Menu principale

Login utente

Commenti recenti

Scambia informazioni

Syndicate content

L’UOMO DI VETRO

di Stefano Incerti

Cast: David Coco, Anna Bonaiuto, Tony Sperandeo,
Nazionalità e anno: Italia, 2007
Distribuzione: 01 distribution  
Edizione: italiano
Sottotitoli: inglese, italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 5.1  
Schermo: widescreen anamorfico 1.85:1
Durata: 97'  
Extra: Backstage (19'47"); Primo piano di Rino Cascio su Leonardo Vitale (18'49");  Commento al film di Stefano Incerti e David Coco; Intervista al produttore (16'47"); Trailer cinematografico (1'29"); Galleria fotografica.
Note: Prodotto di buona qualità nel suo complesso. Audio potente e ben equilibrato grazie ad una buona equalizzazione dei toni e dei livelli, per un suono nitido e limpido, corposo e ben definito sia in originale che in italiano.
Buona anche la qualità video dai colori brillanti e nitidi, compatti e ben definiti, ben contrastati, per un'immagine molto brillante e luminosa. Non sono presenti difetti di nessun tipo.
Corretto il formato cinematografico con il quale il film è stato riversato su DVD.
Extra molto, ma molto interessanti e ben fatti. Bene il making of, come anche le scene eliminate.  
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.01distribution.it/
Titolo originale: L'uomo di vetro

Qualità artistica: Buona
Qualità immagine: Ottima
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: Ottima

4 e mezzo
L’UOMO DI VETRO
3 e mezzo

Ma la mafia esiste o no? È un'invenzione collettiva frutto di una partogenesi onirica di gran parte della popolazione italiana? Chissà... certo a volte, da come viene descritta e scritta sulle pagine dei giornali sembra quasi un'associazione scopo benefico, altre volte come viene rappresentata in alcuni film sembra dettata (la sua costituzione) per rispondere al potere vigente... altre volte viene descritta per quella che è: un associazione (sì) ma a delinquere... Come nel caso di questo film... L'uomo di vetro... Tratto dalla storia vera di Leonardo Vitale, il primo pentito di mafia nella storia italiana. La sua lunga odissea, che passa da un carcere ad un ospedale per "matti" (la legge Basaglia ancora non esisteva) con tanto di elettroshock. Quindi la perdita di tutti gli affetti. A seguire le ansie e le paure che ne cambiano per sempre la sua vita. Ma, alla fine, soprattutto, dopo aver subito tanto, le sue parole non vengono credute e tutto viene messo a tacere, dalla potente mafia, con la connivenza del potere legale, visto che le accuse vengono "dalle parole dissennate di un pazzo che non sa quello che dice"...
Quindi un sacrificio inutile del giovane Leonardo Vitale che immola la sua vita in una ritrovata coscienza e in una ritrovata fede, anche se poco alla volta la fede negli uomini vacilla sempre di più. Solo la madre e la sorella gli staranno accanto sino alla fine... negli ospedali, nelle cliniche, dentro casa. Una vita diventata un inferno per cercare di rompere quel muro di omertà, che purtroppo, resiste ai suoi attacchi e ancora, oggi, esiste.
La mafia, un virus che nessun "antibiotico" riesce a debellare. Un male dell'Italia che nulla e nessuno riescono a togliere di mezzo, e che negli anni è sempre più forte e potente, grazie ad una connivenza sempre più stretta tra uomini di potere e uomini delle cosche mafiose...
Incerti ha il coraggio di raccontare questa pagina dolorosa e dolente del nostro paese, senza tanti peli sulla lingua. Lo fa in modo diretto, netto, senza panegirici. Va oltre la morte di Borsellino e Falcone. Va indietro nel tempo alla ricerca del primo uomo che ebbe il coraggio (o la follia, in senso buono) di denunciare fatti e nomi alle autorità dello stato. E Stefano Incerti (gran regista) lo fa con tocchi duri e lievi, passando dal microcosmo di Vitale al macrocosmo di un muro impenetrabile composto dalla mafia e dai suoi accoliti. Il tutto raccontato come se fosse l'Odissea di Omero... Un lungo viaggio nell'anima di questo personaggio centrale per cercare di invidiare il come e il perché si diventa mafiosi. Un'indagine certosina e scrupolosa, dettata dai giusti tempi e ritmi, attraverso immagini mai fini a se stesse ma sempre copiose e ricche di dettagli per restituire un quadro obbiettivo ed attento di una trance (oscena) della nostra storia...
Un film grande, immenso, da proiettare nelle scuole, da far vedere a tutti per capire cosa sia veramente la mafia... senza orpelli e romanticismi, ma solo nella sua cruda verità...

accedi o registrati per inviare commenti