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THE BIG EMPTY
di Steve Anderson
Cast: Jon Favreau, Daryl Hannah, Rachel Leigh Cook, Joey Lauren Adams, Sean Bean, Bud Cort, Adam Beach, Jon Gries, Gary Farmer
Nazionalità e anno: USA, 2007
Distribuzione: Officine Ubu
Edizione: italiano, inglese
Sottotitoli: italiano
Audio: dolby-digital 5.1
Schermo: widescreen anamorfico 1.85:1
Durata: 91'
Extra: Trailer (2'21); Galleria fotografica.
Note: Audio buono, potente e ben distribuito sulle varie uscite per un suono strepitoso. Ben equalizzato e mixato, dal suono limpido e definito, corposo e pieno che fa apprezzare ogni più piccolo suono. Bene anche il mix tra colonna audio e colonna internazionale.
Buona la qualità dell'immagine, dai colori brillanti e ricchi, corposi e nitidi. Ben definiti nei toni e nelle sfumature grazie anche ad un ottimo contrasto. Non sono presenti effetti di digitalizzazione.
Corretto il formato proposto sul DVD.
Extra con i soli trailers e una galleria fotografica.
Regione: 2
Sito ufficiale: http://www.officineubu.com/
Titolo originale: The Big Empty
Qualità artistica: Discreta/Buona
Qualità immagine: Buona
Qualità audio: Buona
Qualità extra: Sufficiente
Credete negli alieni che arrivano da un altro mondo per portarci con loro in una sorta di Eden dove tutto vi sarà chiaro? Cosa avete detto... Si... No... Eppure è quello che capita in questo film, The Big Empty, dove il protagonista, un attore, o forse meglio dire un uomo che cerca di fare l'attore (in dieci anni 2 particine e un ruolo da protagonista in una soap chiusa dopo 3 puntate!), si ritrova "scannato" perso, pienod i debiti e quanto il suo buffo vicino di casa gli offre 25.000 $ per portare una valigia in un buco di posto della California ad un tale chiamato "cowboy", l'uomo risponde va bene.. ma solo per 27.252 $ e spiccioli!!! Che sono quelli che gli servono per pagare tutti i suoi debiti. Quindi un ancora di salvataggio inaspettata caduta dal cielo. Ma l'uomo, John, non sa quello che lo aspetta, come non sa degli alieni e degli strani incontri che farà...
Un viaggio, quello di John, che diventa una sorta di reality show (ma forse è così) dove tutti sembrano sapere qualcosa di lui, mentre lui non sa nulla degli altri. Un viaggio di un'anima tormentata e che si illude ancora di poter fare qualcosa nel cinema, sua grande passione e unico amore, ma forse è un qualcosa che dovrebbe mettere da parte e darsi a qualcosa di più importante e quindi, non snobbare neanche i sentimenti che lo circondano e del quale l'uomo non se ne rende conto preso dal suo edonismo e dalla sua folle ambizione. Una vita, la sua, che rotola (velocemente) avanti ma senza costrutto alcuno. Una rotolare come una pietra che scende da una montagna a velocità vertiginosa e che quei giorni in quello strano posto, forse, gli faranno capire l'essenza della vita. Un posto nel quale il nostro John sembra essere "Truman" del "Truman Show"....in quei giorni in quel posto la sua vita subisce una brusca accelerazione, un posto dove tutti si interessano a lui: dal portiere d'albergo, alla barista, dalla giovane figlia di questa al suo fidanzato, sino anche ad un semplice camionista di passaggio... sino ad arrivare al cowboy, questo strano personaggio che oscilla tra il trafficante di uomini e il trafficante di anime. Un personaggio misterioso, come il vecchio indiano Bob... Un luogo che nasconde dei misteri, che nasconde un'altra verità, che poco alla volta sembra svelarsi, ma poi tutto torna avvolto nella nebbia. Tutto sembra un reality show dove John è il protagonista inconsapevole. La gente muore per davvero? Non lo sappiamo con certezza. Quelli che vengono portati via dagli alieni vanno davvero via? Anche qui non lo sappiamo con certezza. L'unica cosa certa è che il film è una piccola parabola su come la vita dovrebbe essere gestita e su come bisognerebbe cercare dentro di noi delle risposte per vivere in armonia con il mondo e con noi stessi...
Un piccolo film che affascina, che conquista, che trascina in questo strano vortice di emozioni e sensazioni, anche se con qualche carenza... Bravi gli attori, a cominciare da Jon Favreau, che non amiamo particolarmente ma qui ci convince molto sino ad uno Sean Bean che porta avanti bene il ruolo del "undertaker" di turno...
Un piccolo film tutto da vedere... per capire come si possano fare dei film curiosi e stravaganti anche con un paio di dollaroni!!!


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