Login utente
Cerca
Editoriale
Cinema - Festival di Roma III
Messaggi recenti del blog
- “THE MILLIONAIRE” VINCITORE AI BRITH INDEPENDENT FILM AWARDS
- "3D DAY" AL "FUTURE FILM FESTIVAL" 2009 IL 31 GENNAIO 2009
- “LA POLITICA CHE VORREI, LA POLITICA VISTA DAI GIOVANI”… CONCORSO LETTERARIO INDETTO DA “PRIMA RIFORMISTI”
- IL PUGILE E LA BALLERINA ESCE AL NUOVO CINEMA AQUILA
- “PRIME VISIONI”
- BFF IN AVVICINAMENTO
- OGGI AL NUOVO CINEMA AQUILA INIZIATIVA PUBBLICA COLOMBIA
- FRONTIERS: ANTEPRIMA ITALIANA NELLA NOTTE DI HALLOWEEN
- CORTO.WEB 8.0: AND THE WINNERS ARE...
- EVENTO DI PRESENTAZIONE AUTODESK MAYA 2009
Argomenti del forum attivi
THE WOMAN SHARPER
di Seijun Suzuki
Cast: Kobayashi Akira, Chieko Matsubara, Hirata Daizaburo, Ito Hiroko, Nakahara Sanae, Takashina Kaku, Shin Chikako, Esumi Hideaki, Kijima Ichiro, Noro Keisuke
Nazionalità e anno: Giappone, 1963
Distribuzione: Dolmen Home Video
Edizione: giapponese
Sottotitoli: italiano
Audio: dolby-digital dual mono
Schermo: widescreen anamorfico 2.35:1
Durata: 92'
Extra: Trailer originale (3'24"); Note biografiche sul regista.
Note: Audio di buon livello nonostante sia soltanto dual mono, comunque presenta un suono nitido e limpido, privo di imperfezioni, per un buon ascolto.
Buona anche la qualità dell'immagine, con dei colori ben tarati nei toni, corposi, e pieni anche se non sono molto brillanti e, in alcune situazioni appena desaturati.
Il film è proposto nel corretto formato cinematografico.
Extra nella norma, ma da un B-movie non ci si poteva di certo aspettare mirabilie... Vanno bene quelli che ci sono...
Nel complesso un prodotto di buona qualità.
Regione: 2
Sito ufficiale: http://www.dolmenhv.it/
Sito ufficiale: http://www.emik.it/
Titolo originale: Kanto Mushuku (Il vagabondo del Kanto)
Qualità artistica: Ottima
Qualità immagine: Discreta/Buona
Qualità audio: Buona
Qualità extra: Discreta
Secondo film distribuito dalla Dolmen Home Video del Meastro Pop Suzuki... Questo The Woman Sharper è una miscela di generi aggirandosi tra il noir (struttura principale) e il cinema classico giapponese sulla Yakuza. Due generi che sono alimentati dal gioco d'azzardo, grande classico del cultura nipponica e del cinema di questo paese, e di un sottile ma intenso erotismo che sprizza dai fotogrammi della pellicola. Un erotismo che si esplica con piccoli ammiccamenti verbali ma anche visivi, senza arrivare mai a mostrare nulla di "sconveniente"... A dimostrazione di come l'erotismo sia un qualcosa di molto più profondo che mostrare un seno o altro. Su questi stilemi si basa la storia di un uomo, Katsuta, che si trova coinvolto in una guerra senza esclusione di colpi tra due bande rivali, e lui che deve molto al suo padrino, Izu, ad un certo punto si trova in difficoltà, dopo aver incontrato una donna che fa parte del suo passato. Cosa deve fare? Dar retta al suo cuore oppure essere fedele al suo capo.
Su questa lotta interna si basa la storia di The Woman Sharper. Una storia di onore e di maledizione. Di amore e di passione. Di rigore e di desiderio di uscire da quegli schemi rigidi che contraddistinguono la cultura nipponica. Il tutto viene operato da Sejiun Suzuki con grande rigore e con grande libertà espressiva, muovendosi a suo piacimento nei generi e nelle varie trame e sottotrame che compongono la storia. Ad esempio, rispetto a Tokyo Drifter, molto più vicino a molto cinema europeo, questo si rifà molto alla tradizione popolare ma attraverso un commento musicale molto poco giapponese e molto europeo da al film una connotazione differente dal cinema nipponico contemporaneo, uscendo da ogni canone dell'epoca, ma rimanendo fedele al canone. Una contraddizione, ma solo apparente di questo grande maestro che si divertiva a fondere in un gran pastiche storie e sentimenti di un Giappone in grande fermento ed evoluzione/involuzione...
Uno dei grandi film di quel Seijun Suzuki, che è stato uno dei registi più prolifici del Giappone (tra il 1956 e il 1967 realizzò circa 40 film, con una media di circa 4 l'anno!). Film che furoreggiavano sugli schermi nipponici, premiati da grandi incassi e che poi divennero tra i film più amati da Quentin Tarantino. Film ai quali il regista americano deve molto della sua formazione e del suo cinema (come lui stesso conferma).
Film di una grande stagione del Maestro, ma di tutto il cinema giapponese, che con queste pellicole, cercava, anche, di rivendicare, un sentimento proprio per non essere inglobato del tutto dall'imperante cultura americana...


Commenti recenti
1 settimana 2 giorni fa
1 settimana 2 giorni fa
1 settimana 2 giorni fa
1 settimana 2 giorni fa
2 settimane 6 giorni fa
2 settimane 6 giorni fa
3 settimane 46 min fa
3 settimane 6 giorni fa
4 settimane 5 ore fa
4 settimane 9 ore fa