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SUPERHERO - IL PIÙ DOTATO DEI SUPEREROI

di Craig Mazin

Soggetto e  sceneggiatura: Craig Mazin
Fotografia: Thomas E. Ackerman
Musiche: James L. Venable
Montaggio: Andrew S. Eisen, Craig Herring, Daniel Schalk
Interpreti: Drake Bell, Sara Paxton, Christopher McDonald, Regina Hall, Pamela Anderson, Tracy Morgan, Marion Ross, Leslie Nielsen, Craig Bierko, Simon Rex, Kevin Hart
Produzione: Dimension Films
Distribuzione: Medusa
Nazionalità ed anno: Usa, 2008
Durata: 85'
Data di uscita: 16 maggio 2008
Titolo originale: Superhero!
Sito ufficiale

SUPERHERO - IL PIÙ DOTATO DEI SUPEREROI
1 e mezzo

All'ultimo anno di liceo, innamorato della bellissima vicina di casa con ambizioni artistiche e vessato dai bulli della scuola per il suo aspetto nerd/carino/inoffensivo, abita con gli zii dopo la morte dei genitori e spera di sopravvivere all'adolescenza, col suo portato di turbamenti ormonali, acne e senso di generalizzata impotenza. Quand'è che un giorno un insetto modificato geneticamente lo punge, causandogli la repentina acquisizione di superpoteri.
Cosa fare di fronte al villain della situazione, anch'egli iperpotenziato da un esperimento di laboratorio finito a ramengo? Non c'è che da cucirsi un costume, proteggere i propri cari e magari trovare il tempo per limonare con la pupa sotto il temporale.
La trama di Superhero non assomiglia semplicemente a quella di Spiderman. È proprio uguale. A parte un breve passaggio in una scuola per supereroi che fa il verso all'accademia del professor Xavier, un richiamo alla morte dei genitori di Bruce Wayne e qualche Fantastico Quattro a passeggio, il resto è Peter Parker puro e semplice, dalla caratterizzazione dei personaggi agli snodi narrativi: la parodia (meno sguaiata di quello a cui ci hanno abituato di recente) si applica dunque su una struttura ben precisa, che gli autori si limitano a ricalcare, aggiungendoci le gag. Senza nessuna energia, purtroppo. La volgarità burina degli ultimi Scary Movie non indietreggiava di fronte alla furia distruttiva del cattivo gusto, di fronte alla risata di pancia senza vergogna, di fronte alla scorrettezza politica da goliardi incattiviti. Una volta fatta la tara sulla prevedibile quantità di genitali e deiezioni, la demenza, insomma, dimostrava una sua capacità inventiva: in questo Superhero, invece, sono tutti timidi come mammole. Niente da stupirsi che il rovesciamento parodico a volte salti più di un turno, oppure sia tanto lieve da non muovere nemmeno a un sorriso, o ancora voglia recuperare velocemente terreno ricorrendo a stratagemmi noiosissimi o abusati: la pisciata senza fine ha battuto cassa con Austin Powers, ma ormai non fa più ridere nessuno; le scorregge, poi, era meglio lasciarle in bagno. A Leslie Nielsen si chiede di timbrare il cartellino o poco più, mentre la partecipazione di Marion Ross rivela agli uomini e alle donne di poca fede che la mamma di Ricky Cunningham è effettivamente immortale. L'unico guizzo in un filmetto mogio mogio come questo è la presa in giro di Tom Cruise, sacrificato alla sua fede scientologica. Recuperatelo su Youtube.

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