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A MIGHTY HEART

di Michael Winterbottom

Cast: Angelina Jolie, Dan Futterman, Irrfan Khan, Archie Panjabi, Will Patton
Nazionalità e anno: USA, 2007
Distribuzione: Paramount Home Entertainment
Edizione: italiano, inglese
Sottotitoli: italiano, inglese
Audio: dolby-digital 5.1
Schermo: widescreen anamorfico 2.35:1
Durata: 103'
Extra: Fra viaggio e calvario: le riprese di A Mighty Heart (30'03"); Annuncio di pubblico servizio: Fondazione Pearl con Cristiane Amanpour (2'08"); Comitato per la protezione dei giornalisti  (8'40").
Note: Ottimo l'audio, di livello assoluto, con un ottima taratura dei suoni e dei livelli. Buona la distribuzione sulle diverse uscite per un risultato  limpido e netto, potente e coinvolgente.
Bene anche la qualità video dai colori ben tarati e saturi, che rispettano la bella fotografia polverosa "adattata" al luogo dove si svolge la storia. Quindi un'immagine di grandissima qualità. Ottimo il contrasto.
Corretto il formato cinema proposto... un bellissimo panoramico...
Buoni gli extra, che denotano un grande impegno civile attraverso le varie fondazioni per la difesa dei giornalisti e dei diritti dell'informazione.
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.paramount.com/
Titolo originale: A Mighty Heart

Qualità artistica: Buona
Qualità immagine: Ottima
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: Buona

4
A MIGHTY HEART
3


Il solito Winterbottom che non sai se ha fatto un capolavoro o un'operina mascherata di impegno civile che alla fine si rivela una mezza bufala. Le intenzioni sono delle migliori prendendo spunto (ma non solo) dal dramma vissuto da Mariane in seguito al rapimento del marito Daniel Pearl, giornalista del Wall Streer Journal, ad opera di integralisti islamici in combutta con Al Qaeda. Un rapimento al quale si cerca di rimediare attraverso delle frenetiche trattative per il rilascio del giornalista... Trattative, che però, non porteranno a nulla se non ad ore di speranze alternate alla più cupa disperazione, sino al momento nel quale l'uomo viene giustiziato.
Un film che flotta tra la fiction, il docu-drama, e la docu-fiction, cercando di cogliere sia gli elementi sociali e politici che quelli più strettamente personali, dove, con un ritmo frenetico si susseguono fasi concitate e drammatiche di un evento al di fuori della portata di una semplice coppia di persone che si amano, e che finisce nel dramma totale. Un dramma che viene dato attraverso la forza dell'immagini più che con la capacità attoriali. Per carità tutti fanno la loro parte compresa un'ottima Angelina Jolie, ma i sentimenti non arrivano da sguardi, parole o ammiccamenti dei protagonisti ma dagli eventi che precipitano sempre più in modo verticale. E in questo Winterbottom è maestro nel creare una struttura dove il dramma che si vive oltrepassa lo schermo, non essendo più solo una peculiarità dei protagonisti ma anche degli spettatori che sono coinvolti "anema e core" in questa piccola grande storia che vede la follia della guerra trionfare. Una guerra non vissuta in trincea e neanche tra le dune rocciose del Pakistan, ma dentro le case, nei viottoli della città, nelle frenetica ricerca dell'uomo rapito.
Una ricerca a volte anche dissennata volta a non tralasciare nulla, ma che spesso si rivela infruttuosa e priva di senso. Quel senso che non si trova più in un esistenza fallata da mille problemi che non hanno nulla a che vedere con la propria persona ma che arrivano da fuori e dove la libertà di parola di un giornalista si tramuta in parole che servono ad alimentare l'odio e il razzismo verso due culture differenti ma non all'opposto. Il male provocato da pochi che si "getta" sui tanti innocenti che sono coinvolti loro malgrado. E Winterbottom cerca di raccontare tutto questo, a volte con grande efficacia a volte con una certa superficialità che irrita. In ogni caso non perde il senso dello spettacolo, dando una forte connotazione epifanica al dramma di A Mighty Heart, che si compie sotto i nostri occhi e che non ci lascia indifferenti, anzi, ci travolge in un mare di emozioni che provocano qualche lacrima che scende sulle nostre gote...

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