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BIANCO E NERO
di Cristina Comencini
Cast: Fabio Volo, Ambra Angiolini, Aissa Maiga, Eriq Ebouaney, Anna Bonaiuto, Franco Branciaroli, Teresa Saponangelo, Katia Ricciarelli
Nazionalità e anno: Italia, 2008
Distribuzione: 01 distribution
Edizione: italiano
Sottotitoli: inglese, italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 5.1
Schermo: widescreen anamorfico 1.85:1
Durata: 100'
Extra: Commento audio di Cristina Comencini e Mario Sesti; Backstage (44'55"); Scene eliminate (2'30"); Trailer cinematografico (1'36"); Galleria fotografica.
Con il DVD in bundle c'è anche la colonna sonora su CD. Un bel regalo e, oltretutto, una bella colonna sonora...
Note: Prodotto di grande qualità nel suo insieme. Audio potente e ben equilibrato grazie ad una buona equalizzazione dei toni e dei livelli. Un suono nitido e limpido, specialmente quello in DTS, possente e poderoso, ma anche quello originale e in DD 5.1 non è da meno.
Buona anche la qualità video dai colori brillanti e nitidi, corposi e compatti, ben contrastati, Un'immagine pulita che non presenta alcun problema di digitalizzazione.
Corretto il formato proposto su DVD.
Tra gli extra ben fatto il backstage, con interviste ai vari protagonisti del film, compresa la regista. Il resto è mero contorno.
Regione: 2
Sito ufficiale: http://www.01distribution.it/
Titolo originale: Bianco e nero
Qualità artistica: Buona
Qualità immagine: Ottima
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: Buona
Commedia di stampo sociale, che tra una risata a denti stretti ed una più aperta, mette in luce la difficoltà dell'integrazione razziale in Italia. Una società, la nostra, ferma ancora alle colonie e che considera gli "estranei" un corpo a se stante. In questo caso il problema e tra neri e bianchi. Due "colonie" diverse non solo nel colore, ma anche nei modi, ma soprattutto la mentalità italiana (come detto ferma alle colonie di "faccetta nera") di considerare i "neri" come "negri"... Ed anche se esiste un impegno sociale, come gli aiuti umanitari nel loro paese, vengono tollerati a fatica nel nostro paese. Non a caso, una battuta del film è esplicativa del testo del film, quando Carlo (marito di Elena, donna impegnata nello sviluppo e negli aiuti all'Africa) dice alla moglie "ma quanti amici abbiamo di colore? Quanti ne frequentiamo regolarmente?"... e lei risponde in modo evasivo. Quindi un problema reale, grande da parte anche di chi si adopera a combattere la povertà e i problemi che attanagliano l'Africa. Battuta cifra di un atteggiamento sbagliato ed errato da parte di noi poveri italioti. Dall'altra parte la gente di colore che si sente, comunque, non accettata e si rinchiude nei loro piccoli ghetti familiari e sociali. Quindi un problema biunivoco che sembra non avere soluzioni. Un problema dove sembra che neri e bianchi non possano avere rapporti "normali" se non quelli di grande tensione nei quali esiste sempre questa grande barriera invisibile ma tangibile. Un razzismo da parte di entrambi le etnie. Quindi non a senso unico.
Ma però, forse, l'amore può far cascare queste barriere... l'amore che scoppia tra Carlo e Nadine, la moglie del collega di Elena, Betrand.
Ma è amore? Oppure solo desiderio di avere un'avventura diversa, di avere una relazione con una nera, lui e lei una relazione con un bianco. Quindi ancora una volta il razzismo che fa desiderare il possesso di quest'altra etnia.
Ma l'amore può cambiare questa confusione che esiste tra "razze"?... Forse no.... Perché un tradimento di sentimenti è pur sempre un tradimento da qualsiasi parte si prende. Ed allora? Bisogna entrare dentro al film per capire bene i meccanismi che sottendono a questo doppia problema...
Un problema che la Comencini sviscera in bel modo, in allegria, con sorrisi e risate, ma anche con contenuto dolore... un problema che mostra in tutte le sfumature, in ogni piccola particella, lo fa con grande rigore e con grande passione, un rigore che la porta a costruire una bella storia che travolge sotto l'onda di sentimenti e con una costruzione ineccepibile mostrando le varie facce della medaglia (vedi la festa all'ambasciata del Senegal, dove i bianchi sono i camerieri che servono i neri) e la varie sfaccettature di questo piccolo diamante grezzo e meraviglioso che raccoglie meritatamente i frutti di una stampa e di un pubblico benevolo verso di lei... un bel film che "integra" bene i macrorapporti con i microrapporti in una commedia di classe, raffinata... amara ma anche propositiva... e la Angiolini è una bella scoperta. Quindi onore a Cristina Comencini per averci dato questo bel film di ampio respiro che non sfigura nel panorama internazionale...


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