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AMORE TOSSICO
di Claudio Caligari
Cast: Cesare Ferretti, Michela Mioni, Enzo Di Benedetto, Roberto Stani, Clara Memoria, Dario Trombetta, Loredana Ferrara, Mario Afeltra, Fernando Arcangeli, Mario Chiazzi, Gianni Schettini, Silvia Starita
Nazionalità e anno: Italia, 1983
Distribuzione: Cecchi Gori Home Video - Surf Film
Edizione: italiano
Sottotitoli: assenti
Audio: mono
Schermo: widescreen anamorfico 1.85:1
Durata: 85'
Extra: Trailer (3'13").
Note: Prodotto di qualità discreta. Audio in presa diretta, non molto alto, si avvertono molto i rumori di fondo a scapito dei dialoghi. Un suono non pulito con qualche sporcatura di troppo.
Qualità video dai colori un po' desaturati, ma nel complesso nitidi e definiti, anche se con i rossi in eccesso ed un immagine appena polverosa. Un'immagine che presenta anche una grana eccessiva ma crediamo che sia dovuto, soprattutto, al fatto di essere stato girato in 16mm e poi gonfiato in 35mm.
Corretto il formato proposto sul DVD.
Extra con il solo trailer, ma va bene così, non ci si poteva di certo aspettare un making of...
Regione: 2
Sito ufficiale: http://www.cghv.it/
Titolo originale: Amore tossico
Qualità artistica: Discreta/Buona
Qualità immagine: Sufficiente
Qualità audio: Mediocre
Qualità extra: Discreta
Miglior opera prima al Festival di Venezia 1983, Miglior interpretazione femminile al Festival di San Sebastiano 1983, Premio Sezione Ufficiale al Festival di Valencia 1983... Un esordio importante quello di Caligari che convinse la critica a celebrarlo come film di forte impatto sociale in virtù del tema "scottante" come quello dei tossicodipendenti. Un problema già molto forte all'epoca ma in qualche modo messo a latere dalle istituzioni che avevano tutto l'interesse a disinteressarsi della brutta situazione nella quale navigavano molti giovani. Un film "celebrato" anche per il coraggio di Caligari di fare un film neo-neorealista, prendendo attori dalla strada, perlopiù veri tossici o ex tossici (almeno al momento) per fargli fare quello che conoscevano meglio. E da questo punto di vista il film convince e molto. Anche se poi di quegli attori vorremmo sapere quanti fanno ancora gli attori e quanti sono morti con uno "schizzo in vena di eroina"... ci sembra di ricordare che qualcuno non sia più tra noi ma a pochi interessa, purtroppo. Quindi lo scopo sociale del film si ferma nel momento della sua realizzazione. Secondo noi, invece, sarebbe dovuto continuare anche dopo, non illudendo dei giovani ma cercando di tenerli stretti a se per farli uscire una volta per tutte dalle pastoie di una vita non vita.
D'altronde lo stesso Caligari dopo quel film ci sembra che ne abbia fatti un altro paio e basta, sparendo nel mare magnum delle promesse non mantenute. In qualche modo un film che non ha portato fortuna a nessuno. Un film che rimane un caso isolato di cinema verità di alto livello che dovrebbero, ancora oggi, far girare nelle scuole, come documento educativo di come riducono determinate droghe. Anche se il discorso sociale ed individuale è molto ma molto più ampio e non si può ridurre in queste poche righe...
Una vita di merda di questi ragazzi che pur di "bucarsi" fanno di tutto: accattonaggio, furtarelli, prostituzione e rapine... una vita che si svolge tra Ostia e Roma... una bellissima Ostia, disturbante ed affascinante, desolata e devastante, di luoghi che ribadiscono una mancanza di desiderio di vivere e di integrazione in una società che li rifiuta come loro rifiutano quella società.
Caligari cerca di creare un film "verità" che possa appassionare, ma ci riesce solo in parte. Il suo successo dell'epoca, secondo noi, fu più per il fatto di essere uno dei primi film che in modo crudo e nudo mostrava questo"altro mondo" per quello che era, senza perifrasi e inutili forzature... però il film non ci convince del tutto per una regia troppo scolastica, senza grandi guizzi. Ha il merito di raccontare la verità ma al di là di questo non si vedono le stimmati del grande autore o anche del buon regista in Caligari. Un film da vedere per la sua forza intrinseca ma senza farsi grandi illusioni di vedere un capolavoro... E poi in alcuni punti è sin troppo didattico nel mostrare come si fa un buco! Sembra un piccolo dizionario di come farsi!!!


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