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SIGNORINAEFFE

di Wilma Labate

Cast: Valeria Solarino, Filippo Timi, Sabrina Impacciatore, Fausto Paravidino, Rosa Pianeta, Fabrizio Gifuni, Giorgio Colangeli
Nazionalità e anno: Italia, 2008
Distribuzione: 01 distribution  
Edizione: italiano
Sottotitoli: inglese, italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 5.1
Schermo: widescreen anamorfico 1.85:1
Durata: 92'  
Extra: Backstage (15'44"); Trailer cinematografico (1'34"); Galleria fotografica.
Note: Prodotto di grande qualità nel suo insieme. Audio potente e ben equilibrato grazie ad una buona equalizzazione dei toni e dei livelli. Un suono nitido e limpido,  corposo e chiaro per un ascolto ottimale.
Buona anche la qualità video dai colori brillanti e nitidi, ben contrastati. Un'immagine pulita che non presenta alcun problema di digitalizzazione, grazie ad un'alta qualità del lavoro fatto 
Corretto il formato con il quale il film è stato riversato su DVD.
Extra interessanti, in particolare il breve backstage che è in realtà composta da una serie di interviste alla regista e ai protagonisti del film.
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.01distribution.it/
Titolo originale: Signorinaeffe

Qualità artistica: Buona
Qualità immagine: Ottima
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: Discreta/Buona

4
SIGNORINAEFFE
3

Film fortemente politico questo Signorinaeffe, della brava Wilma Labate, che denuncia in modo netto e chiaro la politica che da sempre si segue in Italia, dove la classe operaia è considerata alla stregua di schiavi e dove si fanno gli interessi di pochi, il tutto sotto una patina di falsa democrazia. Ciò accade anche in altri paesi, però almeno non fanno finta di essere in democrazia. È questa la differenza sostanziale... Una storia dura, essenziale, scarna, condotta con grande perizia e saggezza da parte della Labate, che con pochi tocchi ci immerge immediatamente in questa "triste" condizione degli italiani, degli operai, e nel dettaglio degli operai della FIAT, che hanno fatto l'Italia. Il tutto su un tessuto storico reale che fa da sfondo imponente e determinante ad un storia d'amore. Storia d'amore che è pretesto per mettere in scena sentimenti ed emozioni più alte dei singoli individui...
14.469 licenziamenti previsti dalla grande società automobilistica torinese agli inizi degli anni '80 (precisamente nel 1980). Licenziamenti minacciati dalla FIAT in seguito alla grande crisi del settore. Situazione che mise in moto gli operai con uno degli scioperi storici (e più lunghi) dell'Italia. Uno sciopero di 35 giorni che finì malamente nonostante le promesse dei sindacati e dell'allora Partito Comunista Italiano di fare gli interessi di questa grande maggioranza. Non solo furono licenziati 25.000 operai ma che mise operai contro impiegati, che fecero una contromanifestazione, indotti dai "piani alti". Quegli stessi impiegati che 14 anni dopo vennero licenziati in gran parte per "aver dimostrato la fedeltà nei confronti dell'azienda". Quindi una logica del potere perversa che la Labate ci racconta attraverso le grandi manifestazioni (con materiale di repertorio dove si intravede anche Fassino) e i sentimenti di poche persone che sono emblema di questa Italia che cerca di cambiare ma non riesce in nessun modo a cambiare le sorti loro e del paese.
Una lotta impari che non può finire con una sconfitta su tutti i fronti e il grande amore tra Emma e Sergio ne è il sintomo più diretto. Un amore che viene sconfitto dalla politica, dai pregiudizi... dal quel malessere congenito che non fa muovere gli uomini ma li tiene bloccati nel loro piccolo arengo senza preoccuparsi degli altri e pensando che il problema non li tocchi e non li toccherà mai...
Uno sguardo privo di incanto, dove si enunciano anche i vagiti della lotta armata contro il potere dei potenti. Sangue chiama sangue, dolore chiama dolore. E alla fine rimane solo il dolore e il rimpianto di non aver vissuto la vita che si desiderava e che sarebbe stato lecito aspettarsi...

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