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VANTAGE POINT

di Pete Travis

Cast: Dennis Quaid, Matthew Fox, Forest Whitaker, Sigourney Weawer, William Hurt, Bruce McGill, Edgar Ramirez, Said Taghmaoui, Ayelet Zurer, Zoe Saldana, Eduardo Noriega, Alicia Jaziz Zapien, Dolores Heredia, Leonardo Nam, Holt McCallany, Richard T. Jones, James Le Gros
Nazionalità e anno: USA, 2008
Distribuzione: Sony Pictures Home Entertainment
Edizione: italiano, inglese, hindi, turco,
Sottotitoli: italiano, inglese, hindi, turco, arabo, estone, greco, ebraico, islandese, lituano, italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 5.1
Schermo: widescreen anamorfico 2.40:1
Durata: 87'
Extra: Due dischi. Nel primo: Il film; Commento del regista; Dietro le quinte: "Vantage Point - Prospettive dall'interno" (25'39"); Filmato "Pianificare un omicidio" (15'21"); Scena eliminata: "nastri di sorveglianza (0'43"); Trailer vari.  Secondo disco: Coordinating Chaos (7'28"); Trick Geography (6'38"); Enhancing the View (6'25").
Trailer di film in DVD.
Note: Prodotto di ottimo livello. Audio con un'ottima taratura dei livelli ed una perfetta distribuzione sulle varie uscite, dove lavorano benissimo le casse retro che danno un forte ed intenso coinvolgimento allo spettatore. Un gran lavoro fatto sull'equalizzazione dei volumi fa sì che il suono sia limpido e nitido.
Ottima anche la qualità video, con colori brillanti e ben definiti per un'immagine complessivamente perfetta.
Corretto il formato proposto sul DVD.
Superbi gli extra che sviscerano il film in ogni sua partitura.
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.sonypictures.it/
Titolo originale: Vantage Point

Qualità artistica: Discreta
Qualità immagine: Ottima
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: Ottima

4 e mezzo
VANTAGE POINT
1 e mezzo

Un gran videogioco che fa girare la testa a più non posso... una girandola di emozioni forti che fanno correre l'adrenalina come non mai... però... il film non convince del tutto, specie nel finale abbastanza ridicolo, e il giochino di andare avanti e indietro nel tempo, tornando sempre al punto di partenza per far vedere la storia dai vari punti di vista dei protagonisti, se all'inizio intriga, dopo un po' reca una certa noia... ma, nonostante tutto, il film riesce ad attirare l'attenzione grazie ad un ritmo serrato e frenetico. Il giochino di cui sopra, non è noioso nei "ritmi", ma nel riproporsi di continuo per scoprire ogni volta un nuovo indizio per arrivare alla conclusione, per questo abbiamo parlato di videogioco, quasi come se fosse interattivo per poter capire meglio la dinamica dei fatti, come se fossero dei "livelli di difficoltà" differenti, per capire al meglio tutta la struttura e dove è l'inganno della storia... in realtà non c'è inganno e ne frode ma solo un gioco di parti e di ruoli dove i cattivi sono supercattivi e i buoni sono superbuoni, anche se con il finale i supercattivi mandano tutto a puttane per un barlume (stupido) di umanità. E qui saltiamo sulla sedia (o poltrona) indignati per tanto stupidità, sciatteria, mancanza di alternative, etc. di una sceneggiatura che mette troppa carne in gioco e poi non sa più cosa farne. E poi questo tocco di buonismo mal si addice ai personaggi e ad un storia che si presume essere dura sino in fondo. Se dei terroristi non si fanno scrupoli ad uccidere il Presidente degli Stati Uniti d'America (e qui va bene), quindi di far saltare in aria un kamizake e la hall di un albergo (con morti e feriti, e qui non condividiamo ma capiamo la disperazione del kamikaze, ma qui, in un attentato ipertecnologico non lo ammettiamo...) e quindi di far saltare in aria il palco dove era il presidente provocando una strage inimmaginabile (ed è terribile, neanche il peggiore dei terroristi potrebbe fare ciò, a parte quelli dell'11 settembre!!!) con una quantità incredibili di morti (e di feriti)... questi stessi terroristi si possono fermare davanti adf una bambina in mezzo alla strada per non ucciderla!
No... crediamo di no (e ci dispiace in parte aver svelato il finale, ma solo in parte) anche perché sarebbero degli "sciocchi ed imbranati" (dal loro punto di vista).
Quindi un film che parte con delle belle intenzioni che si perdono per strada come l'eterno inseguimento tra le "forze del bene e del male"... che si affloscia sempre di più sino ad un finale "sbertucciato alla meglio" per dare un senso a tutto ciò che abbiamo visto.
Se non pensiamo, però, a queste implicazioni, il film diverte come un videogioco, e ti trascina per la strade di Salamanca all'inseguimento dei cattivi o dei buoni (a seconda di chi si vuole essere), e poi la regia tecnicamente impeccabile di  Travis fa il resto, con un ritmo intenso e frenetico...
Un film da vedere senza aspettarsi nulla di più che un po' di sano divertimento... e buona visione...

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