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Le parfum de la dame en noir
di Bruno Podalydès
Regia: Bruno Podalydès
Soggetto: tratto dall’omonimo romanzo di Gaston Leroux
Sceneggiatura: Bruno Podalydès
Fotografia: Christophe Beaucarne
Montaggio:
Musica:
Scenografia: Riton Dupire-Clement
Costumi: Dorothee Guirad
Interpreti: Denis Podalydès, Sabine Azema, Pierre Arditi, Olivier Gourmet, Michael Lonsdale, Jean-Noel Brouté, Vincent Albaz, Zabou, Julos Beaucarne, Isabelle Candelier, Dominque Parent, Claude Rich, Bruno Podalydès
Produzione: Why Not Productions
Distribuzione:
Formato: 35mm., col
Nazionalità ed anno: Francia, 2005
Durata: 115’
1
Tratto dall’omonimo e celebre romanzo di Gaston Leroux, il film è il sequel di un altro romanzo portato sullo schermo nel 2002, e uscito in sordina in Italia, de Il mistero della camera gialla. Strana idea quella di portarlo al festival di Venezia, ne non capiamo assolutamente i motivi essendo un film che rimane assoggettato e post-propedeutico al primo. Bah sarà! Certamente non vogliamo discutere ne i criteri e ne i gusti di chi l’ha portato in “laguna”.
Di fatto il film promette bene, ma poi quasi all’improvviso ha una caduta di stile e di plot narrativo che fa scemare le promesse, promesse non mantenute. Le premesse iniziali sono quelle di un bel giallo stile anni ’60/’70, con un buon ritmo, che coinvolge anche se non si è visto il primo film, o la prima parte a seconda si voglia definire. Ma poco alla volta inizia a scivolare lentamente nel superficialmente banale; di conseguenza tutto risulta piatto e scarso di interesse per un pubblico smaliziato e non. Peccato per gli attori presenti che stimiamo molto, ma il film non riesce ad essere neanche una commediola da serata televisiva. Un film che merita poche righe anche perché al di la della storia sapremmo raccontare ancora poco per questo “saldissimo di fine stagione”…
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