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SOLO UN BACIO PER FAVORE

di Emmanuel Mouret

Sceneggiatura: Emmanuel Mouret
Fotografia: Laurent Desmet
Montaggio: Martial Salomon
Scenografia: David Faivre
Costumi: Florie Vaslin
Interpreti: Virginie Ledoyen, Stefano Accorsi, Emmanuel Mouret
Produzione: Moby Dick Films, Arte France Cinéma
Distribuzione: Officine Ubu
Nazionalità ed anno: Francia, 2007
Durata: 100'
Data di uscita: 9 maggio 2008
Titolo originale: Un Baiser, s'il vous Plait!
Sito ufficiale          
Sito italiano

SOLO UN BACIO PER FAVORE
3 e mezzo

Non esiste un bacio senza conseguenze. Almeno nel cinema, che spesso punta sull'attesa del fatidico evento per dare una svolta alle proprie storie. In Un baiser, si'l vous plait! (Solo un bacio per favore) il gioco è quello di tentare di evitarlo, il bacio, ad ogni costo. Proprio per le devastanti conseguenze che procura, secondo le esperienze dei protagonisti del nuovo film di Emmanuel Mouret, alla sua quarta fatica dopo l'ultimo e apprezzato Cambio di indirizzo, uscito anche nelle nostre sale.
Commedia dei sentimenti intelligente e imbastita sull'intreccio di più storie d'amore (riuscite, tentate o fallite), Un baiser, si'l vous plait! è strutturato sul meccanismo del racconto-contenitore di un'altra vicenda. L'incedere dei dialoghi segue il classico ritmo della "comédie française" ma non trascura momenti di silenzio in cui sono più gli sguardi a dettare il senso. Emerge la tendenza a prediligere il tratteggio dei personaggi femminili su quelli maschili: le donne di Un baiser.. infatti, sono passionali, determinate ed equilibrate allo stesso tempo, ma reali, quindi non esenti da difetti e debolezze. Probabilmente la scelta oculata delle due attrici principali, Virginie Ledoyen e Julie Gayet, ha contribuito a rendere questa notazione più evidente. Quanto agli attori, accanto allo stesso regista nel ruolo di protagonista, una piacevole sorpresa italiana: Stefano Accorsi, trasformato nel marito della Ledoyen ovvero in un farmacista italiano residente a Parigi; il nostro sfoggia un quasi perfetto francese, che lo rende - forse - più accattivante del solito. Claudio, il suo personaggio, è schivo e abitudinario, ma ha una caratteristica che lo lega indissolubilmente a una delle possibili chiavi di lettura della pellicola: la passione per l'opera di Franz Schubert, nume tutelare di buona parte della colonna sonora e del finale del film, in cui a vincere sarà proprio il gesto "incompiuto", come il capolavoro del grande compositore. Vero e proprio colpo d'ala della pellicola.

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