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L’APPASSIONATA
di Gianfranco Mingozzi
Cast: Piera Degli Esposti, Nicola Farron, Federico Provvedi, Ornella Marcucci, Daniela Morelli
Nazionalità e anno: Italia, 1988
Distribuzione: Medusa HE - General Video
Edizione: italiano
Sottotitoli: italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 2.0
Schermo: widescreen anamorfico 1.85:1
Durata: 105'
Extra: Assenti.
Note: Prodotto di discreta qualità. Audio vigoroso e ben tarato, netto e corposo, con una buona equalizzazione, privo di imperfezioni. Audio godibile nel complesso.
Al limite della sufficienza la qualità video. Immagine troppo sgranata, colori o troppi saturi o denaturati. E poi l'immagine è un po' tonta, dovuta forse ad un non perfetto riversamento in digitale. Insomma al limite del vedibile.
Corretto il formato proposto in DVD.
Gli extra sono assenti. Ma sarebbe stato chiedere troppo.
Regione: 2
Sito ufficiale: http://www.medusahe.it/
Sito ufficiale: http://www.generalvideo.it/
Titolo originale: L'appassionata
Qualità artistica: Buona
Qualità immagine: Mediocre/Sufficiente
Qualità audio: Buona
Qualità extra: N.G.
La passione, l'amore... la tempesta ormonale che si scatena in una donna vedova, Gilberta, e con un figlio già grande, Enzo, verso lo studente Toni... una tempesta ormonale che porta agli eccessi, a non vivere sanamente quello che potrebbe e dovrebbe essere solo un rapporto di sesso e nulla più. Una donna matura e un uomo poco più che ventenne che arriva in quella casa come inquilino, non possono sfidare le leggi della natura. Corre amore tra loro. Ma se per la donna è molto, ma molto di più, per il ventenne non può essere l'amore della sua vita nonostante in quella casa si senta bene, protetto, accolto con grande affetto da tutti. Ma non può "sopportare" le crisi di gelosia della donna che poco alla volta lo spingono tra le braccia di un'amante ben più giovane e quindi ad abbandonare quella casa nella quale lui è solo un inquilino.
Una passione (in)sana quella di Gilberta, che poco alla volta smette di insegnare il pianoforte, smette di suonare, ed inizia a fare su e giù dagli ospedali psichiatrici dove le fanno di tutto, compreso l'elettrochoc... In questo lungo calvario l'unico che le sta accanto è il figlio minorenne. Enzo, che la ama (filialmente) follemente e che cerca di assecondarla in tutto. Ma anche lui arriva al punto di esasperazione tale che alla fine l'aiuterà a darsi una dolce morte con farmaci in quantità industriale...
Ecco come riducono le passioni in questa lunga escalation che il bravo Mingozzi, con grande rigore e forza, mostra in tutta la sua durezza. Un'escalation che non può che portare alla follia. Una follia che fa desiderare alla donna di toccare il corpo dell'uomo che ama, di sognare altri corpi di uomini. La sua passione per Toni non è solo per quell'uomo, ma qualcosa che viene dal profondo, una necessità di essere ancora donna dopo una lunga assenza di quella sensualità e sessualità quasi dimenticata nei meandri del tempo che scorre inesorabile e che lascia tracce indelebili nell'anima. Un'anima tormentata quella di Gilberta, di una donna sola, che l'amore del figlio non può colmare. Ha bisogno impellente e necessario di avere un uomo. E Mingozzi racconta questo con quella "fredda passione" che contraddistingue il suo cinema. Quasi cinico nel filmare questa donna e il suo mondo. Un mondo fatto di piccole cose e di precario equilibrio. Mingozzi mostra tutto il percorso di questa passione. Lo mostra senza orpelli e senza panegirici, per quello che è. Un grande sentimento che non riesce a trovare il giusto equilibrio...
Un bel film con Piera Degli Esposti sugli scudi anche se un po' troppo teatrale. Bravissimo il ragazzetto, Federico Provvedi. Insufficiente Nicola Farron, che dopo una breve fama è scomparso quasi del tutto dal panorama cinematografico italiano. Recuperato negli ultimi tempi dalla televisione. ma non se ne sentiva di certo la mancanza...


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