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IL TRENO PER IL DARJEELING - Colonna sonora originale

di Artisti Vari

Track listing:
1. Where Do You Go To (My Lovely) - Peter Sarstedt 4:37
2. Title Music (From Satyajit Ray's Film Jalshagar) - Ustad Vilayat Khan 2:23
3. This Time Tomorrow - The Kinks 3:24
4. Title Music (From Satyajit Ray's Film Teen Kanya) - Satyajit Ray 1:24
5. Title Music (From Merchant-Ivory's Film The Householder) - Ali Akbar Khan 1:37
6. Ruku's Room (From Satyajit Ray's Film Joi Baba Felunath) - Satyajit Ray 0:48
7. Charu's Theme (From Satyajit Ray's Film Joi Baba Felunath) - Satyajit Ray 1:01
8. Title Music (From Merchant Ivory's Film Bombay Talkie) - Shankar / Jaikishan 2:32
9. Montage (From Nityananda Datta's Film Baksa Badal) - Satyajit Ray 1:14
10. Prayer - Jodphur Sikh Temple Congregation 1:06
11. Farewell To Earnest (From Merchant-Ivory's Film The Householder) - Ustad Ali Akbar Khan 1:57
12. The Deserted Ballroom (From Merchant-Ivory's Film Shakespeare Wallah) - Satyajit Ray 0:45
13. Suite Bergamasque: 3, Clair De Lune - Alexis Weissenberg 4:57
14. Typewriter Tip, Tip, Tip (From Merchant-Ivory's Film Bombay Talkie) - Shankar / Jaikishan 4:36
15. Memorial - Narlai Village Troubador 1:26
16. Strangers - The Kinks 3:18
17. Praise Him - Udaipur Convent School Nuns and Students 0:42
18. Symphony No.7 In A, Op.92, Allegro Con Brio - Fritz Reiner 6:47
19. Play With Fire - The Rolling Stones 2.12
20. Arrival In Benaras (From Merchant-Ivory's Film The Guru) - Ustad Vilayat Khan 1:43
21. Powerman - The Kinks 4:18
22. Les Champs-Elysees - Joe Dassin 2:36

Durata totale
: 55:36
Etichetta: Abkco
Anno: 2007

IL TRENO PER IL DARJEELING -  Colonna sonora originale
5

Come fare a meno di un film di Wes Anderson e delle sue impagabili scelte musicali? È il ritmo, lo sguardo virato in grottesco e surrealmente comico a rendere ogni sua prova necessaria con i must sonori che li accompagnano ad aiutare a centuplicare l'effetto conturbante atto a risvegliare neuroni sopiti da tempo. Indimenticabile la colonna sonora de I Tenenbaum; altrettanto riesce ad esserlo quella della sua nuova prova d'orchestra registica presentata alla 64ma edizione del festival di Venezia.
Il treno per il Darjeeling risuona brani indimenticabili provenienti dall'empireo del rock, inframezzati da tracce che ci immergono nei colori, sapori e atmosfere dell'India esotica e carica delle promesse di trovare la quadratura del cerchio di tre esistenze, tre fratelli che on the road su di un treno cercano il loro karma e (dis)equilibrio interiore, madre Anjelica Huston nella carne filmica. Lo precede un flash sulla (non)vita di uno dei tre folli consanguinei. È il giovane Jason  Schwartzman, rampollo della famiglia Coppola già visto in Marie Antoinette della cugina Sofia, a deliziarci assieme a una sensuale Natalie Portman nuda e provvista di lividi in una stanza dell'Hotel Chevalier a Parigi: 13 minuti folgoranti scanditi dalle note della malinconica e trasognata Where Do You Go To (My Lovely) di Peter Sarstedt. Dalla Francia si passa a una stazione ferroviaria dove parte il nuovo viaggio reale e musicale di Wes Anderson. Immersi nelle melodie di musicisti indiani quali Ustad Vilayat Khan, Ali Akbar Khan e nientemeno che Satyajit Ray (che dei suoi film curava anche le musiche), parte la traversata a raggiungere la meta, aiutati dai The Kinks e la loro spensierata This Time Tomorrow. Ha sapore di festa Hare Krishna Prayer di Jodphur Sikh Temple Congregation. Addolcisce il cuore il piano sfiorato da Alexis Weissenberg nella Suite Bergamasque: 3, Clair De Lune di Debussy. Gioco e sorriso arriva direttamente dai set di Bollywood con Typewriter Tip, Tip, Tip, performed by Shankar / Jaikishan. Ritornano riflessivi The Kinks con Strangers, per passare alle irruenti orchestrazioni classiche della Symphony No.7 In A, Op.92, Allegro Con Brio by Beethoven condotte da Fritz Reiner. Su tutte rimane la bellezza di Play With Fire dei Rolling Stones, come ne I Tenenbaum la delicatezza di Needle in The Hay del fragile e compianto Elliott Smith. Ma è tempo di ripartire e ce lo ricordano The Kinks, ancora presenti con Powerman.
Bye Bye Bombay, ci aspettano Les Champs-Elysees chiamati da Joe Dassin. Lasciamoci cullare dalle note di un nuovo viaggio.

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