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1408

di Mikael Hafstrom

Cast: John Cusack, Samuel L. Jackson, Mary McCormack
Nazionalità e anno: USA, 2007
Distribuzione: Medusa Home Entertainment
Edizione: italiano, inglese  
Sottotitoli: italiano, italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 5.1, DTS
Schermo: widescreen anamorfico 2.35:1
Durata: 105'
Extra: Scene tagliate (11'55"); I protagonisti (7'58"); Il set (5'22"); Gli effetti speciali (4'16"); Il regista (5'12"); Trailer italiano (2'05").
Note: Prodotto di buon livello. Audio con un'ottima taratura dei livelli ed una perfetta distribuzione sulle varie uscite, dove lavorano benissimo le casse retro per un impatto intenso e coinvolgente, che esalta la tensione che "emerge" dalla pellicola.
Grande il lavoro sull'equalizzazione dei volumi fa sì che il suono sia limpido e nitido.
Buona la qualità video, dai colori brillanti e ben definiti per un'immagine che garantisce una buona visione, anche se appare una leggera grana in alcuni momenti.
Corretto il formato proposto in DVD.
Extra interessanti e abbondanti.   
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.medusahe.it/
Titolo originale: 1408

Qualità artistica: Buona
Qualità immagine: Buona
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: Buona

3 e mezzo
1408
3 e mezzo

Tratto dall'omonimo libro del mostro sacro Stephen King, questo 1408 appartiene al "filone" delle case maledette, anche se lancia un sottogenere... quello delle "stanze d'albergo maledette"... e se non andiamo errati ci sembra che sia il primo film che parla di stanza d'albergo "segnata dal male" a parte, forse, quella di Barton Fink, che non è così maledetta, ma che in qualche modo lancia la camera a pagamento come "luogo claustrofobico e di perdizione"... Fatto questo piccolo inciso non auguriamo a nessuno di trovarsi in quella stanza, pena non solo la morte ma quel poco di sanità mentale che ancora alberga in noi! Quella sanità mentale che va letteralmente in tilt nel protagonista del film, Mike Enslin, uno scrittore che si dedica alle storie di fantasmi, facendogli rivivere non solo il passato maledetto di quella stanza, che ha visto oltre 50 morti, ma anche il passato doloroso dello stesso Mike... un passato dominato, ancora oggi, dalla morte della giovane figlia che ne ha stravolto la vita. Un evento che lo ha portato a fuggire da tutto e da tutti, compreso se stesso, che da scrittore "normale" si è dedicato ai misteri dei fantasmi, specializzandosi poco alla volta di fantasmi che "infestano" gli alberghi (sembra che sia una cosa molto comune negli States, ma lo possiamo immaginare visto che è nella tradizione anglosassone la manifestazione di fantasmi, e loro, gli americani, non avendo castelli, hanno pensato bene di far "entrare" questi intrusi dell'aldilà nelle squallide stanze di albergo...). E quando capita, come al solito scettico al Dolphin Hotel di New York, pretende la stanza 1408, quella maledetta. Anche se dopo le prime, e solite, smentite della presenza di altre "forme di vita o non vita", l'uomo viene fatto prigioniero dalla stanza. Una stanza senziente che controlla la mente dell'uomo mostrandogli tutto ciò che non vuole vedere.
Che è quello che noi "interessati" spettatori, invece, vogliamo vedere e che il bravo Hafstrom, in un bel crescendo emotivo, ci mostra portando l'adrenalina a mille e il cuore a battere pulsazioni impensate... Non tutto è oro, anzi. Ci sono alcune ingenuità, alcuni passaggi non chiari, ma il film mantiene un bel ritmo iperbolico che poco alla volta trascina in questo "altro" mondo infestato da frammenti del passato personale e collettivo che turbano non poco.
Quindi, il compito di mettere paura riesce appieno al bravo regista, aiutato anche da un grandissimo (anche se imbolsito) John Cusack, portandoci nei meandri della mente umana e di come essa si ingegna per poter sconfiggere il male e resistere, dapprima, alla seduzione dello stesso. La tentazione di darsi la morte è forte. Un richiamo di sirene in mezzo al mare assai seducente, al quale sia Mike, che noi, riusciamo ad evitare (per fortuna!)... Ma se noi, semplici spettatori siamo immuni da ciò che avviene sullo schermo, in una serie di colpi di scena uno dietro l'altro, per Mike non sarà così... Ma come andrà a finire al sua esperienza mistica nella "mitica" stanza 1408 (la cui somma dei numeri singoli da 13!)?
Chissà... non si può svelare... a voi scoprirlo con tutte le conseguenza del caso

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