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SFIORARSI

di Angelo Orlando

Soggetto e sceneggiatura: Angelo Orlando, Valentina Carnelutti
Fotografia: Massimiliano Trevis
Montaggio: Erika Manoni
Musiche: Saro Cosentino
Scenografia: Massimo Santomarco
Costumi: Paola Ronco
Interpreti: Angelo Orlando, Valentina Carnelutti, Giorgio Caputo, Mimosa Campironi, Alessandro Procoli
Produzione: Veradia Film - Alessandro Verdicchi, Vincenzo Verdecchi
Distribuzione: Atalante Film
Nazionalità ed anno: Italia, 2006
Durata: 99'
Data di uscita: 9 maggio 2008
Sito ufficiale

SFIORARSI
3 e mezzo

Paolo (Angelo Orlando), fotografo sulla quarantina, e Céline (Valentina Carnelutti), attrice sulla soglia dei trenta con una figlia di dieci anni, vivono a Roma, nel quartiere Garbatella. Hanno qualche amico in comune, si incontrano, ma sarebbe più giusto dire che si sfiorano, condividendo nel medesimo momento uno spazio - una strada, una festa, una palestra - senza riconoscersi. Eppure, sembrano proprio fatti l'uno per l'altra.
Una serie di incontri mancati tra un uomo e una donna con, sullo sfondo, una Roma quasi tangibile per la sua quotidianità così viva e reale: questa, in breve, la storia di Sfiorarsi, piccolo (nel budget) film scritto, diretto e interpretato da Angelo Orlando, con Valentina Carnelutti co-protagonista e co-sceneggiatrice. Con una lunga e tormentata storia produttiva e distributiva alle spalle, ma anche dopo molte soddisfazioni e riconoscimenti in festival esteri, il film arriva finalmente nei cinema (in quattro o cinque, per ora) grazie ad Atalante Film, che ha congiunto i propri sforzi con la rivista di cinema Sentieri Selvaggi e lo storico cineclub trasteverino Filmstudio, liberando il film dall'invisibilità cui forse era destinato.
Paolo e Céline, i personaggi protagonisti, potrebbero essere tranquillamente catalogati come precari, nel lavoro come nella vita: lei, una storia d'amore finita tanto tempo fa che le ha lasciato del sano spirito pragmatico in eredità e una figlia che adora, vive circondata da amiche ed amici, fidanzati che troppo spesso la deludono, e l'incerto mestiere dell'attrice; lui passa da una storia senza futuro all'altra, si divide tra mostre fotografiche e insegnamento, vive in una monolocale-studio con la porta d'ingresso rotta e il bagno in comune sul pianerottolo. Entrambi cercano, forse, l'amore e qualcosa che si avvicini alla stabilità, ma non hanno troppa voglia di ammetterlo.
Non ha pretese sociologiche Sfiorarsi, eppure racconta molto del nostro vivere quotidiano, usando in maniera ottimale il registro della commedia: si ride, ci si riconosce in una situazione o in una frase, si rivivono sbagli insieme ai personaggi. Che vivono proprio nel mondo della realtà e delle sue mille contraddizioni, tra tinture per capelli (sbagliate) fatte in casa dalle amiche e scarpe col tacco messe di corsa prima di aprire la porta di casa all'uomo che si sta lasciando, cartelle di scuola dimenticate o tradimenti scoperti senza clamore. Angelo Orlando e Valentina Carnelutti hanno dichiarato di essersi sentiti "comodi" nei panni di Paolo e Céline, e, guardando il film, non possiamo far altro che condividere la loro sensazione, perché ogni loro gesto e parola ha davvero il sapore della vita vissuta.
Tanti i pregi del film: la leggerezza, l'ottima recitazione (e non soltanto dei due attori protagonisti), la caratterizzazione così puntuale di ogni personaggio. Ci uniamo volentieri al coro di chi vorrebbe vedere di più di questo cinema: indipendente, fortemente voluto, ben fatto.

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