Menu principale

Login utente

Commenti recenti

Scambia informazioni

Syndicate content

THE WOMAN SHARPER

di Seijun Suzuki

Cast: Kobayashi Akira, Chieko Matsubara, Hirata Daizaburo, Ito Hiroko, Nakahara Sanae, Takashina Kaku, Shin Chikako, Esumi Hideaki, Kijima Ichiro, Noro Keisuke
Nazionalità e anno: Giappone, 1963  
Distribuzione: Dolmen Home Video
Edizione: giapponese
Sottotitoli: italiano  
Audio: dolby-digital dual mono   
Schermo: widescreen anamorfico 2.35:1
Durata: 92'
Extra: Trailer originale (3'24"); Note biografiche sul regista.
Note: Audio di buon livello nonostante sia soltanto dual mono, comunque presenta un suono nitido e limpido, privo di imperfezioni, per un buon ascolto.
Buona anche la qualità dell'immagine, con dei colori ben tarati nei toni, corposi, e pieni anche se non sono molto brillanti e, in alcune situazioni appena desaturati.
Il film è proposto nel corretto formato cinematografico.
Extra nella norma, ma da un B-movie non ci si poteva di certo aspettare mirabilie... Vanno bene quelli che ci sono...
Nel complesso un prodotto di buona qualità.
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.dolmenhv.it/ 
Sito ufficiale:
http://www.emik.it/  
Titolo originale: Kanto Mushuku (Il vagabondo del Kanto)
 

Qualità artistica: Ottima
Qualità immagine: Discreta/Buona
Qualità audio: Buona
Qualità extra: Discreta

3
THE WOMAN SHARPER
4 e mezzo

Secondo film distribuito dalla Dolmen Home Video del Meastro Pop Suzuki... Questo The Woman Sharper è una miscela di generi aggirandosi tra il noir (struttura principale) e il cinema classico giapponese sulla Yakuza. Due generi che sono alimentati dal gioco d'azzardo, grande classico del cultura nipponica e del cinema di questo paese, e di un sottile ma intenso erotismo che sprizza dai fotogrammi della pellicola. Un erotismo che si esplica con piccoli ammiccamenti verbali ma anche visivi, senza arrivare mai a mostrare nulla di "sconveniente"... A dimostrazione di come l'erotismo sia un qualcosa di molto più profondo che mostrare un seno o altro. Su questi stilemi si basa la storia di un uomo, Katsuta, che si trova coinvolto in una guerra senza esclusione di colpi tra due bande rivali, e lui che deve molto al suo padrino, Izu, ad un certo punto si trova in difficoltà, dopo aver incontrato una donna che fa parte del suo passato. Cosa deve fare? Dar retta al suo cuore oppure essere fedele al suo capo.
Su questa lotta interna si basa la storia di The Woman Sharper. Una storia di onore e di maledizione. Di amore e di passione. Di rigore e di desiderio di uscire da quegli schemi rigidi che contraddistinguono la cultura nipponica. Il tutto viene operato da Sejiun Suzuki con grande rigore e con grande libertà espressiva, muovendosi a suo piacimento nei generi e nelle varie trame e sottotrame che compongono la storia. Ad esempio, rispetto a Tokyo Drifter, molto più vicino a molto cinema europeo, questo si rifà molto alla tradizione popolare ma attraverso un commento musicale molto poco giapponese e molto europeo da al film una connotazione differente dal cinema nipponico contemporaneo, uscendo da ogni canone dell'epoca, ma rimanendo fedele al canone. Una contraddizione, ma solo apparente di questo grande maestro che si divertiva a fondere in un gran pastiche storie e sentimenti di un Giappone in grande fermento ed evoluzione/involuzione...
Uno dei grandi film di quel Seijun Suzuki, che è stato uno dei registi più prolifici del Giappone (tra il 1956 e il 1967 realizzò circa 40 film, con una media di circa 4 l'anno!). Film che furoreggiavano sugli schermi nipponici, premiati da grandi incassi e che poi divennero tra i film più amati da Quentin Tarantino. Film ai quali il regista americano deve molto della sua formazione e del suo cinema (come lui stesso conferma).
Film di una grande stagione del Maestro, ma di tutto il cinema giapponese, che con queste pellicole, cercava, anche, di rivendicare, un sentimento proprio per non essere inglobato del tutto dall'imperante cultura americana...

accedi o registrati per inviare commenti