una gabbia creata su misura per loro dove sono accuditi e nutriti.. Un giorno, però, alla vigilia della Fiera dell’Ortaggio Gigante (beati inglesi, pollici verdi...) le cose si complicano per i due anti-peste in quanto gli abitanti del quartiere scopriranno che durante la notte le proprie verdure sono state devastate da un animale gigantesco e misterioso. Non vi sveleremo il finale, ma i nostri eroi avranno un bel daffare…
L’opera che i due British (già autori del meraviglioso Galline in fuga) hanno confezionato come sceneggiatori, registi e produttori è davvero ben fatta, intelligente e arguta, quanto basta per conquistare grandi e piccini. E non mancano divertenti citazioni da tantissimi cult dell’horror che i cinefili, sicuramente, riusciranno ad apprezzare.
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Solo un aggettivo per definire un piccolo cult: fantastico!

Mar, 07/03/2006 - 20:56