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LEONI PER AGNELLI

di Robert Redford  

Cast: Robert Redford, Meryl Streep, Tom Cruise, Michael Pena, Andrew Garfield, Peter Berg, Kevin Dunn, Derek Luke
Nazionalità e anno: USA, 2007
Distribuzione: 20th Century Fox Home Entertainment
Edizione: italiano, inglese, spagnolo, polacco
Sottotitoli: italiano, inglese, spagnolo, polacco  
Audio: dolby-digital 5.1 
Schermo: widescreen anamorfico 2.40:1
Durata: 88'
Extra: Commento del regista Robert Redford; Making of di "Leoni per agnelli"  (20'52"); Dal copione allo schermo  (08'28"); La storia di United Artists (06'26");  Trailer d'anteprima di "Leoni per agnelli" (01'13"), Trailer cinematografico di "Leoni per agnelli (02'26").
Note: Audio di buona qualità grazie ad un lavoro rigoroso sull'equalizzazione per un suono nitido e pulito, poderoso e compatto. Un suono che esce brillante dalle varie uscite con un ottimo lavoro delle retro per un buon coinvolgimento emotivo.
Bene anche la qualità video dai colori brillanti e nitidi, ottimamente contrastati. Corretto il formato proposto sul DVD.
Extra di grande interesse... molto bello quello che ripercorre la storia di una delle majors storiche... United Artists.
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.foxvideo.it/
Sito ufficiale:
www.mgm.com/dvd
Titolo originale: Lions for Lambs
 

Qualità artistica: Sufficiente
Qualità immagine: Ottima
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: Buona

4
LEONI PER AGNELLI
1 e mezzo

Bah... che dire di questo film interessante, ma anche abbastanza noioso, che aggiunge poco alla "politica espansionistica" degli Stati Uniti d'America? Dei loro interventi nei luoghi dove sono poco graditi e dove hanno delle mire... forse sarebbe meglio parlare del lassismo verso quei paesi che ne avrebbero per davvero bisogno. Ma questa è politica, signori, e noi possiamo fare ben poco da queste pagine di cronaca cinematografica, se non dire che abbiamo gradito il film per la sua grande spocchia e la poca sostanza che mette nella pellicola. Leoni per agnelli, ultima fatica (sempre per modo di dire) di Robert Redford, ci mostra quest'attore/regista un po' spremuto, poco concentrato su quello che racconta al punto da perdersi più di una volta (e di conseguenza di far perdere anche noi, spettatori incolpevoli) in un mare di banalità, di cose già dette, senza aggiungere nulla al problema "interventista" delle alte sfere politiche americane. Redford agisce con un racconto frammentato in tre tronconi, che dovrebbero fondersi in un unico gran finale, che però risulta retorico e sin troppo patriottico, con una scena che dovrebbe far sciogliere i cuori dello spettatore. E forse a qualcuno è successo, a noi ha lasciato, molto sinceramente, imbarazzo e delusione.
Forse non avremo capito le vere intenzioni di Redford ma il film ci sembra sin troppo lento e poco incline a mostrarci la vera verità. Quella di una nazione, come quella americana, allo sbando, sociale, economico, politico, etc. Una pioggia di meteoriti che sta portando allo sfascio un'intera nazione. Ma qui di tutto ciò c'è molto poco. Per capire cosa sta accadendo oggi negli States basta leggere attentamente i giornali oppure vedersi il bellissimo film di Paul Haggis, Nella valle di Elah, che racconta in modo attento ed attendibile una verità inalienabile: gli States non sono più la nazione guida del mondo ma un paese alla ricerca di una sua identità in un mondo sempre più confuso e sempre più esasperato da una moltitudine di problemi...
"I want you"... così recitava il famoso cartello d'arruolamento dove il vecchio Zio Sam chiamava i ragazzi alla guerra... non saremmo certo sorpresi se dovesse riapparire... Ma speriamo di no...

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