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TUTTO ESAURITO AL CINEMA FARNESE PER MONICELLI E VIRZÌ

TUTTO ESAURITO AL CINEMA FARNESE PER MONICELLI E VIRZÌ

Monicelli: "Le morti sul lavoro ci sono oggi come ieri, non è cambiato niente".
Virzì: "I film dei maestri della commedia italiana hanno lo sguardo di simpatia verso gli ultimi, verso i deboli".

Ha riscosso grande successo il terzo appuntamento con la rassegna "Gli sguardi del cinema - Generazioni a confronto" organizzata da Persol al cinema Farnese di Campo de' Fiori. Dalle ore 10 del mattino la sala era piena per assistere alla proiezione del film di Monicelli "I compagni", nomination all'Oscar nel 1963 come miglior film straniero, scelto da Paolo Virzì come "uno dei migliori esempi di Commedia all'Italiana".  Poco dopo mezzogiorno ha preso vita l'incontro, moderato dal critico di "Hollywood Party" Tatti Sanguineti, a cui hanno partecipato due maestri della commedia italiana, Mario Monicelli e Paolo Virzì. All'incontro ha presto parte anche il decano degli sceneggiatori, Furio Scarpelli, collaboratore di Monicelli in numerosi film.

Alcune dichiarazioni di Mario Monicelli al cinema Farnese:
...Paolo ha detto che i tempi del film, intendendo montaggio, narrazione, sequenze, oggi sarebbero un pò superati. È vero. Ma perchè allora gli autori venivano da una formazione, da una cultura tutta letteraria, non era dell'immagine. Oggi si è passati da una visione del mondo che allora era di "parola", ad una visione solo di immagini. Ai tempi del film c'era un conflitto nel partito socialista e cioè se fosse giusto, se fosse "proletario", partecipare al governo con la democrazia cristiana.
...Per il film noi ci andammo a documentare moltissimo, specialmente al tribunale di Torino, storie di rivendicazioni tra operai e padroni... Tutto il film nasce dalla faccenda che un operaio viene travolto da una cinghia di trasmissione e perde un braccio perchè è lì a lavorare quattordici ore, anche se all'epoca erano sedici ma vennero ridotte nel film perchè si ritenne che il pubblico non ci avrebbe creduto. La grande conquista era che si lavorasse meno di 14 ore. Per riportarci ad oggi, un mese fa, sette operai sono morti in un'acciaieria travolti dalle fiamme. Sapete da quante ore lavoravano? Da dodici ore. Quindi alla fine non si è spostato niente.

Acune dichiarazioni di Paolo Virzì al cinema Farnese:
..."I compagni" rappresenta il cinema di una certa stagione. La commedia all'italiana è un contenitore dove ci stanno dentro tante cose, non tutte belle o bellissime. Però c'è, in quei dodici o tredici film bellissimi che sono stati fatti, spesso la firma di Age e Scarpelli e spesso la regia di Mario Monicelli. Hanno in comune una poesia che viene fuori da uno sguardo di simpatia umana verso gli ultimi, verso i deboli.

Il prossimo incontro, domenica 11 maggio, sarà con i registi Daniele Luchetti e Citto Maselli, al termine del film "Lettera aperta ad un giornale della sera". Moderatore sarà il critico de *Il Messaggero* Fabio Ferzetti.

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