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TEKFESTIVAL ’08 – AI CONFINI DEL MONDO…DENTRO L’OCCIDENTE

Roma, dal 6 all'11 maggio 80 titoli, con proiezioni dalle 16 alle 24 per il Festival Internazionale di documentari, corti e lungometraggi indipendenti

TEKFESTIVAL ’08 – AI CONFINI DEL MONDO…DENTRO L’OCCIDENTE

È giunto alla settima edizione il Tekfestival (Roma, 6-11 maggio 2008), vetrina privilegiata delle migliori e più recenti produzioni indipendenti, che tra documentari e fiction, lungometraggi e cortometraggi propone una selezione internazionale di ben ottanta titoli, tra cui molte premiere nazionali, presentate in sala dagli stessi registi. Due i luoghi del festival: il Cinema Farnese e il Cinema Trevi.
Il tema scelto per l'apertura dell'edizione 2008 è una riflessione sul mondo del lavoro: stasera, alle 19,00 presso il Cinema Farnese, il regista Mimmo Calopresti presenterà in anteprima un'anticipazione del suo ultimo lavoro sulla Thyssenkrupp La fabbrica dei tedeschi e, a seguire, ci sarà la sonorizzazione dal vivo, eseguita dagli Yo Yo Mundi, del film di Ejzenstejn  Sciopero.
Intervenuto ieri alla presentazione del festival, Calopresti ha sottolineato il forte squilibrio che caratterizza la nostra società, facendo riferimento proprio ai lavoratori della Thyssenkrupp di Torino: "Ho parlato con questi ragazzi, molti sono davvero giovani, che lavorano quindici, sedici ore al giorno per uno stipendio di millecinquecento euro: a me sembra che guadagnino troppo poco, a tanti di loro sembra molto. Ma quello che mi colpisce di più, e l'ho notato anche in quest'ultima campagna elettorale, è la lontananza della politica dal mondo reale". E il senso di precarietà che rende difficile il quotidiano è ben rappresentato dall'immagine scelta come simbolo di questa edizione del Tekfestival: un funambolo in equilibrio/squilibrio su una corda tesa.
L'importanza della voce del cinema indipendente è ribadita anche dall'Assessore alla Cultura della Regione Lazio Giulia Rodano, soprattutto in un paese come l'Italia "dove esiste un duopolio, e i distributori cinematografici sono anche televisivi e generalisti"; da qui anche il progetto "cinema invisibile", che proporrà la proiezione, per una settimana, di film di valore che però rischiano l'invisibilità. Oltre agli ormai consolidati concorsi Nazionali e Internazionali, per favorire la fruibilità dell'evento, sarà proposta l'articolazione del festival in finestre tematiche e "percorsi visuali".

Panorami: la sezione collettiva del Tekfestival. 
Una selezione di circa venti titoli provenienti dai più importanti festival internazionali e italiani dedicati ad alcuni temi di scottante attualità: la globalizzazione, la guerra, la costruzione della memoria storica, l'uso dei mass media, la divisione Nord/Sud del mondo, la relazione tra generi e generazioni.

Eventi Speciali: è una rosa di sei titoli (uno al giorno) di particolare pregio (solitamente di tratta dell'anteprima italiana di opere già premiate o acclamate all'estero) che saranno accompagnati in sala dai registi e dalle registe.

Focus su Harun Farocki: In collaborazione con il Goethe - Institut Rom e la residenza per artisti qwatz. Le sue opere sono state esibite in tutto il mondo. Già editore e autore della rivista «Filmkritik» e "Visitingprofessor" a Berkeley, dal 2004 insegna a Vienna. Oltre ad una selezione di 8 titoli, il focus prevede la video installazione Deep Play.

Terre di ghiaccio, di fuoco e di confini: Quarto appuntamento con le più recenti ed interessanti produzioni documentaristiche e i cortometraggi provenienti dai paesi scandinavi. Da quelle dai contenuti più impegnativi e di denuncia della contemporaneità a quelle sperimentali e di animazione. 450 minuti di visioni che rappresentano la migliore produzione di questi due ultimi anni.

Phag-Off: Corpi, visioni desideri. Al suo quinto anno di partecipazione al Tekfestival, Phag Off si propone come interzona che mescola visioni, teoria ed entertainment, ponendosi come spazio di frontiera tra la comunità L.g.b.t. e gli immaginari di sperimentazione e critica Queer. Per questo la sua sezione si compone tradizionalmente di due anime, una più identitaria intitolata «bears on film» dove rappresentazioni di genere maschile sondano il panorama cinematografico gay e un'altra intitolata «Phag the Cinema» più propriamente queer, dove il cinema indipendente mette in crisi le identità per svelarne i processi di potere liberandoli in strategie desideranti. Films workshops ed entertainment si mescoleranno con happenings feste e confronti con registi durante tutto il Tekfestival.

Pericolosamente ad Est: Attraverso una selezione di titoli provenienti dai paesi dell'Est Europa, la finestra getta uno sguardo sulle realtà dei paesi della 'Nuova Europa', che emergono come nuove terre di frontiera e sperimentazione cinematografica, svelando realtà composite e difficili di uomini e donne che si affacciano all'Europa lasciandosi alle spalle delle società in lenta ricostruzione.

Concorso doc internazionale: è una delle due sezioni competitive del festival. Otto documentari, provenienti da altrettanti paesi, già acclamati e premiati all'estero.

Concorso doc italiano: è l'altra sezione competitiva del festival, riservata a documentaristi italiani. Lavori appassionati, di indagine, ironici, intimisti, sociali... una vetrina delle produzioni italiane degli ultimi due anni.

Sito ufficiale Tekfestival

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