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THE MINIS… NANI A CANESTRO
di Valerio Zanoli
Cast: Dennis Rodman, Gabriel Pimentel, Joe Goffo, Dana Woods, Bradley Laise, Richard Portnow
Nazionalità e anno: USA, 2008
Distribuzione: Cecchi Gori Home Video
Edizione: italiano, inglese
Sottotitoli: italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 2.0
Schermo: widescreen anamorfico 1.85:1
Durata: 82'
Extra: Backstage con Toldo e Figo (); Backstage Venice Beach (); Papere di Cannavaro (); Trailer (); Storyboard; Trailer videogioco (); Foto.
Note: Prodotto di buona qualità. Audio vigoroso e ben tarato, con una buona equalizzazione, anche se è soltanto un DD 2.0. Un suono potente e corposo.
Buona la qualità video, con colori brillanti e definiti, che danno luminosità allo schermo. Bene il contrasto, anche se affiora una grana un po' troppo accentuata in alcuni momenti del film.
Corretto il formato proposto sul DVD
Interessanti gli extra, forse al parte migliore di tutto il prodotto. Certamente meglio del film"
Regione: 2
Sito ufficiale: http://www.cghv.it/
Titolo originale: The Minis
Qualità artistica: Mediocre
Qualità immagine: Buona
Qualità audio: Buona
Qualità extra: Buona
Che dire di questo Minis... nani a canestro? Che tutto quanto fa spettacolo per strappare una risata (in questo caso a denti stretti) e sbancare il box-office. Anche se non crediamo che il film abbia avuto uno straordinario successo, ne negli States, ne in Italia e ne nel resto del mondo. Un film "mini" in tutti i sensi, con una sceneggiatura "calma piatta" che lascia alquanto perplessi e riluttanti su più di una scelta... scelte errate secondo noi, anche se in parte nobili... Scelte errate che partono dalla storia ed arrivano sino ad affidare il doppiaggio nelle versione italica ad alcuni calciatori di fama internazionale oltre che nazionale per suscitare un po' di curiosità intorno a questo film dalle poche qualità... Fabio Cannavaro, il capitano della nazionale vincente agli ultimi mondiali di calcio, Luis Figo, grande funanbolo dell'Inter pluriscudettata degli ultimi anni, David Suazo, calciatore honduregno che ha vinto l'ultimo scudetto con la succitata Inter, ed infine il portierone, ex azzurro, Francesco Toldo, anche lui dell'Inter pluriscudettata, nonché eroe della semifinale dell'Europeo di calcio 2000, dove parò non so quanti rigori ai calciatori olandesi che uscirono fuori di testa dopo aver visto i tuffi plastici di questo portiere troppo in fretta dimenticato.
Ma a parte queste considerazioni che con il film hanno poco a che vedere non possiamo che dare tutta la nostra adesione ad un'operazione del genere, anche se la bassa qualità del film, noioso e con una sceneggiatura risicata all'osso, non possono non trovarci in dissenso. A parte la presenza statuaria del cattivo del basket professionistico americano Dennis Rodman, famoso anche alle cronache rosa e meno, sia per i suoi flirt con personaggi famosi (vedi Madonna), sia per le sue risse e il suo caratteraccio, che lo contraddistinguevano anche in campo, per qualche film non indimenticabile, il film si muove sul desiderio di questi piccoli uomini, che malvisti o non considerati per il loro aspetto fisico, di riscattarsi nella vita ed avere quella giusta visibilità e considerazione che debbono avere in quanto uomini. Mentre nella vita tutto o quasi gli è negato per la brutta propensione dell'essere umano di essere egoista e prendere in giro tutto ciò che non è nella norma "precostituita" delle cose.
Una cattiveria che porta all'isolamento questi uomini "mini", e di conseguenza di provocare in loro dolore ed anche rabbia per questa poca considerazione che hanno. Ma anche se sono "mini" danno delle lezioni di vita ai "maxi" con la loro voglia di vivere e il piacere di esistere. Un a lezione che nel film è più enunciata che dichiarata badando più a far ridere (in modo poco elegante) che all'aspetto sociale e privato. Ma sin dall'inizio si poteva immaginare che l'intenzione fosse quella di far ridere visto il tono del titolo ed anche il manifesto. Un tentativo a vuoto anche per una regia piatta e monocorde che non tira mai fuori gli attributi, adeguandosi alla sonnolenta sceneggiatura che si è ritrovato in mano.
Come dette buone le intenzioni, ma il film ci lascia alquanto perplessi.


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