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48 HOUR FILM PROJECT: COME TI REALIZZO UN CORTO IN UN WEEK END

48 HOUR FILM PROJECT: COME TI REALIZZO UN CORTO IN UN WEEK END

Dall'eccelso modello espressivo di Buster Keaton ai simpaticissimi corti d'animazione 3D Pixar la storia dei cortometraggi s'innesta in quella del grande cinema spesso sgomitando tra lo snobismo irriverente dei critici o degli spocchiosi cinéphiles. Oggi è una modalità che interessa tanto gli autori del cinema italiano (e non solo) attestato quanto quelli del cinema indipendente e ritaglia sullo scenario cinematografico uno spazio che dà a filmaker originali e audaci l'opportunità di realizzare opere che infondano nello spettatore il piacere di una nuova visione.
È in quest'ambito che s'inserisce il 48 Hour Film Project, una competizione intercontinentale, nata nel 2001 a Boston, tra giovani registi esordienti provenienti da ben 60 città di tutto il mondo che hanno 48 ore di tempo per realizzare un cortometraggio della durata massima di 7 minuti. In soli due giorni le squadre concorrenti scrivono una sceneggiatura, preparano le riprese, scelgono i costumi e la scenografia, individuano le location, compongono le musiche, girano, montano e missano il loro film inedito. Ogni città elegge il suo "City Winner" che parteciperà alla finale mondiale negli Stati Uniti per il titolo di "Best 48 Hour Film" dell'anno. A complicare l'impresa, ma anche a garantire l'autenticità dei film, l'obbligo d'inserire tre elementi estratti a sorte il giorno della competition locale: un personaggio, un oggetto e una frase; per l'edizione, la seconda, di Roma, tenutasi a partire dal 9 maggio e conclusasi con la premiazione il 16, gli elementi sono stati l'avvocato Giulio/Giulia De Bonis, una caffettiera e la frase "Oggi costa tutto di più". Un'atmosfera gioviale ha caratterizzato le giornate del concorso rendendo l'esperienza un'occasione di condivisione dal clima più armonioso che competitivo. Il livello tecnico ha raggiunto un ottimo risultato per opere come "Amaranto" dell'Urban Team, già vincitore del premio "Miglior personaggio" della scorsa edizione, che ha fatto incetta di premi vincendo per "Migliori Costumi", "Miglior Montaggio", "Migliore Sceneggiatura" e "Miglior Film". Il "Miglior utilizzo della linea di dialogo" è stata vinta da "La clausola del caffè" di David Petrucci Films, che si è fatta notare in sala per l'originale impianto narrativo e de genere. Il premio per la "Migliore Musica Originale" è andato a "The Family Code" del NuctLab, che è riuscita a realizzare in tempi brevissimi brani in grado di catturare l'attenzione del pubblico. Meritatissimi i premi "Miglior Attore" (Fabrizio Monadi), "Migliore Fotografia" e "Miglior Regia" per "Trova Moro!" dei Pomodorini Productions, un film che è riuscito con piglio deciso e autentico a ricreare le atmosfere dei ritriti anni '70.  Il premio del pubblico è andato a "Con E(s)senza" di 1,21 Gigowatt, notevole a partire dai lynchani titoli di testa.  Menzione speciale per l'utilizzo - originale - della lattina di Red Bull, official partner, per il poliziesco "Mangia come parli" degli In the soup, che è riuscito a strappare le risate e i consensi del pubblico in sala. Il tour italiano è stato sponsorizzato dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell' Università di Roma "La Sapienza", sede delle proiezioni dei film in gara e del workshop "High quality - low cost" sulle nuove tecnologie digitali ad alta definizione che stanno cambiando il linguaggio audiovisivo legato all'affermarsi del digitale e il modo di fare cinema e tv, l'Adcom, che opera nel campo video professionale anche in strutture di distribuzione nazionale. Tra gli sponsor ufficiali la Nuct, una delle più importanti realtà per la formazione cinematografica e televisiva che ha sede all'interno degli Studi di Cinecittà, l'associazione culturale Fotografiche evasioni, che persegue lo sviluppo e la diffusione della cultura dell'immagine e della fotografia, la Gvg - Global Vision Group, società di produzione televisiva e multimediale tra le più quotate a livello internazionale, l'A.G.P.C., Associazione Giovani Produttori Cinematografici, il Living room, lounge bar in stile hi-tech e dalla sopra citata Red Bull, la bevanda che mette le ali, speriamo anche a futuri talenti del cinema.

sito ufficiale: http://www.48hourfilm.com/

sito italiano: http://www.48hourfilm.com/roma/

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