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MASTERS OF SCIENCE FICTION

di AA. VV.

Cast: Una fuga perfetta: Judy Davis, Sam Waterston, Allison Hossack, Tom Butler
Il mio nome è Jerry: Anne Heche, Malcom McDowell, Russell Porter, Jason Diablo, Bill Dow, Sonja Bennett
Il risveglio: Terry O'Quinn, Elisabeth Rohm, William B. Davis, Malcom Stewart, Julian D. Christopher
Un rumore di fondo: Kimberly Elise, Clifton Collins jr., Garwin Sandford, Daryl Shuttleworth, Matthew Walker
Giustizia in volo: Sean Astin, James Cromwell, Viv Leack, Stacy Grant, Vincent Gale, Dean Redman, David Abbott, Christine Chatelain, Michael Kopsa,
Reietti: Brian Dennehy, John Hurt, James Denton, Gina Chiarelli, Lori Triolo, Donny Lucas
Nazionalità e anno: USA, 2006
Distribuzione: 01 distribution  
Edizione: italiano, inglese
Sottotitoli: italiano, italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 2.0
Schermo: widescreen anamorfico 1.78:1
Durata: 250' ( 42'; 41'; 42'; 42'; 41'; 42')
Extra: 6 dischi, ognuno con un film, ma i contenuti speciali sono assenti
Note: Prodotto di buona qualità nel suo insieme. Audio potente e ben equilibrato grazie ad una buona equalizzazione dei toni e dei livelli. Un suono nitido e limpido, specialmente quello in inglese, ma anche quello in italiano non è da meno. 
Buona anche la qualità video dai colori brillanti e nitidi, ben contrastati, per una visione di alta qualità. Un'immagine pulita che non presenta alcun problema di digitalizzazione, grazie ad un'alta qualità del lavoro fatto 
Corretto il formato cinematografico con il quale il film è stato riversato su DVD.
Extra assenti.
Sonora.
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.01distribution.it/
Titolo originale: Masters of Science Fiction

Qualità artistica: Buona
Qualità immagine: Buona/Ottima
Qualità audio: Buona
Qualità extra: N.G.

3 e mezzo
MASTERS OF SCIENCE FICTION
3

Buon prodotto creato anche questo dalla fervida mente di Mick Garris, il deus ex machina di Masters of Horror, che volge lo sguardo verso il mondo della fantascienza, remota e prossima, in alcuni casi addirittura contemporanea... ma non solo "science fiction", ma anche storie fantasy e fantastiche di mondi alternativi e realtà parallele... un gioco che poco alla volta prende la mano... Storie che spaziano nel vasto mondo della fantasia alla ricerca di qualcosa che possa stupire... e a volte ci riesce...  Storie che sono poi delle piccole parabole del mondo attuale... Il tutto "creato" in modo sorprendente e affascinante di ciò che potrà essere il futuro della Terra... ma non solo...

Una fuga perfetta (A Clean Escare) di Mark Rydell
Siamo in un futuro non ben specificato. Una dottoressa, una psicologa, riceve tutti i giorni un uomo. Questi, ogni giorno non riconosce la donna, è come se per lui ogni giorno fosse il primo "della sua vita", fermo all'età di 41 anni, quando ormai ne ha più di 65... Ma cosa nasconde l'uomo per non voler riconoscere il suo passato?
Film catastrofico sui sensi di colpa che per evitarli ci si rinchiude in un mondo passivo, dove gli ultimi ricordi che si hanno sono quelli positivi e non quelli negativi. Una negazione di atti che sono costati cari non solo a livello personale ma che hanno coinvolto molte, ma molte persone. Quindi un fardello impossibile da sostenere e di conseguenza la negazione e la rimozione di una parte della propria vita non proprio edificante... Questi sono i termini entro i quali il veterano Mark Rydell si muove per questo primo episodio, dove l'umanità ha cessato di esistere per come la conosciamo ed è ridotta a poche centinaia di uomini. Una colpa che un uomo solo non può sostenere e il tentativo della psicologa è un tentativo catartico, ed in parte di far assumere a quell'uomo le sue responsabilità drammatiche. Ci riuscirà ma poi cosa accadrà.
Rydell dirige il film con mano ferma e sicura, in una struttura piena di trabocchetti e di piccoli colpi di scena che poco alla volta svelano i vari misteri che si celano dietro a quell'uomo, misteri che ci appaiono chiari poco a poco grazie ad una regia sapiente e a degli ottimi attori che danno un afflato al film di grande intensità...

Il mio nome è Jerry (Jerry Was a Man) di Michael Tolkin
La signora Van Vogel è la settima donna più ricca al mondo e non può tollerare che qualcuno abbia un "gadget" più affascinante del suo. Il gadget in questione è un bassotto a 6 zampe. Ed è così, che con il marito (una sorta di portaborse) decide di andare in un centro di genetica per trovare qualcosa che la possa "rendere unica". Da un cavallo alato decidono di prendere un mini elefante che sa scrivere correttamente... ma la donna viene attratta da un antropode. Questi sono una via di mezzo tra dei robot ed esseri umani, chiamati Joe che "nascono" dalla fusione di poche cellule di DNA e tante molecole di plastica, e servono per fare i lavori più umili e pericolosi che gli "umani" si rifiutano di fare"... La donna lo acquista e lo porta con se. In poco tempo rimane affascinata da questo strano essere che rivela di avere un'anima. Ma è un essere umano o no?
Divertente, ironico, grottesco... in questa parodia della vita umana. È più uomo un uomo o un "antropode"? Forse quest'ultimo, perché ha si una serie di limitazioni ma ha anche una capacità semplice di esporre le cose e di avere dei bisogni semplici e primordiali e non "esagerati" come in questo futuro (im)perfetto. Un mondo altro che non considera più la propria umanità ma che vive in un limbo vanitoso e pieno di se. Uomini che non sono più uomini ma caricature di quello che furono un tempo e la battaglia legale per riconoscere un antropode come un essere umano è cifra di questa folle situazione che si viene a creare...
Come detto divertente, ironico ma soprattutto una bella parabola di un mondo farisaico e privo di umanità, come già oggi!

Il risveglio (The Awakening) di Michael Petroni
All'improvviso, in un giorno come tanti altri, in un mondo spaccato dalle guerre, appare un qualcosa che manda in una sorta di come vigile 2 uomini.
Questo "qualcosa" viene studiato dai più eminenti scienziati americani, ma l'unica cosa che riescono a dire è che è una forma di vita aliena e nulla più. Così viene richiamato in servizio dall'esercito americano un esperto di UFO e fenomeni paranormali. Ma anche l'uomo, nonostante la buona volontà ci capisce poco... e poi lui non crede in forme di vita aliena. È un uomo distrutto dopo la morte della moglie che non crede più in nulla... Nel frattempo questi esseri alieni arrivano ovunque sul globo terrestre. E subito dopo appaiono sui cieli di tutte le grandi città degli enormi globi luminosi ed arriva anche un messaggio minatorio (almeno sembra tale al presinete degli Stati Uniti, come ai suoi collaboratori) che citando tutte le fonti religiose più importanti ammonisce sulla follia dell'uomo e della guerra. La situazione precipita al punto tale che tutte le altre grandi nazioni sono contro gli Stati Uniti che vogliono reagire alle minacce con le atomiche, ma gli altri vorrebbero cedere agli alieni e minacciano, a loro volta, gli Stati Uniti di far cadere i loro ordigni nucleari sulle basi missilistiche americane. Una situazione critica, folle... come andrà a finire?
Interessante film sul ruolo degli Stati Uniti d'America come nazione guida e guerrafondaia della Terra. Una Terra che però le si rivolta contro quando vede la follia nella politica "interventista" degli USA. Una storia non molto dissimile dalla vera realtà, che pone l'accento su come gli Stati Uniti risolvano ogni cosa con un guerra. Un paese quindi fintamente democratica che cerca di ridurre al silenzio le voci dissenzienti con la forza delle armi. Un film duro e critico verso gli States e verso la sua politica folle e dissennata. Tra i migliori da un punto di vista di contenuti...

Un rumore di fondo (Little Brother) di Darnell Martin
Un mondo allo sfacelo dopo un dramma non ben specificato. Un mondo composto da uomini che vivono sottoterra in una sorta di schiavitù, ai quali è permesso di vedere la luce del giorno per 15 minuti una volta ogni 6 mesi. Mentre al di sopra esiste una terra di nessuno abitata da uomini liberi. Ma cosa vuol dire essere uomini liberi? E come si diventa uomini liberi? Molto complesso dare una risposta in questo mondo lobotomizzato e comandato da una sorta di coscienza collettiva composta da "pezzetti di cervello" dei defunti. Ma qualcuno sfiderà questo sistema folle per sentirsi libero e dare una speranza al genere umano... una sorta di eletto... che ricorda in parte Matrix. Un eletto che dovrà sacrificare la propria vita per... ma non andiamo oltre per non svelare il bel e romantico finale...
Anche questo film ruota intorno alla libertà dell'individuo... esseri umani considerati solo "un rumore di fondo" nell'immensità dei tunnel dove vivono. Uomini privati del bene più prezioso: la libertà e il libero arbitrio. Un mondo dolente e doloroso ben descritto da Darnell Martin, che con guizzi autoriali attenti e mai fini a se stessi mette in piedi una bella boutade sul senso della vita e sul come viverla. Da leoni, per un giorno, o poche ore, o da pecoroni per il resto di questa vita insignificante...
Molto interessante. Anche qui bravissimi gli attori e scenografie cupe e sfavillanti fanno il resto per uno dei migliori film della serie...

Giustizia in volo (Watchbird) di Harold Becker
Quando la scienza non riesce a stare al passo con l'essere umano... quando le macchine assurgono a vita propria e non hanno più nessun controllo... cosa accade? Solo una cosa, che diventiamo schiavi di queste macchine pensanti che però agiscono solo per schemi prefissati, non avendo il sentimento umano...
Parabola di come la vita stia andando sempre più verso la spersonalizzazione dell'essere umano e di come i sentimenti siano messi sempre più a latere rispetto al potere e alla possibilità di controllare gli altri, se non il mondo intero... come tutte le cose si parte da una giusta causa, ma poco alla volta il potere assume il controllo della debole mente umana... e poi come direbbe il divino "Giulio"... "il potere corrode chi non lo ha"... e mai affermazione fu più giusta. Parole sante caro Giulio...
Parole che ben si "attaccano" a questa storia che vede un esperto di robotica creare un esercito di piccole "aquile robotizzate" da usare in modo preventivo nella guerra, per evitare al minimo le perdite di vite umane. Ma quando queste aquile vengono usate per pattugliare sulle città americane, per far stare tranquilli i cittadini americani tutta l'operazione sfugge di mano. Dovendo cambiare e "aumentare" i parametri per evitare che qualche delinquente possa commettere una "cattiva azione" le aquile iniziano a sbagliare spesso, iniziando a colpire anche chi pensa solo per un attimo, in preda alla rabbia, di  "uccidere il proprio capo".... Un pensiero che va ben al di là delle intenzioni... quindi delle macchine mortali sfuggite al controllo dell'uomo... un disastro totale.... Ma come andrà a finire...

I reietti (The Discared) di Jonathan Frakes
Un gruppo di uomini e donne vaga a bordo di un'astronave. Sono tutti affetti da una malattia degenerativa che assume a seconda dell'individuo forme diverse... chi ha un braccio abnorme, chi ha un'altra testa sulla spalla, chi escrescenze lungo tutto il corpo, etc. E per questo sono stati banditi dalla Terra che non "vuole" questi malati tra di loro. Ormai sono anni che navigano nello spazio senza nessuna speranza. La loro vita è solo una vita in attesa della morte con il grande rimpianto di non poter tornare sulla Terra Madre. Ma un giorno accade l'impossibile. Un emissario della Terra arriva sull'astronave per chiedere il loro aiuto. La malattia ormai ha colto tutti anche sul pianeta natio e solo il sangue dei reietti può essere d'aiuto agli scienziati per trovare il modo di debellare la malattia. Perché? Per un semplice motivo, la malattia è degenerata in varie forme quindi bisogna risalire al ceppo madre per poeter trovare una cura. Ma se il capo della piccola comunità di reietti non si fida delle false promesse dei loro "amici terrestri" (che promettono in cambio il ritorno sulla Terra), gli altri vedono questa proposta come l'ultima speranza per rivedere (o vedere per la prima volta) la loro terra... ed è così che uccidono il loro capo.
Ma i terrestri alla fine rispetteranno i patti? Chissà...
Straordinario ed intenso ritratto di un'umanità feroce, folle, egoista, che attraverso la diversità e la non accettazione si qualifica per quello che è: bugiarda e meschina. Una bella ed toccante parabola sull'uomo e sul modo di comportarsi nei confronti dei diversi, di chi potrebbe disturbare anche alla sola vista, ma il problema ha radici più profonde. Jonathan Frakes usa i freaks solo per la loro immagine esteriore, ma la critica è molto più dura e feroce di quanto si possa vedere. Una critica verso la poca umanità che striscia come un serpente velenoso nell'animo umano, ed alberga nella psiche come un tarlo che ti rode da dentro. Frakes (già visto in Star Trek Next Generation, regista anche di un film di STNG, e di vari episodi televisivi dello stesso) crea una storia intrigante ed affascinante che non da scampo alle vere e varie brutture dell'umanità. Non quelle esteriori ma quelle interiori. Tra i migliori, se non il migliore di questa serie...tutto da vedere... 

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